Lavoro, Garante privacy: via libera a nuove modalità di verifica del green pass

Roma, 13 ottobre 2021 – Il Garante per la protezione dei dati personali, con un comunicato del 12 ottobre 2021, ha reso noto di aver espresso, in via d’urgenza, parere favorevole sullo schema di d.P.C.M. che introduce nuove modalità di verifica del Green pass in ambito lavorativo pubblico e privato.
Da quanto si legge nel comunicato, lo schema di d.P.C.M. tiene conto delle interlocuzioni con l’Ufficio del Garante al fine di assicurare, nel rispetto della libertà di scelta in ambito vaccinale, sia il corretto adempimento degli obblighi di verifica da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, sia il rispetto della disciplina di protezione dei dati personali e della disciplina di settore, europea e nazionale, in materia di certificazioni verdi, analogamente a quanto già previsto per le verifiche del Green pass per il personale scolastico.
Precisamente, il predetto schema prevede che l’attività di verifica del possesso del Green pass  possa essere effettuata anche attraverso modalità alternative all’app VerificaC19, quali l’impiego di un pacchetto di sviluppo per applicazioni (SDK), rilasciato dal Ministero con licenza open source, da integrare nei sistemi di controllo degli accessi ovvero, per i datori di lavoro pubblici e privati, mediante l’utilizzo di una specifica funzionalità della Piattaforma NoiPA o del Portale istituzionale INPS. Inoltre è previsto, solo per le P.A. con più di mille dipendenti, un servizio di interoperabilità applicativa con la Piattaforma nazionale-DGC.
Nel comunicato è stato precisato che l’attività di verifica non dovrà comportare la raccolta di dati dell’interessato in qualunque forma, ad eccezione di quelli strettamente necessari, in ambito lavorativo, all’applicazione delle misure derivanti dal mancato possesso della certificazione. A tal riguardo inoltre il sistema utilizzato per la verifica del Green pass non dovrà conservare il QR code delle certificazioni verdi sottoposte a verifica, né estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per altre finalità le informazioni rilevate.
Per quanto riguarda la verifica mediante la Piattaforma NoiPa (per le P.A. aderenti), il Portale dell’Inps (per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti non aderenti a NoiPa) o mediante interoperabilità applicativa, nel comunicato viene evidenziato che la Piattaforma nazionale- DGC consentirà di visualizzare la sola informazione del possesso o meno di un Green pass valido.
Sottolineato altresì che potranno essere sottoposti al controllo solo i lavoratori effettivamente in servizio per i quali è previsto l’accesso al luogo di lavoro, escludendo i dipendenti assenti per ferie, malattie, permessi o che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile. Infine, il datore di lavoro dovrà informare i dipendenti sul trattamento dei dati attraverso una specifica informativa.
Secondo il garante per quanto riguarda le funzionalità disponibili sulla piattaforma NoiPa e sul Portale Inps dovranno essere adottate misure tecniche e organizzative per garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi presentati dai trattamenti. Invece la verifica mediante interoperabilità applicativa sarà resa disponibile ai datori di lavori mediante un’apposita convenzione con il Ministero della Salute

Per approfondire GarantePrivacy_12_ottobre_2021; GarantePrivacy_parere_12_ottobre_2021