Legambiente sui picchi benzene all’Ex Ilva

Roma, 25 marzo 2024 – Legambiente scrive al ministro della Salute Orazio Schillaci e al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin chiedendo “una riduzione delle emissioni di benzene dell’ex stabilimento Ilva di Taranto e una valutazione dell’impatto sanitario delle emissioni complessive dello stabilimentorispetto alla produzione attuale, pari a circa 3 milioni di tonnellate all’anno, oltre che sulla quantità massima autorizzata, pari a 6 milioni di tonnellate”. 
La lettera è firmata dal Presidente nazionale Stefano Ciafani, dalla Presidente della circoscrizione Puglia Daniela Salzedo e dalla Presidente della circoscrizione tarantina Lunetta Franco.
“Benzene in aria ambiente nell’area di taranto-Aggiornamento anno 2023” reso noto nei giorni scorsi da Arpa Puglia, che “destano grande preoccupazione – sostengono gli esponenti di Legambiente – in considerazione dell’ulteriore incremento dei valori rilevati, sia dalle centraline interne allo stabilimento che da quelle situate nel quartiere Tamburi, prossimo alla fabbrica”. Dati “preoccupanti – aggiungono – soprattutto se si considera la produzione ridotta ai minimi storici”. Inoltre, si riporta un passaggio della nota dell’Asl di Taranto del 28 dicembre 2022, secondo la quale “il rispetto del valore limite annuale di 5 microgrammi/m3 fissato dal DLgs 155/2010 non garantisce l’assenza di rischi per la salute umana”.