ILO: allarme sull’aumento delle diseguaglianze di genere durante la pandemia a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza ANMIL

27 luglio 2020 – L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), con il policy brief ‘A gender-responsive employment recovery: Building back fairer’, ha evidenziato che le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro stanno aumentando in modo drastico a causa della pandemia.
La crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria globale ha infatti afflitto i mercati del lavoro in modo inedito, generando una rapida perdita occupazionale tra le donne e una preoccupante degenerazione delle condizioni di lavoro per coloro che rimangono occupate. Le lavoratrici, infatti, sovraccaricate dagli obblighi assistenziali, sono costrette a ridurre le ore di lavoro retribuite e ad estendere in modo insostenibile il tempo di lavoro totale (retribuito e non).
Si pensi che, già prima della pandemia, il gap del genere del mondo del lavoro aveva già subito un consolidamento: il tasso di partecipazione globale alla forza lavoro femminile è diminuito negli ultimi decenni dal 50,3% nel 2005 al 47,2% stimato nel 2019, con un divario di genere nel tasso di partecipazione di circa 27 punti percentuali. La principale motivazione sottesa al trend negativo è proprio l’onere di assistenza non retribuito che grava le donne in età lavorativa.
A tali numeri si aggiunga che circa il 40% delle donne occupate lavora nei settori con il più alto rischio di perdita di reddito e posto di lavoro durante la crisi da Covid-19: si tratta del settore alberghiero e dei servizi di ristorazione, del commercio all’ingrosso e al dettaglio, dell’attività commerciale e amministrativa e dei settori immobiliare e manifatturiero.
Alla luce di tale scenario, l’OIL ha sollecitato gli Stati ad adottare politiche per l’occupazione – comprese le politiche macroeconomiche, settoriali e del mercato del lavoro – che pongano l’uguaglianza di genere al centro degli sforzi emergenziali e di ripresa economica, con lo scopo sia di evitare danni a lungo termine alle prospettive lavorative delle donne sia di ricostruire un mercato del lavoro più equo. Le politiche nazionali dovrebbero pertanto mirare, a breve termine, al mantenimento dei livelli occupazionali delle donne e al rafforzamento dei sistemi pubblici di cura e assistenza a sostegno delle famiglie.

Per approfondire
ILO_gender_employment