Roma, 20 gennaio 2021 – Passo importante verso una futura terapia per la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). I ricercatori dell’Università di Edimburgo, finanziati da diverse associazioni di malati, hanno scoperto che il danno prodotto dalla malattia alle cellule nervose potrebbe essere riparato migliorando i livelli di energia fornita dai mitocondri, le centraline energetiche dei neuroni motori, utilizzando farmaci già approvati per altre malattie. Il risultato è descritto sulla rivista Acta Neuropathologica. Gli studiosi, lavorando su modelli di cellule staminali umane ricavate da persone con malattie del motoneurone, hanno scoperto che l’assone, cioè la parte dei neuroni motori che conduce l’impulso elettrico, è più corto rispetto alle cellule sane e il movimento dei mitocondri, che viaggiano su e giù per gli assoni, è indebolito. Ciò è causato dal rifornimento difettoso di energia dei mitocondri, ed è proprio lavorando su questi che si può far tornare l’assone in condizioni normali, secondo gli studiosi. “I nostri dati ci danno la speranza che ripristinando la fonte di energia della cellula (i mitocondri ndr) si possano proteggere gli assoni e le loro connessioni con il muscolo, evitando che siano danneggiati”, spiega Arpan Mehta, coordinatore dello studio. I ricercatori stanno già lavorando per identificare tra quelli esistenti e già approvati, dei farmaci capaci di stimolare i mitocondri e riparare i moto-neuroni. Ciò potrebbe aprire la strada per poterli testare sull’uomo molto più velocemente.