L’impegno delle istituzioni a favore della disabilità

4 dicembre 2023 – Sono stati numerosi gli interventi delle istituzioni in occasione, il 3 dicembre, della Giornata internazionale delle persone con disabilità, dalle parole del Capo dello Stato agli esponenti del governo che hanno fatto il punto della situazione sui provvedimenti e le iniziative messi in atto dall’esecutivo.

Mattarella: “Cambiare prospettiva sulla disabilità”. “Nel nostro Paese le famiglie rappresentano, da sempre, il principale sostegno per le persone con disabilità, impegnate in sfibranti battaglie per cercare di sopperire alle carenze assistenziali e sociali a cui i loro cari sono esposti – ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – Abbiamo il dovere di riconoscere l’enorme valore di coloro che si prendono cura dei propri cari, trovandosi spesso a dover rinunciare al lavoro, alle proprie aspirazioni”. Secondo il Capo dello Stato “è necessario cambiare la prospettiva con cui si guarda alla disabilità, superando pregiudizi e stereotipi di cui milioni di persone sono ancora vittime. Si tratta di persone sulle cui potenzialità dobbiamo investire perché le loro abilità, la loro resilienza, creatività e forza di volontà sono una risorsa per tutti noi”. “Le persone con disabilità chiedono di poter vivere in modo indipendente. Di andare a scuola, lavorare, divertirsi. Semplicemente di poter vivere con dignità esercitando i propri diritti – ha concluso Mattarella – È una questione che riguarda ciascuno di noi, personalmente e come comunità, per contribuire a costruire un presente più inclusivo e accessibile a tutti”.

Fontana: “Piena integrazione e più autonomia”. “Questo è un importante momento di riflessione sulle misure necessarie per garantire loro la piena integrazione sociale, scolastica e lavorativa – ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana – La prospettiva di una qualità di vita sempre più elevata e autonoma è un obiettivo ineludibile delle Istituzioni, nella consapevolezza che la disabilità non vada collocata su un piano meramente assistenziale, ma su quello dell’effettiva valorizzazione delle persone disabili, di sostegno alle loro famiglie e di chi si prende cura di loro tutti i giorni”.

Locatelli: “Il diritto di essere felici vale per tutti”. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Locatelli ha fatto il punto sui provvedimenti portati avanti dal Governo, “a partire dall’attuazione della legge delega per l’implementazione del progetto di vita e l’avvio dell’iter di accertamento dell’invalidità civile, senza visite ripetute nel tempo e con procedure più efficienti, a cui si aggiunge l’istituzione del Garante nazionale per le persone con disabilità e la legge sulla riqualificazione delle pubbliche amministrazioni”. Lo afferma la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ricordando che “il diritto di essere felici vale per tutti”.

“Valorizzare l’inserimento lavorativo”. “Abbiamo sbloccato anche altri temi importanti – ha aggiunto Locatelli – con l’avvio di tavoli di lavoro per rivedere la legge sull’eliminazione delle barriere architettoniche e garantire l’accessibilità universale, per modificare la legge del Dopo di noi, per la scrittura di un testo unico per la disabilità e per il riconoscimento del caregiver familiare. Stiamo, inoltre, iniziando a ragionare su come valorizzare i percorsi di inserimento lavorativo e le figure intermediarie che possano essere da accompagnamento e abbiamo riorganizzato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Entro un anno intendiamo presentare il Piano nazionale per la disabilità che per legge sarà firmato dal presidente della Repubblica”.

“Più semplificazione e sburocratizzazione”. “Come Governo ci stiamo impegnando in una grande rivoluzione dal punto di vista istituzionale, cioè nella presa in carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie, soprattutto con la legge delega affronteremo il tema della semplificazione e della sburocratizzazione. E anche attraverso il ‘progetto di vita’ intendiamo dare una prospettiva diversa – ha ricordato, infine, la ministra – Oggi chi ha una disabilità si deve muovere in una giungla di uffici, di attese, di richieste ed è sempre un peso enorme ed io dico che non è più sopportabile una situazione di questo tipo. Sono le istituzioni che si devono muovere al servizio dei cittadini, incontrarsi e dare le risposte il prima possibile. Questo cercheremo di fare nell’applicazione della legge delega”.

Calderone: “Sviluppare la cultura del lavoro e dell’inclusione sociale”. “Bisogna andare al di là delle norme che prevedono l’inserimento nel mondo del lavoro del persone con disabilità, e parlare di cultura del lavoro e di inclusione sociale e lavorativa, tutti obiettivi che sono nell’agenda 2030”, è l’auspicio della ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone. In Italia, ha spiegato, “ci sono 260mila lavoratori e lavoratrici che beneficiano degli interventi della legge 68 del 199 per l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Nei primi sei mesi del 2023 abbiamo rilevato un aumento delle assunzioni dei lavoratori disabili, e questo ci fa dire che c’è un’attenzione specifica da parte delle aziende”. La ministra ha quindi ricordato come, tra i vari strumenti, “l’assegno di inclusione è rivolto proprio a quelle famiglie che hanno all’interno situazioni di fragilità”.

Valditara: “L’inclusione comincia dalla scuola”. “Questa giornata ci ricorda che l’inclusione inizia dalla scuola: dentro le aule tutti i ragazzi devono sentirsi accolti e godere delle stesse opportunità, senza distinzioni – ha affermato il ministro all’Istruzione e al merito, Giuseppe Valditara – Il ministero e l’intera comunità scolastica sono impegnati per abbattere le barriere, non solo strutturali, per una scuola che sia veramente inclusiva”.