L’ANMIL e la cultura della sicurezza. ll Progetto “SILOS” Un progetto per la Scuola secondaria di secondo grado 2009-2011

La sicurezza: un tema fondamentale per la scuola. 

Il progetto SILOS (Scuola, Innovazione, Lavoro, Organizzazione, Sicurezza) è nato da un’intuizione condivisa con il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rivolto alle scuole superiori e realizzato in collaborazione con l’INAIL ed ha ricevuto un eccezionale plauso da parte dell’ex Presidente della Repubblica Napolitano per l’innovazione e la capacità divulgativa riscontrata sul tema della prevenzione, inserito direttamente nelle materie scolastiche.
I materiali didattici sono stati proposti per oltre 20 aree disciplinari, mentre per le quinte classi è stato creato il “Diario dei 100 giorni”, che conduce i maturandi fino alla fine dell’anno scolastico.  A coronare il progetto sono la testimonianza di un socio ANMIL, vittima di un incidente sul lavoro, e la firma del Patto d’Onore, un impegno morale che ogni studente è libero di firmare, impegnandosi nel perseguire un comportamento sicuro in ogni luogo di vita, verso se stesso e la società intera. Allo stesso modo, viene proposta una formazione dei docenti, anche con apposito sistema e-learning e affiancamento di referenti competenti. Nello specifico, le tematiche affrontate sono state: l’educazione alla sicurezza, il rapporto tra scuola e mondo del lavoro e i rischi connessi ai “lavoretti” temporanei, che occupano i ragazzi più giovani, spesso senza contratto e formazione.
Il Progetto SILOS nasce dalla convinzione che la sicurezza non costituisce un tema sociale tra i tanti, ma rappresenta un elemento fondante di qualsiasi percorso formativo di un futuro lavoratore e quindi un contenuto essenziale dell’apprendimento scolastico. L’aspetto strategico della riflessione alla base del Progetto SILOS è che la sicurezza non costituisce un ambito di specialisti tecnici e normativi ma un “saper essere”, un’abilità trasversale. In questo senso la sicurezza non necessita di essere concepita come specifica materia di studi ma come percorso in grado di “contaminare” tutte le materie curricolari in un’ottica interdisciplinare. SILOS non sottrae spazio e tempo alle lezioni e allo studio individuale ma è pensato per rafforzare i contenuti delle singole materie attraverso il tema della sicurezza a 360°.
I partecipanti al Progetto
Il Progetto è stato attivato a partire dall’anno scolastico 2009/2010 coinvolgendo ad oggi circa 5.000 studenti.
I materiali didattici
Di seguito si riportiamo alcuni esempi pratici dei materiali didattici proposti, interdisciplinari e integranti del processo formativo, ricordando che sono state prodotte, in oltre 20 aree disciplinari, più di 130 unità didattiche.

  • STORIA – Per ogni classe di studi è stato realizzato un manifesto riassuntivo capace di aiutare lo studente a collegare lo sviluppo degli avvenimenti dell’epoca con l’evoluzione della cultura del lavoro e della sicurezza.
  • CHIMICA – Notoriamente è una materia connessa alla sicurezza ed è piuttosto ostica per una larga platea di studenti. Declinare la sicurezza nella chimica vuol dire, ad esempio, affrontare l’argomento sui gas, sulle caratteristiche di alcune polveri etc. attraverso la cronaca di un incidente in cui alcuni operai muoiono pulendo una cisterna, oppure combinando nozioni di biologia del corpo umano, di reazioni chimiche che avvengono all’interno di esso, di come si configura chimicamente un avvelenamento o del perché si verificano determinate condizioni pericolose per l’incolumità delle persone. Così facendo, il valore della “cultura della sicurezza” e la corretta comprensione dei processi chimici oggetto di lezione si integrano e rafforzano a vicenda, rendendo più comprensibile la spiegazione disciplinare, conferendole al contempo una rilevanza sociale in grado di renderne incisivo l’apprendimento.
  • FISICA – Un incidente traumatico è sempre legato al moto dei corpi nello spazio, a temi come la velocità, l’accelerazione, la massa, il peso, la forza di gravità e le leggi della dinamica.
  • FILOSOFIA – Se invece volessimo affrontare la questione della sicurezza come consapevolezza e gestione del corpo, potremmo entrare in un ambito filosofico che riguarda la relazione tra noi e lo spazio e che è stato tematizzato approfonditamente da pensatori importanti: basti pensare a filosofi come Michel Foucault.

Il Diario dei 100 giorni per le V classi
Il Diario dei 100 giorni è una sorta di “filo di Arianna”, per l’ultima classe, che conduce i maturandi fino alla fine dell’anno scolastico, aiutandoli nella conoscenza delle problematiche legate allo stress da lavoro-correlato in quanto il “lavoro di studente” è un lavoro a tutti gli effetti. Il diario ha dunque l’obiettivo di accompagnare lo studente nel periodo degli ultimi 100 giorni fino all’Esame di Maturità attraverso un countdown in cui lo studente è accompagnato ad analizzare l’emotività e lo stile di studio al fine di aiutarlo nel processo di preparazione, attraverso la tempistica e le modalità previste dal metodo che tende a disegnarsi.
La testimonianza d’infortunio e la firma del Patto d’Onore
Ogni anno sarà presentata dai soci ANMIL una differente storia d’infortunio o malattia professionale con cui si integra il percorso didattico con il colore e l’energia di un’esperienza di vita, testimonianza capace di tenere accesa e vigile un’attenzione vera sulla cultura del lavoro e della prevenzione. Al termine della testimonianza, per gli alunni dell’ultimo anno, sarà proposto un Patto d’Onore individuale sulla sicurezza: ognuno sceglierà se sottoscriverlo o no, assumendosi un impegno morale verso se stesso e nei confronti dell’intera società nel seguire un comportamento sicuro in ogni luogo di vita, di studio e di lavoro.
Formazione per i docenti
Per rendere operativo il Progetto e monitorare l’andamento delle attività in aula, si propongono degli incontri con i referenti del Progetto. Parte degli incontri avviene in presenza e parte a distanza attraverso un apposito sistema di e-learning. Per questo livello di scuola il lavoro con i docenti potrà focalizzarsi oltre che sugli aspetti legati all’educazione alla sicurezza, sul rapporto tra scuola e mondo del lavoro, sui rischi connessi ai cosiddetti “lavoretti” che spesso i ragazzi svolgono, spesso senza contratto e formazione, e sulle loro scelte legate al lavoro e al futuro.

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