Indennità lavoratori contro il caro energia

19 maggio 2022 – È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.l. 17 maggio 2022, n. 50 che, oltre alle misure dedicate alle politiche energetiche e al sostegno alle imprese, contiene alcune disposizioni in materia di politiche sociali.
Ai sensi degli artt. 31-34, tra queste misure si annovera l’introduzione di un’indennità una tantum del valore di 200 euro – nel caso di reddito inferiore ai 35.000 euro – a beneficio di:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • percettori di RdC, Naspi, Dis.coll e indennità di disoccupazione agricola;
  • lavoratori stagionali, dello spettacolo e domestici;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • lavoratori autonomi e professionisti.

I lavoratori dipendenti riceveranno l’indennità tramite il proprio datore di lavoro nella retribuzione del mese di luglio 2022. Per questa categoria di beneficiari, l’indennità è riconosciuta in via automatica.
Le altre categorie riceveranno il beneficio tramite l’INPS. I pensionati riceveranno il contributo in modo automatico tramite procedura d’ufficio dell’INPS.
Ad eccezione dei dipendenti e dei pensionati, dunque, per le altre categorie l’accesso al beneficio è su richiesta. Le domande possono essere presentate attraverso gli Istituti di Patronato.
In ogni caso, l’indennità non costituisce reddito imponibile ai fini fiscali e previdenziali.
Per i lavoratori autonomi privi di partita IVA e i professionisti viene istituito un fondo ad hoc per il finanziamento dell’indennità. Inoltre, per queste categorie è atteso un decreto ministeriale che definisca i criteri e le modalità per la concessione dell’indennità. Questo decreto, messo a punto dal Ministero del Lavoro, sarà emanato entro 30 giorni dalla entrata di entrata in vigore del decreto in parola.
Si segnala inoltre che lo stesso decreto introduce un buono per il rimborso dell’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale (art. 35).
L’obiettivo è quello di supportare gli studenti e i lavoratori che utilizzano i mezzi pubblici. Il rimborso massimo è di 60 euro ed è riconosciuto alle persone fisiche che hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro. Anche in questo caso, un decreto ministeriale dovrà definire le modalità di presentazione della domanda, sempre entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto in analisi.

Per approfondire: dl_17_maggio_2022_n_50