Domande e risposte sulle restrizioni imposte, anche alle persone con disabilità, dall’emergenza coronavirus

11 marzo 2020 – L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, facente capo al Consiglio dei Ministri, ha pubblicato una FAQ con le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo per i disabili durante le restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus. Riportiamo a seguire domande e risposte disponibili anche cliccando qui

MI DEVO SPOSTARE PER ASSISTERE UN FAMILIARE CON DISABILITÀ, POSSO MUOVERMI SENZA INCORRERE IN SANZIONI?
Sì, se lo spostamento è determinato da situazioni di necessità che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi comunque alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

ASSISTO PER LAVORO UNA PERSONA CON DISABILITÀ, POSSO MUOVERMI SENZA INCORRERE IN SANZIONI?
Sì, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi comunque alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

PER LA MIA CONDIZIONE FISICA NECESSITO DI SVOLGERE SALTUARIAMENTE ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA, POSSO USCIRE DI CASA?
Sì. Puoi uscire rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus.

DURANTE LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO, VIENE GARANTITA L’ASSISTENZA AGLI ALUNNI CON DISABILITÀ?
Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza.

IN CASO DI CHIUSURA DEI CENTRI DIURNI PER DISABILI, SONO GARANTITE LE PRESTAZIONI SANITARIE FONDAMENTALI?
Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio in favore di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità o comorbilità tali da renderle soggette a rischio nella frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità.

COME POSSO VERIFICARE SE NELLA MIA REGIONE È ATTIVA L’UNITÀ SPECIALE PER L’ASSISTENZA SANITARIA A DOMICILIO PER LE PERSONE CHE FREQUENTANO I CENTRI DIURNI PER DISABILI?
Puoi verificarne l’attivazione contattando la tua Regione tramite i numeri verdi regionali dedicati.

LE PERSONE SORDE O CON IPOACUSIA, A CHI DEVONO RIVOLGERSI PER INFORMAZIONI SUL NUOVO CORONAVIRUS?
Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato 1500coronavirus@sanita.it.