Dopo aver a lungo lottato, giovedì 25 marzo è mancato Urbano «Ciccio» Milanese, figura molto nota del mondo dell’associazionismo e del volontariato dell’intera Marca: colonna portante dell’Anmil di Treviso, ha dedicato la vita a favore dei mutilati e degli invalidi del lavoro, che lo hanno visto strenuo difensore dei loro diritti. Aveva 73 anni, e per 20 è stato instancabile presidente dell’Anmil provinciale di Treviso e componente del direttivo
nazionale.
Diceva sempre che non ci si doveva arrendere, nemmeno di fronte alle più grandi sfortune della vita e ai colpi del destino: e per impedirne altre è stato un autentico pioniere della prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle scuole.
La spiccatissima sensibilità per le problematiche sociali si era formata a cavallo degli anni Sessanta e Settanta nel grande movimento della lotte operaie. Nella Cgil fu dirigente del settore degli enti locali e della sanità. Da lì il suo lungo impegno sindacale, che scandì il suo lavoro al comune di Treviso, impiegato all’ufficio del dazio: poi il grave infortunio sul lavoro che cambiò la sua esistenza.
Nella sezione porte aperte per tutti senza alcuna distinzione perché aiutare gli altri era la sua missione e ne aveva le capacità in quanto uomo intelligente, istruito e carismatico doti che anche gli “avversari” gli riconoscevano .
Quante proposte di legge hanno avuto embrione in sezione! Quante battaglie vinte (una per tutte della non contabilizzazione della rendita Inail da parte dell’ allora Istituto Case Popolari nel conteggio del canone di locazione) ma anche sconfitte che però lo spronavano ancor di più quando riguardavano la categoria.
A livello nazionale partecipò al cambiamento dell’associazione da ente pubblico a ente privato e ricoprì per lungo tempo la carica di componente del Comitato Esecutivo nazionale Anmil.E’ un vuoto enorme: sempre in prima linea per gli invalidi del lavoro ed i giornali locali quotidianamente riportavano la sua voce.
Per questo motivo era molto conosciuto e vastissimo è il cordoglio nella Marca.
Assieme alla famiglia, ai soci, ai collaboratori, agli amici e a quanti lo hanno amato, apprezzato e stimato lo saluteremo martedì alle 10.30 nella chiesa di Sant’Agnese, in Borgo Cavour.
Ciao Ciccio.