Il Rapporto OIL dedicato alla Giornata mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

29 aprile 2020 – Pubblicato come contributo alla Giornata mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro del 20 aprile 2020, il Rapporto OIL ‘In the face of a pandemic: Ensuring Safety and Health at Work’ evidenzia come le recenti esperienze relative ai focolai di SARS, H1N1 e Ebola hanno dimostrato che la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta un fattore strategico per la prevenzione delle infezioni e per la diffusione delle informazioni e delle buone pratiche sulle misure anti-contagio all’interno della popolazione.
Pertanto, l’organizzazione e l’aggiornamento dei piani di prevenzione nei luoghi di lavoro sono funzionali ad una risposta resiliente delle imprese di fronte ai focolai di nuovi virus.
L’OIL evidenzia che i modelli di organizzazione e gestione (OSHManagement System – OSH-MS), introdotti in molti Paesi industrializzati e in via di sviluppo, sono uno strumento adatto ad affrontare le emergenze, poiché incentrati sul miglioramento continuo delle misure organizzative sottese alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. A tal proposito, i modelli di organizzazione e gestione dovrebbero includere un piano di risposta alle emergenze che preveda, tra i diversi possibili scenari, anche l’eventualità di una pandemia.
In ogni caso, i datori di lavoro dovrebbero valutare il rischio di contagio nel processo di valutazione dei rischi, adottando le misure di prevenzione sulla base di due criteri: la probabilità di esposizione al contagio, in base alle informazioni sulle malattie infettive e alla organizzazione del lavoro, e la gravità delle conseguenze sulla salute dei lavoratori, tenendo in considerazione le informazioni sui fattori che influenzano tale parametro, come l’età e le patologie pregresse.
Il Rapporto, poi, evidenzia i rischi e le misure di prevenzione che dovrebbero essere adottate nei settori più a rischio, con particolare riferimento alla tutela dei lavoratori in: Sanità, laboratori di analisi, pompe funebri e servizi mortuari, nonché servizi di emergenza, pulizie e sanificazioni, forze dell’ordine, protezione civile e servizi essenziali non oggetto di chiusura.
L’OIL, inoltre, evidenzia che, come dimostrato dalle recenti epidemie, durante le pandemie i lavoratori sono particolarmente esposti ai rischi psicosociali (ansia, depressione, ecc.), così come ai rischi di molestie, violenze, stigma sociale e discriminazione.
Ulteriori questioni riguardano poi la conciliazione vita-lavoro, in un momento in cui oltre agli oneri lavorativi si intensificano quelli familiari legati alla cura dei figli e dei famigliari non autosufficienti.
Per affrontare questa vasta gamma di rischi e difficoltà, l’OIL sollecita l’adozione di misure a tutela della salute mentale e del benessere dei lavoratori.
Particolare enfasi è riservata al ruolo delle parti sociali, nell’ambito del quale è dedicato un approfondimento all’Italia e al Protocollo d’intesa tra il Governo e le parti sociali del 14 marzo 2020, inserito come esempio virtuoso di dialogo sociale e strumento operativo per la tutela dei lavoratori.

Per approfondire: ILO_Report_In_the_face_of_a_pandemic

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