ANZIANI E SOCIAL NETWORK: UN CONNUBIO DA INCENTIVARE


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Come noto, l’Italia è oggi il Paese europeo, insieme alla Germania, con il più alto tasso di invecchiamento, il che equivale ad esserlo nel mondo insieme al Giappone.

Il processo di invecchiamento nel nostro Paese avrà come conseguenza un ulteriore, accentuato aumento del numero di anziani: gli ultra 65enni, già oggi pari al 20,3% del totale (oltre 12 milioni di persone), nello scenario di previsione ISTAT, aumenteranno fino al 32% nel 2043. Dopo tale anno, tuttavia, la quota di ultra 65enni si consoliderà stabilmente intorno al valore del 33%: in pratica una persona su tre sarà anziana.  

A partire dallo stesso anno, si raggiungerà una percentuale elevatissima (superiore al 20%) di over 85, con tassi di invalidità e dipendenza stimati intorno al 40%.

Si tratta, dunque, di una vera e propria emergenza demografica strisciante, di cui ancora poco si parla, e di cui per forza di cose, data l’ineluttabilità contingente del problema, le Istituzioni dovranno farsi carico. Il principale motivo di preoccupazione è rappresentato innanzitutto dal forte e progressivo sbilanciamento demografico verso la ‘terza età’, che necessariamente comporterà una crescita anche della spesa previdenziale e sanitaria, con inevitabili ricadute in termini economici sui bilanci dello Stato.

Ma oltre alle implicazioni economiche che il progressivo invecchiamento della popolazione comporta per il Paese, è necessario anche considerare le conseguenze in termini di disagio sociale e psicologico, un rischio a cui risultano particolarmente vulnerabili le persone anziane che vivono da sole, che stanno diventando sempre più numerose. Ancora più critica la situazione per gli anziani se affetti da disabilità.

In questo senso la conoscenza e l’utilizzo di Internet e la pratica dei social network si sta rivelando come uno strumento di supporto sempre più diffuso ed efficace per ridurre la sensazione di solitudine delle persone in età avanzata.  

Internet, infatti, aiuta a scongiurare il rischio di depressione tra gli anziani.

Lo afferma un recente studio condotto da Shelia Cotten della Michigan State University e pubblicato sul “Journal of Gerontology”.

La ricerca ha seguito per sei anni la vita quotidiana di migliaia di anziani americani in pensione, elaborando i dati dell’Health and retirement survey, un’indagine sullo stato di salute e di benessere condotta su più di ventiduemila anziani di entrambi i sessi.

Il risultato più significativo è che tra gli anziani che utilizzano Internet, la probabilità di ammalarsi di depressione è inferiore del 30% rispetto agli altri.

Si tratta dunque di un impatto molto positivo, che interessa soprattutto gli anziani soli, vale a dire i più esposti alla depressione: è proprio tra queste persone che l’effetto benefico della rete risulta più forte. Internet aiuta le persone anziane a restare in contatto con le proprie reti sociali, come la famiglia e gli amici, e a non sentirsi soli, oltre a tenere in costante allenamento le abilità relazionali e comunicative.

Anche nel nostro Paese, si sta affermando da più parti la convinzione che quello fra anziani e social network sia un rapporto sempre più felice e proficuo di benefici effetti. Non c’è da stupirsi, se è vero che l’isolamento è una delle gravi minacce da contrastare negli anni d’argento e che gli anziani sono sempre alla ricerca di occasioni per comunicare, condividere, scambiarsi opinioni e punti di vista. E per fortuna, oggi, sono anche sempre meno diffidenti verso la comunicazione via web.

A riprova di tutto ciò c’è il successo crescente della presenza di FederAnziani (Federazione della terza età), un’Associazione presente su Internet con un vero e proprio network di comunicazione in cui spicca la pagina Facebook  “Il Giornale del web” che conta attualmente oltre 150.000 fan.

L’iniziativa sta riscuotendo un notevole successo ed è con grande soddisfazione che l’Associazione ha sottolineato che il numero delle persone che si interfaccia con il ‘Giornale del Web’ cresce giornalmente e si tratta, per lo più, di persone anziane, una parte della popolazione che solitamente si ritiene poco propensa all’uso del computer e della rete, ma che si sta ‘digitalizzando’ sempre più. Sono sempre più numerosi gli anziani che sanno usare la mail e che sono interessati ai moderni social network, come Facebook, che consentono loro di tenersi in contatto con persone care e amici, ma anche di fare nuove conoscenze ed attivare nuove relazioni.

Ma, oltre che per esigenze di natura comunicativa, l’anziano naviga in rete anche per mantenersi attivo, per trovare informazioni utili alla sua vita quotidiana (specialmente sul mondo della salute) e per rendersi indipendente.