Misure urgenti di contenimento #Covid sul territorio nazionale a cura dell’Ufficio Salute e sicurezza ANMIL

Roma, 6 maggio 2020 – Con la circolare del 2 maggio 2020 n. 29415 il Ministero dell’Interno ha fornito dei chiarimenti sulle misure di contenimento e gestione del contagio da #Covid-19 adottate con il D.P.C.M. del 26 aprile 2020.
Precisamente i chiarimenti vertono su: spostamenti, aree pubbliche e private, attività motoria e sportiva, cerimonie funebri, attività commerciali al dettaglio, servizi di ristorazione, attività produttive industriali e commerciali.
La circolare ha richiamato il comma 6 dell’art. 2 del D.P.C.M. del 26 aprile che ha subordinato la prosecuzione di tutte le attività consentite al rispetto dei contenuti del Protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, del Protocollo di sicurezza nei cantieri, anch’esso sottoscritto il 24 aprile 2020, e del Protocollo dì sicurezza nel settore del trasporto e della logistica del 20 marzo 2020, eliminando ogni altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva.
Il sistema della verifica della sussistenza delle condizioni richieste per la prosecuzione delle attività aziendali, basato sulle comunicazioni degli interessati ai Prefetti, previsto nella previgente normativa, viene, infatti, sostituito con un regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni contenute nei protocolli richiamati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al riguardo, nella circolare il Ministero dell’Interno ha sollecitato le competenti autorità, nell’ambito del coordinamento e della pianificazione delle attività finalizzate a garantire un’attenta vigilanza sull’attuazione delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza da Covid-19 all’interno delle aziende, a programmare specifici servizi di controllo. A tal fine, potranno essere costituiti nuclei a composizione mista che prevedano l’apporto, in sede di verifica e accertamento, nell’ambito delle rispettive competenze, di personale delle articolazioni territoriali del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, dell’ispettorato nazionale del Lavoro e del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché delle Aziende Sanitarie Locali.
È stato altresì precisato, con riguardo alla normativa applicabile in sede di controlli, che l’art. 2. al comma 6, nel fare espressa menzione dei contenuti dei tre citati protocolli, attribuisce alle prescrizioni ivi previste la natura di misure di contenimento del contagio, con la conseguenza che la loro violazione comporta l’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 4 del D.L. n. 19/2020, che prevede sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, salvo che il fatto contestato costituisca reato.
La verifica dell’eventuale sussistenza degli estremi di un illecito penale dovrà fare riferimento al quadro normativo in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delineato dal decreto legislativo n. 81/2008.
Fuori da tali ipotesi, potranno trovare applicazione, come detto, le varie disposizioni contenute nel citato art. 4 del D.L. n. 19/2020 in ordine alle quali configura la possibilità per l’organo procedente, già all’atto dell’accertamento, di disporre la chiusura provvisoria dell’attività per una durata non superiore a 5 giorni. Nella successiva fase di adozione del provvedimento sanzionatorio di competenza del prefetto, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, tale periodo di chiusura provvisoria dovrà essere scomputato dalla durata della sanzione inflitta.
La circolare n. 29415 richiama altresì l’art. 9 del D.P.C.M. del 26 aprile 2020 con il quale è stata rinnovata l’attribuzione ai Prefetti della funzione di assicurare – informandone preventivamente il Ministro dell‘Interno – l’esecuzione delle misure previste nel suddetto provvedimento, nonché di monitorare l’attuazione delle restanti misure da parte delle Amministrazioni competenti.
Per lo svolgimento di tali funzioni i Prefetti potranno avvalersi delle Forze di polizia, con il possibile concorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, delle articolazioni territoriali dell’ispettorato nazionale del lavoro e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Ove occorra, potrà essere altresì chiesta la collaborazione delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della Regione e della Provincia autonoma interessata.
A riguardo la circolare ribadisce, inoltre, che ai fini di un più efficace controllo sull’osservanza delle precauzioni dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori potrà essere chiesto il contributo qualificato dei competenti servizi delle Aziende Sanitarie Locali.

Per approfondimenti: Circolare_2_maggio_2020_29415

#DPCM