Chiarimenti dall’Inail sulla sicurezza per medici e infermieri

Roma, 28 settembre 2020 – L’Inail, attraverso la nota prot. 2475/2020, ha chiarito diversi aspetti di quanto contenuto nella legge 14 agosto 2020, n. 113, recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”.

Nello specifico, la nota ha chiarito i compiti da attribuire all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, tra cui rientra chiaramente il monitoraggio degli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni e degli eventi sentinella che possano dar luogo a fatti commessi con violenza o minaccia ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni.

È stata poi disposta, dall’articolo 4, una modifica all’articolo 583-quater del codice penale, facente ora riferimento anche a lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, nonché a chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso, funzionali allo svolgimento di dette professioni, nell’esercizio o a causa di tali attività, punite con la reclusione da quattro a dieci anni.

Tra le misure di prevenzione prevista, l’articolo 7 della legge dispone che le strutture presso le quali opera il personale in oggetto debbano prevedere misure volte a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di polizia, per garantire il loro tempestivo intervento. Infine, l’articolo 8 ha istituito la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, volta a sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza.

 

Per approfondire:

Nota_INAIL_2475