PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

Home E ANMIL e disabilità E “Il lavoro domestico. Una risorsa per il nuovo welfare”

“Il lavoro domestico. Una risorsa per il nuovo welfare”

“Il lavoro domestico. Una risorsa per il nuovo welfare”

16 febbraio 2023 – Il Censis ha realizzato, per Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico), lo studio “Il lavoro domestico. Una risorsa per il nuovo welfare”. Il report è incentrato sulle principali preoccupazioni che le famiglie stanno manifestando, in questo periodo di inflazione e grande incertezza causato in primis dal conflitto tra Russia e Ucraina in corso, nei confronti dei loro rapporti lavorativi con colf, badanti e baby sitter.
Tra i temi fulcro dello studio:  1) la maggiore esposizione della donna alla cura della casa e dei propri familiari; 2)le possibili vie d’uscita all’utilizzo irregolare del lavoro domestico; 3) le soluzioni normative che stanno interessando la non autosufficienza.
Un dato che vale la pena sottolineare, emerso dal report, è quello relativo al rapporto tra lavoro domestico, invecchiamento demografico e lavoro nero. In Italia l’età media passerà dagli attuali 45,9 anni a 49,6 anni nel 2040, fino a superare i 50 anni dopo il 2050. Sono poco più di 14 milioni le persone con almeno 65 anni e circa 3 milioni le persone con gravi limitazioni nelle attività svolte abitualmente. Nel 2020 si è registrato un tasso di irregolarità pari al 52,3% per gli occupati e del 54,0% se si prendono in considerazione le posizioni lavorative. “Alla soluzione di queste criticità si confida possano, almeno in parte, rispondere alcuni provvedimenti presi di recente come il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, il Family act ma, soprattutto, il disegno di legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, attualmente all’esame del Parlamento”, ha detto il presidente di Assindatcolf, Andrea Zini. “Il nostro auspicio è che nella stesura definitiva della legge, e successivamente nell’adozione dei decreti delegati, possano essere recepite le indicazioni che arrivano direttamente dalle famiglie, oramai consapevoli di come la gestione della non autosufficienza non possa più essere affidata a soluzioni precarie, provvisorie o fai da te. Al contrario, servono aiuti concreti che rendano sostenibile la spesa e, allo stesso tempo, facciano emergere il lavoro irregolare”. 

La Rete ANMIL

SCOPRI IL NOSTRO 5 X 1000

COME UTILIZZIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO