Istat, pubblicati i primi risultati sull’indagine sulla diffusione del Covid-19 nella popolazione italiana a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza ANMIL

Roma, 3 agosto 2020 – L’Istat ha pubblicato i primi e provvisori risultati dell’indagine sierologica sulla diffusione Covid-19 nella popolazione italiana. Secondo quanto emerso dal report, nel nostro Paese la percentuale di persone avente “incontrato” il virus è del 2,5%, vale a dire che quasi 1,5 milioni di persone hanno affrontato il virus (circa sei volte il numero dei contagiati fino ad oggi confermati).
Il decreto-legge n. 30 del 10 maggio 2020 aveva infatti incaricato l’Istat, in collaborazione con il Ministero della Salute, di dar vita a un’indagine di sieroprevalenza sul Sars-CoV-2 in Italia. Dal 25 maggio al 15 luglio, l’Istat ha dunque sottoposto a test sierologico 64.660 persone per poter avere un campione di quanti italiani risultassero positivi agli anticorpi IgG, ossia le immunoglobuline G, sviluppate diversi giorni dopo essere entrati in contatto con il virus.
Secondo l’Istat, si stima dunque che un milione e 482 mila persone in Italia risulterebbero positive alla presenza di anticorpi IgG, vale a dire, come detto, il 2,5 per cento di tutta la popolazione. In Lombardia, per esempio, il dato corrisponde al 7,5 per cento (a Bergamo il tasso ha raggiunto il 24%), mentre in Sicilia e Sardegna al solo 0,3 per cento.
Questo, ed è importante sottolinearlo più volte, non significa necessariamente che chi risulti in possesso dei suddetti anticorpi sia positiva al Covid-19: serve infatti un tampone per confermarlo, ed il fatto che le IgG si sviluppino dopo parecchi giorni dall’infezione deve far pensare che la persona in questione non sia più infetta.

Per approfondire:

PRIMI RISULTATI DELL’INDAGINE DI SIEROPREVALENZA SUL SARS-CoV-2