L’interrogazione del Sottosegretario Francesca Puglisi sul diritto al lavoro dei disabili a cura dell'Ufficio Servizi Istituzionali

28 gennaio 2020 -Il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Francesca Puglisi ha risposto alla Camera ad una interrogazione sull’attuazione delle disposizioni in materia di integrazione lavorativa delle persone disabili.
Il Sottosegretario ha fornito alcuni dati desumibili dalle ultime relazioni al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 68 relative al biennio 2010-2011, al biennio 2012-2013 e al biennio 2014-2015, precisando che ad oggi non è possibile fornire i dati riferiti al periodo 2016-2018, in quanto la IX Relazione è ancora in corso di elaborazione.
Tuttavia, ha evidenziato che la Fondazione Studi consulenti del Lavoro, sulla base dei prospetti per l’anno 2018 forniti dalla Direzione Generale dell’innovazione tecnologica del Ministero del Lavoro, ha elaborato il Rapporto intitolato «L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Italia», dal quale si evince che: «nel 2018 si registravano in Italia 145.327 posizioni lavorative destinate ai disabili ma non ancora coperte». Inoltre, sempre secondo il citato Rapporto «Poche differenze emergono tra le organizzazioni pubbliche e quelle private (la quota di “scopertura” si attesta sullo stesso livello)». Quanto alle tipologie dei contratti di lavoro utilizzati, nel Rapporto si rileva che «la quasi totalità degli occupati in forza presso le aziende risulta assunta con contratto a tempo indeterminato (93,7 per cento), mentre il tempo determinato (5,7 per cento) o altri contratti flessibili incidono per il 6,3 per cento». Inoltre secondo il citato Rapporto «gli occupati nella P.A. hanno per la quasi totalità dei casi contratti a tempo indeterminato (99,4 per cento)».
Per contro, il Sottosegretario ha dichiarato che non è possibile disporre di un dato certo sul numero dei datori di lavoro inadempienti, dal momento che l’unica informazione desumibile dalle comunicazioni obbligatorie è quella sul numero di posti “scoperti”. Tale dato, tuttavia, non coincide necessariamente con il numero di datori di lavoro sanzionati per inadempimento, in quanto al singolo datore di lavoro potrebbero essere ricondotte più posizioni lavorative non coperte.
Secondo i dati forniti dall’Ispettorato del Lavoro, nel 2016 le posizioni di riserva sanzionate sono state 484, con il conseguente incasso effettivo di 395mila euro; nel 2017 si è saliti a 674 corrispondenti a 941mila euro; nel 2018 sono state individuate 972 posizioni per oltre 1 milione di euro di sanzioni.
Il Sottosegretario ha poi descritto le modalità di utilizzo delle somme versate a titolo di sanzione, che sono versate al «Fondo regionale per l’occupazione dei disabili». Detto fondo è destinato ai finanziamenti dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.