Pubblicata l’edizione 2020 del rapporto ‘WESO’ dell’ILO a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

5 febbraio 2020 – L’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) ha recentemente pubblicato l’edizione 2020 del rapporto ‘World Employment and Social Outlook’ (WESO) che, periodicamente, analizza le tendenze economiche e lavoristiche nel mondo. In generale, l’OIL denuncia il problema-cardine del mercato del lavoro globale, ovvero la scarsa qualità delle condizioni lavorative, che ogni giorno costringe milioni di persone ad accettare situazioni di lavoro troppo spesso inadeguate.
Più in particolare, nel 2019, la maggioranza dei 3,3 miliardi di persone occupate nel mondo è stata soggetta a condizioni inadeguate in termini di sicurezza economica, benessere materiale e pari opportunità.
Un monito specifico riguarda alcuni nuovi modelli di business, in particolar modo quelli generati dalle nuove tecnologie, che minacciano di compromettere i risultati sinora raggiunti nel mercato del lavoro, in termini di miglioramento delle condizioni lavorative e di sicurezza del posto di lavoro, di protezione sociale e di coperture legislative ad hoc.
Permane, inoltre, il divario di genere: solo il 47% delle donne è annoverata nella forza lavoro complessiva, rispetto al più consistente 74% rappresentato dagli uomini.
Ulteriore warning è lanciato sulla piaga mondiale del lavoro informale, che coinvolge ben due miliardi di lavoratori, pari al 61% del totale dei lavoratori e lavoratrici nel mondo.

Leggi il Rapporto WESO_2020