Alcuni focus del Decreto Milleproroghe 2022

4 gennaio 2022 – È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2021 il testo del Decreto Milleproroghe 2022, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 dicembre, volto a prolungare numerose misure in scadenza entro la fine dell’anno in diversi ambiti. Il Decreto dovrà ora essere convertito in legge in parlamento.
Una serie di norme presenti nel testo riguarda gli aiuti alle imprese, con l’estensione del Quadro temporaneo di aiuti di stato, detto anche Temporary Framework-Covid. Si tratta di un programma adottato dall’Unione Europea per permettere agli Stati di sfruttare la flessibilità delle norme sugli aiuti di stato per affrontare l’emergenza da coronavirus.
L’art. 21 regola la destinazione dei fondi sequestrati ai proprietari dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Il legislatore ha stabilito che le risorse andranno riallocate per finanziare i progetti di decarbonizzazione ed elettrificazione del ciclo produttivo dell’acciaio. Si tratta di 575 milioni di euro.
Trova conferma per il prossimo anno il Fondo Nuove Competenze, lo strumento che permette alle aziende di destinare una parte dell’orario di lavoro alla formazione dei dipendenti.
Nel Terzo Settore, invece, viene riconfermata la norma che permette alle società di mutuo soccorso, trasformate in associazioni del terzo settore, di mantenere il proprio patrimonio.
Viene inoltre chiarito che le Onlus – in particolare quelle iscritte all’Anagrafe delle Onlus alla data del 22 novembre 2021 – continueranno fino al 31 dicembre 2022 ad essere destinatarie della quota del cinque per mille con le modalità stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2020. La questione si era aperta a seguito dell’avvio in ritardo del Runts, avvenuto solo lo scorso 23 novembre.
Per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni, l’art. 1 del Decreto Milleproroghe 2022 sancisce la proroga di un anno per i concorsi sulle assunzioni a tempo indeterminato indetti per sostituire i rapporti di lavoro cessati negli anni che vanno dal 2009 al 2012. La stessa misura è stata prevista per le assunzioni “presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici, gli uffici giudiziari e il sistema delle università statali”, così come per l’Istruzione, il comparto della sicurezza, le Forze Armate, i Vigili del Fuoco e per l’Avvocatura di Stato.
Nel testo si parla anche di assunzioni in alcuni Ministeri. Vengono stanziate più risorse per il reclutamento del personale attivo nei dicasteri dello Sviluppo Economico (MISE) e di Economia e Finanza (MEF).
Ci sono delle riconferme anche nel settore della sanità. I laureati in medicina e chirurgia iscritti ad un concorso di medicina generale possono continuare a concorrere “agli incarichi oggetto della convenzione con il servizio sanitario nazionale” per tutto il 2022.
Potranno inoltre farsi assumere per ruoli a tempo determinato o per sostituire medici di medicina generale. La stessa disposizione viene applicata a chi sta svolgendo un corso di specializzazione in pediatria.
Viene estesa fino al 31 marzo 2022 anche la possibilità per le Regioni di assumere personale e dirigenti sanitari in pensione con contratti di lavoro autonomo con durata non superiore a 6 mesi, nei casi in cui è “l’impossibilità di assumere personale, anche facendo ricorso agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore”. La norma, introdotta con il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020, è stata pensata per fronteggiare gli effetti della pandemia.
Per quanto riguarda i procedimenti tributari e amministrativi, invece, viene prorogato lo svolgimento da remoto fino al 31 marzo 2022.
Anche le assemblee societarie potranno essere svolte solo con modalità che non prevedano lo svolgimento in presenza. La scadenza per questa norma, presente all’art. 3 del Decreto, è prevista per il 31 luglio prossimo.

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