Linee guida per collocamento mirato. Forni (ANMIL): “Soddisfazione per attenzione posta sugli invalidi del lavoro”

Roma, 18 marzo 2022 – Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando e il Ministro per le Disabilità, Erika Stefani hanno illustrato lo scorso  mercoledì alla stampa le “Linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità”, adottate con Decreto Ministeriale 43 dell’11 marzo 2022. 
Le linee guida, insieme alla Banca dati per il collocamento mirato, rappresentano il frutto di un percorso di condivisione tra le Istituzioni, diretto a rendere più efficace l’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.
“Accogliamo con grande entusiasmo e speranza le Linee Guida presentate dai ministri Stefani e Orlando – ha dichiarato il Presidente Nazionale ANMIL Zoello Forni –  come Associazione da anni chiediamo un rinnovamento e una diffusione a livello nazionale delle buone pratiche di integrazione socio-lavorativa emerse a livello locale nel corso dei 20 anni trascorsi dall’approvazione della Legge 68/99. In particolare siamo soddisfatti che il documento ponga attenzione sugli invalidi del lavoro e su alcuni temi che come ANMIL seguiamo da molti anni: la figura del Responsabile dell’inserimento lavorativo per le persone con disabilità, la creazione di Reti integrate nei percorsi di inclusione socio-lavorativa e la sinergia con INAIL. Queste Linee Guida sono importanti, ma ancora più importante è la loro attuazione su scala nazionale – conclude Forni – ANMIL sta realizzando un profondo rinnovamento per quanto riguarda i servizi di formazione e inserimento lavorativo e sono orgoglioso di sottolineare che la strada che abbiamo intrapreso va nella stessa direzione auspicata dal Governo con queste Linee Guida.”
Con questo decreto vengono dettate le linee di indirizzo e gli elementi di programmazione per realizzare standard omogenei su tutto il territorio in materia di collocamento. Obiettivo è arrivare per ciascuna persona con disabilità alla giusta collocazione, partendo dalla sua situazione socio sanitaria oggettiva. Un passo che si attendeva da tempo” ha dichiarato il Ministro Orlando, insieme alla creazione di una specifica Banca dati che rappresenta “un traguardo importante che riconosce un ruolo decisivo al sistema informativo e delinea un percorso di condivisione e di collaborazioni tra le istituzioni, raccogliendo le informazioni relative ai datori di lavoro pubblici e i soggetti privati con l’obbligo di assunzione ed anche l’insieme dei lavoratori che sono interessati ad accedere a questo percorso”. La costruzione della banca dati è resa possibile dalla sinergia tra le varie istituzioni interessate, come le Regioni, INPS e INAIL.
Le linee guida suddividono i beneficiari degli interventi in tre categorie. La prima è rappresentata dai giovani con disabilità, con l’obiettivo di avviare un percorso di inclusione già all’interno della scuola. “I giovani con disabilità vivono spesso l’uscita dalla scuola come un momento di grande marginalizzazione e di incertezza sul futuro – spiega Orlando – anticipare il percorso è importante per non generare traumi e facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro”.
La seconda categoria di beneficiari è rappresentata da coloro che accedono per la prima volta alle liste per il collocamento mirato o vi sono iscritti da non più di 24 mesi, mentre nella terza rientrano i disoccupati di lunga data o chi rientra nel mercato del lavoro dopo eventi che hanno interrotto l’attività, come dimissioni, licenziamento, una malattia o un infortunio sul lavoro. “Non dimentichiamo che tra le persone con disabilità che hanno diritto al collocamento mirato rientrano anche i lavoratori che hanno subito un infortunio o una malattia professionale” ha specificato il Ministro Orlando.
Con le linee guida il Ministero punta in particolare a superare il divario attualmente esistente tra le varie realtà territoriali del Paese, per creare omogeneità e standardizzazione e garantire alle persone con disabilità pari opportunità e non discriminazione. Inoltre, sarà favorita un’attività di monitoraggio costante e la condivisione delle pratiche migliori. Parole chiave, come specificato dal Ministro Orlando, sono multidimensionalità, progetto personalizzato, creazione di una rete integrata di servizi. “Le persone con disabilità possono dare un grande contributo, dobbiamo uscire dall’ottica assistenziale per raccogliere capacità e risorse che rischiano di rimanere escluse” ha concluso il Ministro.
Il lavoro è il contenitore nel quale la persona può esprimersi al meglio ed essere parte della società. Le persone con disabilità hanno bisogno di valorizzarsi e essere protagoniste– ha affermato il Ministro per le disabilità Erika Stefani – Domanda e offerta di lavoro fanno spesso fatica ad incontrarsi, per vari motivi anche di ordine culturale. Dobbiamo imparare a valutare la persona con disabilità non per quello che non sa fare, ma per quello che sa fare”. Il Ministro Stefani ha quindi sottolineato che lo spirito delle linee guida si pone in continuità con la legge delega a cui il suo dicastero sta lavorando, riconoscendo la stessa centralità alla collaborazione fra le Istituzioni, alla multidimensionalità degli interventi e alla progettazione individuale. “Occorrerà ancora lavorare sulla cultura dell’inclusione – precisa il Ministro – ma molte aziende stanno già andando nella giusta direzione. L’inclusione e la valorizzazione dei disabili deve essere un elemento di qualificazione”.

 

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