Lavoro, madre accusa: “Si muore anche di omertà”

Roma, 2 agosto 2021 – Monica Michielin la madre di Mattia Battistetti, operaio edile di 23 anni, morto sul lavoro il 29 aprile scorso in provincia di Treviso, scrive una lettera aperta in cui non tace il suo personale grido di dolore ma lancia anche una precisa accusa. «Nel 2021 – ha scritto Monica – si muore di lavoro, quel lavoro che, si dice, “nobilita l’uomo”, ma si muore anche di omertà di fronte all’evidenza, quando tutto inesorabilmente rientra nel quotidiano. Io accuso e pretendo giustizia, non quella del dio denaro che tutto può. Chi per negligenza o per calcolo provoca il sacrificio di una vita umana deve essere punito in modo severo ed esemplare. Cominciamo a ridare il giusto valore alla vita umana e a rimetterla al centro con la sua dignità, i suoi diritti».
Nella sola provincia di Treviso ci sono stati 6 infortuni mortali nei primi 7 mesi del 2021; erano stati 13 in tutto il 2020. Matteo ha perso la vita in un cantiere a Montebelluna, sotto un carico di 15 quintali di impalcature che si è sganciato da una gru in movimento, colpendolo alle spalle.