6 febbraio 2020 – Integrazione socio sanitaria, attivazione o rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza personale e supporto familiare, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio.
E ancora, previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia eventualmente anche con trasferimenti monetari, nella misura in cui gli stessi siano condizionati all’acquisto di servizi di cura e assistenza domiciliari, e previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia anche con interventi complementari all’assistenza domiciliare, a partire dai ricoveri di sollievo in strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali. Sono queste alcune direttrici su cui si muove il nuovo Piano per le non autosufficienze 2019-2021 appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il Piano è dotato di risorse complessivamente afferenti al «Fondo per le non autosufficienze», che nel triennio 2019-2021 sono pari a 573,2 milioni di euro nel 2019, 571 milioni di euro nel 2020 e 568,9 milioni di euro nel 2021.
Il Piano costituisce l’atto di programmazione nazionale e individua lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale. Sulla base delle indicazioni programmatiche del Piano le regioni adottano un Piano regionale per la non autosufficienza, ovvero altro atto di programmazione regionale degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione del Piano nazionale. In ogni caso, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali potrà procedere all’erogazione del 50% delle risorse anche in assenza del Piano regionale per la non autosufficienza.