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INAIL: Aumento di morti sul lavoro e malattie professionali nel 2024

INAIL: Aumento di morti sul lavoro e malattie professionali nel 2024

Roma, 28 giugno 2024 – Nei primi cinque mesi del 2024, le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 251.132, registrando un aumento del 2,1% rispetto a maggio 2023, ma una diminuzione del 22,4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 369, con un incremento del 3,1%, fortemente influenzato dagli incidenti mortali plurimi. Le denunce di malattie professionali hanno raggiunto quota 38.868, segnando un aumento del 24% rispetto al 2023.

L’aumento delle denunce di infortunio è stato particolarmente rilevante per gli incidenti avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Gli incidenti mortali sono aumentati in vari settori: industria e servizi (da 310 a 312 denunce), agricoltura (da 36 a 40) e conto stato (da 12 a 17). A livello territoriale, sono emersi incrementi significativi al Sud (da 68 a 83 denunce), nelle Isole (da 31 a 37) e nel Nord-Est (da 77 a 78), mentre si sono registrati cali al Centro (da 74 a 65) e nel Nord-Ovest (da 108 a 106). Tra le regioni con i maggiori aumenti spiccano l’Emilia Romagna (+15), la Campania (+7), la Calabria e la Sicilia (+5 ciascuna), mentre i cali più evidenti si sono registrati in Veneto (-14), Marche, Abruzzo, Umbria e Friuli-Venezia Giulia (-4 ciascuna).

L’incremento delle denunce di infortunio mortale ha riguardato sia la componente maschile, con un aumento da 331 a 340, sia quella femminile, da 27 a 29. Le denunce dei lavoratori italiani sono diminuite (da 296 a 290), mentre sono aumentate quelle degli extracomunitari (da 52 a 61) e dei comunitari (da 10 a 18). Analizzando le classi di età, si evidenziano aumenti tra i 35-39enni (da 18 a 20 casi), i 45-59enni (da 152 a 186) e i 65-69enni (da 20 a 29), e riduzioni tra gli under 35 (da 69 a 55), i 40-44enni (da 24 a 23), i 60-64enni (da 58 a 39) e gli over 69 anni (da 17 a 16). Al 31 maggio di quest’anno risultano quattro denunce di incidenti plurimi, per un totale di 19 decessi, rispetto ai cinque casi e dieci decessi del 2023.

Le denunce di malattia professionale nei primi cinque mesi del 2024 sono state 38.868, con un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2023, e un incremento del 51,9% rispetto al 2022. Le patologie più denunciate sono quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso, dell’orecchio, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio. Gli incrementi hanno interessato sia le gestioni industria e servizi (+24,8%), agricoltura (+21,2%) e conto stato (+5,8%).

L’analisi territoriale ha mostrato incrementi nelle Isole (+43,9%), al Sud (+32,5%), al Centro (+19,5%), nel Nord-Est (+17,8%) e nel Nord-Ovest (+13,4%). Per quanto riguarda il genere, si sono registrate 5.806 denunce in più per i lavoratori (+25,3%) e 1.716 in più per le lavoratrici (+20,4%). Le denunce sono aumentate sia per i lavoratori italiani (+23,6%), sia per i comunitari (+34,9%) e gli extracomunitari (+25,8%).

Il Ministero del Lavoro ha sottolineato che i dati Inail riflettono una “fotografia provvisoria” e che devono essere valutati in un arco temporale più ampio. Inoltre, i criteri larghi applicati in Italia includono i casi di Covid, gli incidenti in itinere e gli infortuni degli studenti, influenzando le statistiche complessive. Il reale impatto del fenomeno infortunistico sarà chiaro solo con i dati consolidati del 2024, tenendo conto anche dell’incremento dell’occupazione.

In conclusione, l’aumento delle denunce di infortunio e malattia professionale nei primi cinque mesi del 2024 pone l’accento sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza sul lavoro per prevenire ulteriori tragedie e migliorare la salute dei lavoratori italiani.

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