Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico

Roma, 14 settembre 2021 – È stato pubblicato nella G.U. n. 217 del 10 settembre 2021 il decreto legge n. 122/2021 recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. Il provvedimento in generale prevede un’estensione dell’obbligo di Green pass in ambito scolastico, educativo e formativo e per l’accesso nelle strutture della formazione superiore, nonché l’estensione dell’obbligo vaccinale ai lavoratori impiegati in strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie.
Nello specifico è stato esteso l’obbligo di possesso del Green pass anche al personale dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione  degli  adulti  (CPIA),  dei  sistemi  regionali  di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), dei  sistemi  regionali che  realizzano  i  percorsi  di  Istruzione  e  Formazione   Tecnica Superiore  (IFTS)  e  degli  Istituti  Tecnici  Superiori  (ITS). 
Previsto altresì che, fino al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di Emergenza), al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque acceda alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19. Tale disposizione non si applica ai bambini, agli alunni, agli studenti, ai frequentanti i sistemi  regionali di formazione – ad  eccezione  di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli  Istituti Tecnici Superiori (ITS) – nonché ai soggetti  esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione  medica rilasciata secondo i criteri definiti con  la circolare  del  Ministero della Salute n. 0035309 del 4 settembre 2021.
Il compito di effettuare la verifica del possesso del Green pass è stato attribuito ai dirigenti scolastici  e  ai  responsabili  delle  istituzioni scolastiche, educative e formative, mentre nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da  ragioni  di servizio o di lavoro, tale verifica, oltre che dai citati soggetti,  deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro, con le  modalità indicate dal D.P.C.M. del 17 giugno 2021 o con le eventuali modalità con una circolare del Ministro dell’Istruzione.
L’impiego delle  certificazioni  verdi  COVID-19  è stato anche esteso a chiunque  acceda  alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, nonchè alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle  università. Anche in tal caso la misura non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea  certificazione  medica rilasciata secondo i criteri definiti dalla menzionata circolare ministeriale.
A verificare il rispetto della misura sono tenuti i responsabili delle istituzioni stesse, secondo  modalità a campione individuate dalle medesime Istituzioni. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di  lavoro,  la  verifica  sul  rispetto  del possesso del Green pass, oltre che  dai predetti soggetti, deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro con le modalità indicate dal D.P.C.M. del 17 giugno 2021.
Il d.l. n. 122 del 10 settembre 2021 ha previsto anche l’estensione dell’obbligo alla vaccinazione anti Covid 19, a decorrere dal 10 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021, a  tutti  i soggetti anche esterni che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture di ospitalità e di lungodegenza,  residenze sanitarie  assistite  (RSA),  hospice,  strutture   riabilitative   e strutture residenziali per  anziani,  anche  non  autosufficienti,  e in tutte le strutture socio-assistenziali.
Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni.
Il legislatore ha precisato che agli esercenti le professioni sanitarie, agli operatori di interesse sanitario e ai lavoratori dipendenti delle sopra citate strutture si applicano le disposizioni sull’obbligo vaccinale già vigenti per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle  farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali. Stabilito altresì che, in caso di non ottemperamento dell’obbligo vaccinale, la sospensione della prestazione lavorativa comporta che non siano dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento, comunque denominato, e mantiene efficacia fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non  oltre il 31 dicembre 2021.
Le misure del d.l. n. 122/2021 sull’obbligo vaccinale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con la circolare del Ministero della salute n. 0035309/2021.

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