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L’ANMIL INCONTRA IL MINISTRO DEL LAVORO LUIGI DI MAIO

 

Lunedì 26 novembre il Presidente Nazionale ANMIL Franco Bettoni e il Direttore Generale Dott. Sandro Giovannelli sono stati ricevuti dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio, in un incontro diretto a discutere alcuni dei temi più urgenti per l’Associazione, anche in riferimento ai lavori parlamentari in corso sul disegno di legge di bilancio e alle proposte emendative presentate dall’ANMIL.

L’incontro è stato aperto con un approfondimento sul tema del reinserimento lavorativo dei disabili e degli invalidi del lavoro in particolare: un argomento complesso sul quale emergono molte criticità, confermate dalla difficoltà che ancora oggi le persone con disabilità riscontrano nell’accesso al mondo del lavoro. Sul punto l’ANMIL ha sollecitato un’attenta analisi sugli strumenti diretti al reinserimento lavorativo degli invalidi del lavoro: “Il sistema attuale, disciplinato dal Regolamento INAIL per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, non ha infatti ancora riscosso il successo che ci si aspettava e questo deve farci riflettere sull’opportunità di studiare diverse soluzioni” ha affermato il Presidente Bettoni.

“Urgente – ha proseguito Bettoni -  è anche poter disporre di dati sul collocamento mirato più aggiornati e costanti, dal momento che la Relazione al Parlamento sulla legge 68 contiene informazioni che si rivelano sempre troppo vecchie, anche in considerazione del ritardo con cui generalmente viene pubblicata. Si pensi che l’VIII Relazione, che si riferisce al 2014-2015, è stata resa nota solo a 2018 inoltrato, ben due anni dopo la chiusura del biennio preso in esame e quattro anni dopo la VII Relazione”. Il Ministro Di Maio ha dichiarato di avere particolarmente a cuore il tema del reinserimento lavorativo, confermando l’impegno del Ministero a lavorare per dare sempre maggiori opportunità a chi si trova in condizioni di svantaggio nell’accesso al mercato del lavoro.

Il Presidente Bettoni ha quindi ricordato la preziosa attività svolta da IRFA, l’Istituto di Riabilitazione e Formazione ANMIL, proprio nell’ambito della formazione e riqualificazione professionale delle persone con disabilità. “IRFA mira ad essere per i disabili, ed in particolar modo per coloro che siano stati vittima di un evento invalidante e delle loro famiglie, un punto di riferimento stabile e di grande valore, un ente dall’indiscutibile valore sociale, che intende ricerca, formazione e riabilitazione come un’attività di servizio e di vicinanza ai lavoratori disabili e ai lavoratori infortunati”. “Grazie al valore sociale della sua attività IRFA riceve dal 2012 un finanziamento statale che ha permesso” ricorda il Presidente Bettoni “di formare e sostenere più di 5.000 disabili”. L’ANMIL ha quindi elaborato un emendamento al disegno di legge di Bilancio diretto a prorogare la concessione del contributo rendendolo strutturale, al fine di consentire ad IRFA di proseguire nel suo impegno in favore dei lavoratori disabili, e il Ministro Di Maio ha accolto positivamente la proposta.

Sul tavolo anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Come osservato dal Presidente dell’ANMIL “il fenomeno infortunistico nel nostro Paese continua a presentare caratteri preoccupanti e a coinvolgere troppi lavoratori. In linea con l’andamento dell’economia, dopo anni di crisi e di calo dell’occupazione, la ripresa ha portato con sé un nuovo aumento degli infortuni. A partire dal 2015 le denunce di infortuni sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000, con un incremento dello 0,6%, coinvolgendo in modo particolare i giovani lavoratori under 35”. “Per questo” ha proseguito Bettoni “occorre intervenire con iniziative mirate ad una migliore formazione e informazione, alla diffusione della cultura della sicurezza e lavorare, a partire dal Ministero del Lavoro e dall’INAIL, ad un progetto finalizzato a dimezzare gli infortuni e le morti sul lavoro nei prossimi cinque anni, attraverso un patto collaborativo tra istituzioni, imprese e parti sociali. Sul punto il Ministro del Lavoro ha assicurato il massimo impegno, ricordando che “con la legge di bilancio saranno stanziati fondi per assumere nei prossimi tre anni 1000 nuovi ispettori del lavoro, al fine di rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Infine, i rappresentanti dell’ANMIL hanno esposto al Ministro le gravi difficoltà in cui si trovano ad operare gli istituti di Patronato, tra i quali anche il Patronato ANMIL, principalmente a causa dei gravi ritardi con cui sono erogati dallo Stato i rimborsi per l’attività svolta e alla riduzione del Fondo Patronati. Criticità che rendono molto difficile andare avanti, soprattutto per i patronati di più recente costituzione, e che, come afferma il Presidente Bettoni, “se non risolte ci costringeranno alla chiusura del Patronato, lasciando senza lavoro e stipendio i 200 dipendenti e le loro famiglie, e senza i servizi gli oltre 180.000 cittadini che annualmente si rivolgono ai nostri sportelli”. Questione che il Ministro Di Maio si è impegnato ad approfondire per verificare possibili spazi di intervento, tenuto conto degli stretti vincoli di bilancio.