Disability Card, il documento di riconoscimento europeo sulle disabilità del cittadino

La ministra della Disabilità Stefani si esprime sui contenuti della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Roma, 16 marzo 2021 – Si chiama Disability Card, ed è uno dei tre obiettivi oltre alla riforma della legge “Dopo di Noi” e al Cude (contrassegno Unificato dei Disabili Europe per la mobilità) annunciati oggi dalla ministra Stefani in commissione Affari sociali della Camera. La ministra alla Disabilità parlando delle linee programmatiche, anche in relazione ai contenuti della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha sottolineato che “La Disability Card rappresenta il documento di riconoscimento europeo che contiene le informazioni relative alla condizione di disabilità del cittadino e che è allo stesso tempo valido per ottenere agevolazioni e per l’acquisto di beni e servizi. Si tratta – ha spiegato – di un importante strumento di semplificazione e per agevolare la socialità e l’integrazione delle persone con disabilità. Dopo averne parlato con il prof. Tridico, presidente dell’Inps, che ne sarà il soggetto attuatore, posso annunciare che già quest’anno saranno stampate e distribuite le prime Card, e contemporaneamente saranno stipulate le prime convenzioni. Se riusciremo a rispettare questa tempistica, saremo tra i primi grandi Paesi in Europa attuatori di una “misura-faro” così importante”. Quanto al Cude, ha ricordato che è stata “istituita la piattaforma unica nazionale informatica che consente la verifica delle targhe associate ai permessi di circolazione” aggiungendo che “nel corso del 2021 verrà rilasciato l’applicativo utilizzabile dai cittadini su tutto il territorio nazionale”. Sulla Riforma della cosiddetta legge “Dopo di Noi” ha ricordato il “tavolo di lavoro con il Consiglio nazionale dei notai e le principali associazioni delle persone con disabilità” e che “sarà avviata anche una campagna di comunicazione istituzionale sulla legge e le opportunità che offre”.