Decreto Legge n. 73: misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19 A cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Decreto-legge n. 73 – Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali

(Governo, 25 maggio 2021)
È stato pubblicato nella G.U. n. 123 del 25 maggio 2021 il DL n. 73 del 25 maggio 2021, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali. 
Il DL n. 73/2021 interviene con uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro, a valere sullo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate. 
Nel dettaglio, gli interventi previsti si articolano su 7 principali linee di azione: sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi; accesso al credito e liquidità delle imprese;
tutela della salute; lavoro e politiche sociali; sostegno agli enti territoriali; giovani, scuola e ricerca; misure di carattere settoriale.
Con specifico rifermento al tema della salute e sicurezza sul lavoro, all’articolo 32 (Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione), è stato riconosciuto, al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del COVID-19, un credito d’imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione  degli  ambienti  e  degli strumenti utilizzati, e per l’acquisto di DPI e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per COVID-19.
Il credito d’imposta spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale (a condizione che siano in possesso  del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, co. 4, del DL n. 34/2019, convertito con  modificazioni, dalla legge n. 58/2019), fino ad un massimo di  60.000 euro per ciascun beneficiario,   e nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.
Il legislatore ha precisato che sono ammissibili al credito d’imposta in parola le spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti  utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. la somministrazione di  tamponi  a  coloro  che  prestano  la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti a cui è riconosciuto il credito d’imposta;
  3. l’acquisto di DPI, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  4. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  5. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  6. l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di  sostenimento della spesa ovvero in  compensazione, inoltre non concorre alla formazione  del  reddito  ai  fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.
Sempre in tema di sicurezza sul lavoro, all’art. 50 (Interventi urgenti per la vigilanza e  la  sicurezza  sui luoghi di lavoro) è stato stabilito che – al fine di potenziare le attività di  prevenzione sull’intero territorio nazionale e di rafforzare i servizi erogati dai Dipartimenti di prevenzione per la sicurezza  negli ambienti e nei luoghi di lavoro – le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano autorizzano le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale a procedere, in deroga agli ordinari limiti assunzionali, al reclutamento straordinario di dirigenti medici e tecnici della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro, con  contratti  di lavoro a tempo indeterminato, da destinare ai  predetti  servizi  per una spesa complessiva non superiore all’importo indicato per ciascuna regione e provincia  autonoma  nella  tabella  allegata  al  decreto in commento.

 

Per approfondire DL_25_maggio_2021_n_73