PNRR: 500 milioni per progetti autonomia disabili

Roma, 12 maggio 2022 – Con il Decreto Direttoriale numero 98 del 9 maggio 2022, il Ministero del Lavoro ha assegnato ai vari Ambiti territoriali sociali in Italia le risorse economiche, legate al PNRR, al fine di favorire attività di inclusione sociale per soggetti fragili e vulnerabili, come famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora.
Nel complesso, agli Ambiti territoriali sociali (ATS) e per essi ai singoli Comuni e agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sono stati assegnati oltre 1.250 milioni di euro.
Le risorse sono stanziate per:

  • Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti;
  • Percorsi di autonomia per persone con disabilità;
  • Housing temporaneo e Stazioni di posta (Centri servizi).

Nello specifico, la misura prevede interventi di rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà, soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative rivolte alle persone anziane per garantire loro una vita autonoma e indipendente, servizi socio-assistenziali domiciliari per favorire la deistituzionalizzazione, forme di sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del burn out e iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo sia definitivo.
“Oggi raggiungiamo un primo traguardo importante del Pnrr per l’inclusione delle persone con disabilità. Ha annunciato, in una nota, il ministro per le Disabilità Erika Stefani. “Risorse fondamentali – sottolinea – per dare una risposta concreta alle istanze del mondo delle disabilità, che serviranno per favorire percorsi di inclusione lavorativa, per il ‘Dopo di noi’ e per concretizzare il progetto di vita individualizzato”. Per la Stefani si tratta di “un altro passo verso l’applicazione della Convenzione Onu del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, che stiamo rendendo possibile anche attraverso il lavoro normativo sui decreti attuativi della Legge delega, per raggiungere l’obiettivo della piena ed effettiva inclusione, realizzando così – ha concluso – un vero e proprio progetto pensato con la persona, sulla base delle sue aspirazioni e delle sue capacità”.

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