Covid-19 e disparità di genere nel mondo del lavoro: l’intervento di Emanuela Pozzan

A Radio ANMIL l’Esperta ILO del Dipartimento sulle condizioni di lavoro e l’uguaglianza a Ginevra

6 agosto 2020 – Radio ANMIL Network ha ospitato, lo scorso 30 luglio, l’intervento della dott.ssa Emanuela Pozzan, Esperta ILO (International Labour Organization) sui diritti e le questioni di genere nel mondo del lavoro nel Dipartimento sulle condizioni di lavoro e l’uguaglianza a Ginevra, incentrato sulla disparità di genere nel mondo del lavoro.
Nel quadro delle ragioni per le quali l’epidemia da Covid-19, che stiamo vivendo a livello globale, ha, e sta continuando ad avere, un impatto devastante sul mondo del lavoro, la dott.ssa Pozzan ha analizzato nello specifico dati e conseguenze del prezzo pagato dalle donne lavoratrici. 
Covid-19 ha esacerbato una situazione di disuguaglianza di genere preesistente ed allarmante. “Ricordiamo che, a livello globale, solo 1.3 miliardi di donne, circa il 44 per cento della popolazione femminile, ha un impiego. Rispetto ai 2 miliardi di uomini occupati. Oltre del 70 per cento delle donne desidera entrare attivamente nella sfera lavorativa”, introduce la dott.ssa Pozzan.
Le cause strutturali rimangono la difficoltà di combinare responsabilità familiari con quelle professionali. L’essenziale lavoro di cura delle donne non ha retribuzione e non è stato soggetto a progressi in un’analisi temporale che esclude la condizione economica internazionale portata dalla pandemia da Covid-19.
Le donne, nel quadro dell’emergenza sanitaria, sono state più penalizzate anche in quanto uno dei settori maggiormente esposti alla crisi è stato quello dell’ospitalità (popolato dal 41 per cento del totale dell’impiego femminile) 
Prioritarizzare l’importanza del settore della cura, anche da un punto di vista retributivo, dovrebbe essere un obiettivo strutturale nelle agende dei governi internazionale, ricorda la dott.ssa Pozzan.
La pandemia della violenza di genere rimane un problema sociale di enorme importanza.
Il recente trattato internazionale dell’ILO sulla violenza e le molestie di genere mostra un evidente incremento di chiamate ai centri antiviolenza durante il periodo di lockdown. Il Virus ha ancora di più evidenziato il rapporto particolare tra violenza domestica di genere ed il mondo del lavoro, spiega l’esperta, in quanto lo smartworking ha ovviamente unito sfera pubblica e privata delle lavoratrici.
A disposizione della comunità internazionale esiste da giugno dell’anno scorso la Convenzione 190 che riguarda l’eliminazione della violenza nel mondo del lavoro; violenza e molestie nel mondo del lavoro rappresentano una minaccia alle pari opportunità che mina anche alla salute ed alla sicurezza sul lavoro, per questa ragione devono essere perseguibili penalmente.

Per rivedere la puntata