Il governo emana nuove disposizioni in materia di giustizia, salute e lavoro a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza ANMIL

Governo, 28 ottobre 2020 – Nella G.U. n. 269 del 28 ottobre 2020 è stato pubblicato il D.L. n 137 del 28 ottobre 2020 recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il provvedimento, in vigore dal 29 ottobre 2020, è articolato nei seguenti Titoli:

  • Titolo I – Sostegno alle imprese e all’economia
  • Titolo II – Disposizioni in materia di lavoro
  • Titolo III – Misure in materia di salute e sicurezza e altre disposizioni urgenti
  • TITOLO IV – Disposizioni finali

Tra le disposizioni in materia di lavoro, all’art. 13, è stata prevista la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti, per la competenza del mese di novembre 2020, dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dalle misure restrittive disposte dal D.P.C.M. del  24  ottobre  2020,  e riferiti  ai  codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del D.L. in commento.
Mentre tra le misure in materia di salute e sicurezza e altre disposizioni urgenti, all’articolo 22 (Scuole e misure per la famiglia), è stata disposta una modifica all’articolo 21 bis del D.L. n. 104/2020 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126/2020) in materia di lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici.
Precisamente, è stato esteso il riconoscimento del diritto a svolgere l’attività lavorativa in modalità agile ai genitori di figli minori di anni sedici (prima era per i figli minori di 14 anni) per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, disposta a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati. È stata altresì estesa la possibilità di usufruire del menzionato diritto anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici.
Inoltre, il Legislatore ha ampliamento la possibilità – riconosciuta nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa – che uno dei genitori, alternativamente all’altro, possa astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni quattordici, disposta a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.
Nel dettaglio, tale possibilità è stata prevista anche nel caso in  cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni quattordici.
Infine, è stato stabilito che in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori abbiano diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

 

Per approfondire:

 DECRETO_LEGGE_28_ottobre_2020_n_137