Inps: l’impatto degli incentivi contributivi sull’occupazione

(Inps, 24 marzo 2022)

In data 24 marzo 2022, l’Inps ha pubblicato i dati che rappresentano l’impatto degli incentivi all’occupazione sulla creazione dei posti di lavoro.
In linea generale, le assunzioni e variazioni contrattuali effettuate grazie alle agevolazioni contributive sono aumentate progressivamente nel corso del tempo. Infatti, se nel 2019 sono state 775.000, nel 2020 hanno superato 1 milione e nel 2021 hanno addirittura raggiunto quasi 2 milioni. In termini percentuali, l’incidenza è passata dal 9% del 2019 al 16% nel 2020, fino al 25% nel 2021. L’elevato impatto riscontrato durante il 2021 è soprattutto spiegato in ragione dell’estensione al 2021 dell’esonero “Decontribuzione Sud” attivato nell’ultimo trimestre 2020, che permarrà fino al 2029 (legge di bilancio per il 2021). Dati alla mano, infatti, questo esonero spiega ben il 61% dei rapporti agevolati nel 2021. Tuttavia, per più della metà dei casi si tratta di rapporti a tempo determinato. Se si tiene conto anche dei rapporti intermittenti e stagionali, si arriva all’80% dei rapporti attivati con tale agevolazione.
Considerevole è anche l’impatto delle agevolazioni finalizzate a promuovere l’assunzione di alcune categorie di lavoratori vulnerabili. Infatti, nel 2021, i rapporti agevolati con l’“esonero giovani” è aumentato del 99% e i rapporti attivati con l’“incentivo donne” contano un incremento del 55%. Anche in questo caso, hanno pesato molto le agevolazioni introdotte con la legge di bilancio per il 2021. È da notare che tali agevolazioni sono state utilizzate soprattutto nel Nord Italia.
Altro aspetto riguarda l’attivazione dei rapporti agevolati in relazione alla dimensione aziendale. Al riguardo, l’Inps spiega che più della metà dei rapporti incentivati è instaurata con aziende di piccole dimensioni (fino a 15 dipendenti).
A livello settoriale, invece, le agevolazioni sono state sfruttate soprattutto in specifici ambiti: commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio; servizi di alloggio e di ristorazione. L’unica eccezione riguarda l’“incentivo donne”, utilizzato soprattutto per attivare rapporti di lavoro nelle attività professionali, scientifiche e tecniche e categoria “nella amministrazione e servizi di supporto”. Tuttavia, nell’ambito generale dei rapporti agevolati, il settore con una percentuale di donne più alta rispetto agli uomini risulta essere quello di “Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; istruzione; sanità e assistenza sociale”.

Per approfondire: Inps_incentivi_occupazione

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