ETUC: lavoratori atipici senza protezione sociale durante la pandemia a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 16 dicembre 2020 – L’European Trade Union Confederation (ETUC) ha evidenziato che inesistenti o insufficienti sono le misure di sostegno al reddito che un quarto degli Stati membri sta fornendo ai lavoratori atipici durante la pandemia. Ciò, nonostante il programma europeo SURE – costruito per tutelare lavoratori tipici e atipici – abbia sostenuto 42 milioni di lavoratori europei.
Tra gli Stati in cui sono state registrate misure di tutela insufficienti per i lavoratori atipici, soprattutto autonomi, rientra l’Italia, dove l’indennità una tantum rivolta ai lavoratori autonomi e parasubordinati è stata resa universale solamente per la prima ondata della pandemia. Durante la seconda ondata, invece, lavoratori autonomi, stagionali e atipici sono rimasti per la maggior parte sprovvisti di strumenti di protezione sociale, riservati a un ristretto numero di settori produttivi.
ETUC ha elaborato un nuovo briefing contenente le misure a protezione di lavoro e reddito emanate dagli Stati membri durante la seconda ondata e ha inviato, insieme alle associazioni datoriali europee, una lettera alla Commissione europea e ai ministri competenti per chiedere maggiori tutele per i lavoratori atipici.

Per approfondire:  Joint_letter_27_11_2020   ETUC_briefing_overview_4_12_2020