Approvata la delega sulla disabilità. Stefani: passo avanti verso società inclusiva

Roma, 21 dicembre 2021“La Legge delega sarà la cornice normativa in cui inquadrare un nuovo approccio che abbia al centro la persona con disabilità e tutti gli aspetti della sua vita, le relazioni, i desideri, le ambizioni, la quotidianità. Si realizza così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, essenza della convenzione Onu. L’Italia fa un passo importante verso una società veramente inclusiva grazie ad un’innovazione strutturale che è un segnale di attenzione importante anche guardando al futuro: è un risultato di tutti, un risultato del Paese».
Così il Ministro per le Disabilità Erika Stefani a seguito dell’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge delega sulla disabilità, con 206 voti favorevoli e nessun voto contrario. Intervenendo in Aula, il Ministro ha sottolineato la necessità di un «cambiamento vero nella visione del mondo delle disabilità, affinché si possa arrivare a una vera solidarietà. Penso che nel periodo del Covid, se vi erano e vi sono delle crepe nelle istituzioni e nei meccanismi, esse sono state ancor più evidenziate. La disabilità ha proprio la caratteristica di mettere sotto stress il sistema e se vediamo che un sistema, messo sotto stress, funziona per le persone con disabilità, allora può funzionare veramente per tutti. Questa è la grande sfida che dobbiamo raccogliere dal mondo della disabilità».
Sulle risorse ha ammesso che «le riforme e gli interventi non camminano se non sulle gambe delle risorse. Vi è uno stanziamento che è stato predisposto per questa legge delega, che riguarda in particolare i nuclei di valutazione multidimensionale e multidisciplinare. Sono però certa che, nel momento in cui partirà il volano del mondo delle disabilità, tutti i Governi a venire e chi deciderà delle future leggi di bilancio terranno in debita considerazione un sistema che dovrà essere sottratto al pietismo e alla donazione di Natale, ma che deve poter contare su risorse strutturali e fondamentali: solo così si riuscirà veramente a dare una risposta alle esigenze».
Il mondo della disabilità «non ha un solo comandante, non c’è un ramo dell’amministrazione dello Stato che disciplina esclusivamente il mondo delle disabilità. Il mondo della disabilità è frutto di una grandissima rete, che funziona nel momento in cui vi è collaborazione e co-progettazione e in cui si crea l’interdisciplinarietà: vi sono competenze dello Stato, delle Regioni e dei Comuni e c’è il coordinamento con il terzo settore e con il mondo delle famiglie. Solo così si può dare una risposta effettiva» ha concluso il Ministro.

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