Tutti i vincitori del Concorso “Note Scordate”

Un Concorso ANMIL dedicato alla figura della donna lavoratrice e alla prevenzione “al femminile” degli infortuni sul posto di lavoro

L’ANMIL, nel 2009, ha lanciato “Note scordate” il 1° Concorso per la composizione di un brano musicale dedicato al ruolo della donna nel mondo del lavoro tra sicurezza e incidenti nei luoghi di lavoro. A seguire sono elencati i vincitori proclamati a marzo del 2010.

PRIMO PREMIO
Domenico Imperato

Mia madre era un’operaia       

“L’importanza di questo concorso sta nell’aver attirato l’attenzione di tante persone su un tema rilevante ma forse sottovalutato come quello del lavoro e delle morti bianche, riferito però alle donne. Mia madre ha sempre lavorato e la sua esperienza mi ha aiutato a capire le difficoltà delle donne che hanno il doppio ruolo di lavoratrice e di madre, soprattutto in un Paese come l’Italia che pecca ancora di maschilismo. Per scrivere il testo mi sono documentato sull’argomento e ho inserito alcuni elementi autobiografici. Un aspetto che ha aggiunto valore al concorso è stato lo spazio dato a noi giovani autori che abbiamo difficoltà a farci conoscere. Il mondo dei musicisti purtroppo non è solo una bella favola”

 

SECONDO PREMIO
Patrizia Cirulli

Una rosa bianca

“Sono particolarmente legata alla canzone perché parla di un argomento che mi è caro, il mondo femminile e le sue problematiche, e permette di riflettere su una situazioni di disagio che lo riguarda da vicino. Per le donne, infatti, il problema non è solo l’incidente ma anche tutto ciò che gli sta intorno, a cominciare dalla famiglia. Per il testo mi sono ispirata a un fatto di cronaca di una donna che ha perso la vita sul lavoro. Ricordo che quando ho letto la notizia sul giornale mi ha molto colpito. Per il titolo ho volutamente scelto un’immagine positiva per richiamare un’idea di purezza, candore e innocenza”.

 

TERZO PREMIO
Enrico Ballardini

Margherita Bradamante

“La serata è stata straordinaria. Esibirsi di fronte a più di 800 persone è un’emozione indescrivibile. È la prima volta che ho partecipato ad un concorso musicale e devo dire che l’adrenalina che si prova è assolutamente diversa rispetto a quella che si ha quando si affronta un concerto. Questa esperienza così particolare mi ha arricchito tantissimo e mi ha dato la possibilità di far ascoltare questo brano che ho composto nel 2008 e che mi è molto a cuore visto che è nato ispirandomi a mia zia che lavora come donna delle pulizie e a mio zio che ha subito un infortunio sul lavoro. Idealmente rappresenta Margherita rappresenta tutte le donne invisibili che sono confinate sul fondo della nostra società. Il messaggio che ho voluto lanciare è quello di non ignorare le persone ma rispettarle nella loro integrità e dignità. Il risultato mi ha inorgoglito tantissimo vista la qualità di tutti i brani in gara. Insieme a Stefano Zaninello, con cui ho cantato sul palco dell’Auditorium del Massimo, abbiamo intenzione di incidere un EP con 10 canzoni, compresa anche Margherita Bradamente, in cui daremo voce al sottofondo metropolitano”.

TERZO PREMIO
Cirino Romano

Lei

“È davvero raro trovare un ambiente professionale e serio come quello in cui ho lavorato in questi mesi per il concorso Note Scordate realizzato dall’ANMIL. Sono rimasto piacevolmente colpito dello straordinario successo che ha riscosso questa manifestazione canora. Onestamente, non credevo che il Concorso potesse assumere queste dimensioni. Parlando del testo, la mia musa ispiratrice è stata mia moglie. Ho messo in note la sua quotidianità di donna, madre e lavoratrice. Ho pensato alla nostra realtà, semplicemente, cercando di trasmettere la voglia e il bisogno di mia moglie di vivere con più leggerezza, come quando era bambina. Proprio per questo motivo ho pensato di comporre una musica più leggera per contrastare la durezza della tematica degli infortuni del lavoro al femminile. Attraverso la mia canzone ho voluto parlare delle donne che ce la fanno. Sono molto soddisfatto del mio terzo posto vista la qualità di tutti i brani in gara. Devo anzi confessare che durante le prove generali di sabato ho iniziato a preoccuparmi, a sentire il peso della gara perché il confronto con gli altri artisti è stato davvero duro. Ci tengo inoltre moltissimo a ringraziare l’intera organizzazione di Note Scordate per la gentilezza, la cordialità, l’impegno e la disponibilità e per averci fatto vivere questa bellissima esperienza che, non lo dimentichiamo, ha avuto come protagonista assoluta la prevenzione e la sicurezza sul lavoro”.

MIGLIOR TESTO
Riccardo Silvestri

Prova a chiudere gli occhi

“E’ la prima volta che ricevo un riconoscimento per una mia canzone. E’ una grande soddisfazione, perché mi ripaga di tanti sforzi e sacrifici. L’argomento del concorso per me è una novità, perché di solito scrivo testi d’amore. Lo spunto è stato una notizia ascoltata al telegiornale. Ho cercato di aggiungere delle mie riflessioni sul tema, provando a immaginare i pensieri di una donna: i suoi sogni prima dell’incidente e il suo stato d’animo dopo e le sue speranze per il futuro”.

 

 

PREMIO SPECIALE ALLA PERSONALITÀ ARTISTICA
Capatosta

Già visto, già sentito

“È stata un’esperienza davvero significativa soprattutto perché abbiamo avuto la possibilità di lavorare a contatto con artisti affermati e di conoscere cantanti emergenti provenienti da tutta Italia. La serata è stata davvero piacevole seppure faticosa. Ho scritto il testo mesi prima rispetto al Concorso. Io sono da sempre sensibile a queste tematiche perché ho vissuto sulla mia pelle la durezza del lavoro sia come operaio che come piccolo imprenditore. Spesso si pretende l’impossibile dai dipendenti senza però tutelare i lori diritti e la loro sicurezza. Siamo davvero soddisfatti del premio che ci è stato attribuito e credo fermamente nell’importanza di poter sempre esprimere la propria opinione e far sentire la propria voce soprattutto su tematiche così complesse e attuali. In questi giorni abbiamo già ottenuto le prime soddisfazioni ascoltando più volte la nostra canzone su RAI Radio1”.

 

PREMIO DEL PUBBLICO WEB
Joe Petrosino

Mena

“Mi è sempre piaciuto raccontare le storie delle persone attraverso la mia musica, anche perché credo sia uno dei mezzi migliori per farlo. Ho sempre scelto di dedicare le mie canzoni alle persone più umili, con delle storie difficili. E’ stato così anche per il concorso “Note Scordate”. Quando un mio amico me l’ha segnalato, ho scritto una lettera alle sedi ANMIL della Campania per chiedere se c’era qualcuna delle loro associate disponibile a raccontarmi la sua storia. Così ho conosciuto Mena e attraverso il suo racconto è nata la mia canzone”.