Ministro Stefani: “Internet prodigioso ma anche trappola”

8 febbraio 2022 – Oggi, in più di 100 nazioni, si celebra il “Safer Internet Day”, la Giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet ed alla Sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea.
Nel nostro Paese, l’evento nazionale si celebrerà a partire dalle ore 10.00 al Ministero dell’Istruzione e potrà essere seguito in diretta sul canale Youtube del MI (clicca qui per seguire l’evento).
Il Ministro per la disabilità Erika Stefani, in occasione dell’incontro organizzato da Telefono Azzurro per la Giornata ha dichiarato: “E’ un lavoro difficile riuscire a garantire i diritti dei più fragili, dei più indifesi al netto delle continue evoluzioni degli strumenti digitali e dello stesso modo di utilizzarli. Ma ancora più complicato diventa quando bisogna garantire un altro diritto fondamentale che è quello all’accesso all’informazione, al web, alla conoscenza. Per tutti gli utenti della rete e per tutti i cittadini infatti sono due diritti importanti e che come istituzioni dobbiamo veramente lavorare insieme per proteggerli. Le persone con disabilità rappresentano purtroppo – ha aggiunto Stefani – una parte importante delle vittime dei fenomeni connessi al cattivo uso e alla stortura della rete e del web, ne dobbiamo essere tutti consapevoli. La soluzione parte anche da un’alleanza tra il mondo delle famiglie, il mondo delle imprese e delle istituzioni stesse. Bisogna accompagnare le famiglie nella conoscenza degli strumenti oggi a disposizione avendo però sempre piena consapevolezza di quelli che sono i pericoli per i più piccoli e per le persone più fragili”.
Il Ministro Stefani ha concluso: “Il mio augurio, il mio appello è che le istituzioni devono stare vicino alle famiglie guardando al contempo alle buone prassi che sono importate dal mondo dell’impresa. Non dobbiamo mai sottovalutare la grande funzione educativa delle famiglie, senza dimenticarci di ascoltare sempre cosa hanno da dire. Da parte mia la disponibilità è massima poiché quella basata sul confronto è l’unica modalità di lavoro che porta davvero dei risultati concreti”. 

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