Il Parlamento approva il PNRR: le misure in favore dei disabili e per le politiche del lavoro

Nella giornata di martedì 27 aprile il Parlamento ha approvato con larga maggioranza il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Roma, 29 aprile 2021 Si tratta del programma di investimenti che il Governo intende attuare con i finanziamenti che la Commissione europea metterà in campo per l’Italia nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19. Il Piano italiano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del NGEU. Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile. Il totale degli investimenti previsti è pertanto di 222,1 miliardi di euro. Il Piano, suddiviso in sei missioni, include inoltre un corposo pacchetto di riforme, che toccano, tra gli altri, gli ambiti della pubblica amministrazione, della giustizia, della semplificazione normativa e della concorrenza, al fine di riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.
Nel programma di riforme spazio anche alle politiche in favore delle persone con disabilità. Si ricorda in proposito che la Legge di Bilancio per il 2020 ha istituito un apposito Fondo per la disabilità e non autosufficienza, con una dotazione di 800 milioni di euro per il triennio 2021-2023, destinato innanzitutto alla emanazione della “Legge quadro della disabilità”, il provvedimento che dovrà riformare la materia semplificando  l’accesso ai servizi, i meccanismi di accertamento della disabilità e potenziando gli strumenti finalizzati alla definizione del progetto di intervento individualizzato.
All’interno del PNRR sono poi previste ulteriori misure in favore delle persone con disabilità:

  • Nella Missione 1 (Digitalizzazione e innovazione) sono inserite iniziative dirette alla rimozione delle barriere architettoniche e sensoriali in musei, biblioteche e archivi, per promuovere una cultura dell’accessibilità del patrimonio culturale italiano.
  • Nella Missione 2 (Transizione ecologica) e nella Missione 3 (Infrastrutture) sono richiamati interventi per la mobilità, il trasporto pubblico locale e le linee ferroviarie, al fine di favorire il miglioramento e l’accessibilità di infrastrutture e servizi per tutti i cittadini.
  • La Missione 4 (Istruzione e ricerca) riconosce una specifica attenzione per le persone con disabilità, nell’ambito degli interventi per ridurre i divari territoriali nella scuola secondaria di secondo grado.
  • La Missione 5 (Inclusione e coesione) prevede un investimento straordinario sulle infrastrutture sociali, nonché sui servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari, per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità.
  • Nella Missione 6 (Salute) è richiamato il miglioramento di servizi sanitari sul territorio, al fine di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità, favorendo un accesso realmente universale alla sanità pubblica.

Ampio spazio, nell’ambito della missione dedicata all’inclusione sociale, al potenziamento delle politiche attive del mercato del lavoro, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione del mercato del lavoro con adeguati strumenti che facilitino le transizioni occupazionali, migliorare l’occupabilità dei lavoratori e innalzare il livello delle tutele attraverso la formazione, nonché definire, in stretto coordinamento con le Regioni, livelli essenziali di attività formative per le categorie più vulnerabili. La riforma integrata in materia di politiche attive del lavoro e formazione sarà accompagnata da un intervento specifico di rafforzamento del sistema dei Centri per l’Impiego, al fine di favorire processi di miglioramento dell’offerta di servizi di qualità: analisi dei fabbisogni di competenze, definizione di piani formativi individuali, servizi efficaci di accoglienza, orientamento e presa in carico.