Le disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19 a cura dell’Ufficio Salute e sicurezza ANMIL

Roma, 19 maggio 2020 – Il D.P.C.M. del 17 maggio 2020 reca disposizioni attuative del D.L. n. 19/2020 e del D.L. del 16 maggio 2020 n. 33.
Precisamente, nell’articolo 1 sono state puntualmente elencate le misure urgenti di contenimento del  contagio  sull’intero  territorio nazionale, tra queste alla lettera ll) in ordine alle attività professionali è stato raccomandato che:
a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonchè gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.
Mentre per le  attività commerciali al  dettaglio, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui  bar,  pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), le attività inerenti ai servizi alla persona e le attività degli stabilimenti balneari, il provvedimento ha inserito tra le condizioni per il loro svolgimento che le  Regioni e le province autonome  individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di  contagio nel settore di riferimento o in settori  analoghi nel rispetto dei principi contenuti nei Protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in  coerenza con i criteri di cui all’allegato 10.
L’articolo 2 del D.P.C.M. del 17 maggio 2020 riporta invece le misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali. Nello specifico, è stato disposto che sull’intero territorio nazionale tutte le  attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto  dall’articolo 1, rispettino i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per  il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di (Allegato 12), nonchè, per i rispettivi ambiti di  competenza, il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile  2020 fra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro del Lavoro  e  delle Politiche Sociali e le parti sociali (All’allegato 13) e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del  trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 (All’allegato 14).
Nell’articolo 3 sono state disposte misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale.
Gli articoli 4 e 5 riportano invece rispettivamente disposizioni in materia di ingresso in Italia e transiti e soggiorni di breve durata nel nostro Paese.
Disposizioni di dettaglio in materia di spostamenti da e per l’estero sono state dettate dall’articolo 6, mentre l’articolo 7 è stato dedicato alle norme in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera.
Con l’articolo 8 del D.P.C.M. in commento il Legislatore ha anche previsto che le attività di trasporto  pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle  acque  interne, debbano essere espletate anche  sulla  base  di  quanto  previsto dal Protocollo condiviso di regolamentazione per il  contenimento  della  diffusione del COVID- 19 nel settore del trasporto e della logistica di settore sottoscritto il 20 marzo 2020 (All’allegato 14) nonché dalle Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 (Allegato 15).
Specifiche disposizioni per la disabilità sono state riportate nell’articolo 9. Nel dettaglio, è stato previsto che le  attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate  all’interno o da parte di centri semiresidenziali per  persone  con  disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale,  sanitario e socio-sanitario siano riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando  attraverso eventuali specifici Protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori. La norma ha previsto anche che le persone con disabilità motorie o con disturbi dello  spettro autistico, disabilità  intellettiva  o  sensoriale  o  problematiche
psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possano ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi
titolo, al di sotto della distanza prevista.
L’esecuzione delle misure del D.P.C.M. del 17 maggio 2020 deve essere assicurata dal prefetto    territorialmente competente, che deve anche monitorare  l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni  competenti.  Il prefetto si avvale delle forze di polizia, con il possibile  concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ispettorato nazionale  del  lavoro  e  del comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonchè,  ove  occorra, delle  forze  armate,  sentiti  i  competenti  comandi  territoriali, dandone comunicazione al Presidente della regione e  della  provincia autonoma interessata.
Le disposizioni del D.P.C.M. del 17 maggio 2020 si applicano dal 18 maggio 2020 in sostituzione di quelle del D.P.C.M. del 26 aprile 2020 e sono efficaci fino al  14 giugno 2020.
Il D.P.C.M. del 17 maggio 2020 è corredato dai seguenti allegati:
Allegato 1 – Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo;
Allegato 2 – Protocollo con le Comunita’ ebraiche italiane;
Allegato 3 – Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;
Allegato 4 – Protocollo con le Comunità ortodosse;
Allegato 5 – Protocollo con le Comunita’ Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh;
Allegato 6 – Protocollo con le Comunità Islamiche;
Allegato 7 – Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli ultimi giorni;
Allegato 8 – Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19;
Allegato 9 – Spettacoli dal vivo e cinema;
Allegato 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
Allegato 11 – Misure per gli esercizi commerciali;Allegato 12 – Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali;
Allegato 13 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri;
Allegato 14 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica;
Allegato 15 – Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico;
Allegato 16 – Misure igienico-sanitarie;
Allegato 17 – Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020.

Per approfondire: DPCM_17_maggio_2020

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