Studi e Ricerche


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L'ANMIL presenta il 2° rapporto sulla salute e la sicurezza sul lavoro

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L'ANMIL presenta il 1° rapporto sulla salute e la sicurezza sul lavoro 

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La scuola superiore Sant'Anna avvia un nuovo studio sulle protesi agli arti inferiori con INAIL e ISTUD e cerca soggetti per un primo questionario

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A Roma il convegno in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sulle attività del comitato di coordinamento della regione Lazio

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Progetto ANMIL e ANMIL Sicurezza
ANMIL onlus  e ANMIL Sicurezza hanno inteso promuovere un approfondimento sui possibili ambiti di collaborazione tra le istituzioni di sicurezza nazionale e la funzione di Security aziendale, esaminando le possibili sinergie sul solco delle raccomandazioni degli organismi internazionali. Tali tematiche assumono ancor più rilievo alla luce delle note contingenze internazionali potenzialmente incidenti non solo sulla sicurezza negli ambiti aziendali ma anche su primari interessi dello Stato. Vanno pertanto ampliati e delineati gli spazi di collaborazione con le entità statuali preposte alla sicurezza, al fine di rafforzare e migliorare il dispositivo di reazione rispetto alle tipologie di eventi che possano compromettere la stabilità del business, l’integrità delle persone e la sicurezza delle infrastrutture: è in tale contesto che la figura del Security Manager può rappresentare il punto di congiunzione tra le esigenze pubbliche e quelle private. È in tale ambito che ANMIL intende promuovere un progetto per dare rigore normativo a tale funzione presentando alla Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (art. 6, D.Lgs. n. 81/2008) una proposta di integrazione della normativa vigente che preveda per le realtà produttive (pubbliche o private) l’obbligo di valutare il rischio Security e strumentalmente assegnare a figure qualificate e dotate di adeguate competenze tecniche, quali i Security Manager, compiti di gestione e controllo delle predette fonti di rischio.
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ANMIL un'indagine sulle donne vittime del lavoro

Da molti anni l’ANMIL, in un’ottica di miglioramento delle condizioni sociali, di vita e di lavoro delle donne rimaste vittime di infortuni in ambito lavorativo, su stimolo e indirizzo del Gruppo donne ANMIL per le politiche femminili, cerca di focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulla gravità degli eventi infortunistici al femminile e si adopera per offrire un contributo concreto in tal senso.

Con questo obiettivo è stato condotto uno studio da ANMIL, con il supporto tecnico delle società di indagini statistiche Datamining e Interago.

“Tesori da scoprire: la condizione della donna infortunata nella società. Un’indagine sulle donne vittime del lavoro”

 

ANMIL e il fenomeno infortunistico al femminile
In occasione della Festa della Donna del 2012, l'Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro ha presentato il 2° Rapporto ANMIL dal titolo "Donne, lavoro e disabilità: tra sicurezza e qualità della vita", ricerca ideata dal Gruppo Donne ANMIL per le Politiche Femminili.

2° Rapporto "Donne, lavoro e disabilità: tra sicurezza e qualità della vita"

 

Progetto ANMIL e Università di Padova
per il Sostegno Psicologico delle Vittime sul Lavoro

L'ANMIL e il Dipartimento di Psicologia generale dell'Università di Padova hanno promosso un Progetto per cercare di offrire un incontrovertibile studio scientifico sulla necessità di prevedere un’assistenza psicologica alle vittime del lavoro e ai loro familiari da parte dell’INAIL, facendo modificare l’attuale Testo Unico che regolamenta le prestazioni erogate dall’Istituto.
Si sono svolti incontri territoriali con i ricercatori dell’Università grazie alla collaborazione di infortunati sul lavoro che hanno sostenuoto colloqui diretti ed hanno risposto a test e questionari. Il campione oggetto dello studio era composto da uomini e donne di età compresa tra i 17 e i 50 anni il cui incidente è avvenuto dopo il 2000.
Per motivo di selezione del campione, al fine di rendere omogenei e assimilabili i risultati della ricerca sono inoltre esclusi: i superstiti, gli infortuni in itinere e le malattie professionali.

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