Lo stato di attuazione della direttiva sulla lotta al lavoro irregolare

Roma, 27 ottobre 2021 – La Confederazione sindacale europea – ETUC ha adottato una posizione sulla implementazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini stranieri irregolari. Come emerge dalla relazione della Commissione europea presentata il 29 settembre 2021, si riscontra un’attuazione molto limitata delle disposizioni volte a garantire il pagamento degli arretrati, l’agevolazione dei reclami e i permessi di soggiorno per i lavoratori privi di documenti. Pochi giorni prima, in data 23 settembre, la stessa Commissione ha presentato il suo nuovo “Patto sulla migrazione e l’asilo” (COM(2020)609), nel cui ambito dovrebbe essere previsto il rafforzamento dell’efficacia della direttiva.
Secondo ETUC, critico sull’utilizzo della direttiva come strumento di controllo dell’immigrazione, è invece necessario garantire l’efficacia della direttiva per migliorare le condizioni di lavoro degli immigrati. In particolare, è necessario: rafforzare il sistema sanzionatorio; garantire il pagamento degli arretrati; agevolare il sistema di reclami e l’accesso ai permessi di soggiorno; introdurre regole più severe in materia di responsabilità solidale nelle catene di subappalto, includendo anche gli intermediari. È altresì necessario potenziale l’attività delle autorità ispettive e migliorare la raccolta dati sul lavoro irregolare.

Per approfondire: https://www.etuc.org/en/document/etuc-position-implementation-employers-sanctions-directive