Inaugurazione in Piazza Battisti a Trento, della Mostra "Senza Ritorno", 28 aprile 2011

Con il patrocinio del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, in collaborazione con

Cgil, Cisl, Uil, Anmil Trento, Inail Trento, Arci, Ebat, Osa, Consorzio Lavoro Ambiente, Cooperazione Trentina.

 


 


 

 

La provincia autonoma di Trento riconosce un contributo economico agli ex dipendenti SLOI

La Giunta Provinciale di Trento, nella seduta del 19 marzo 2010, ha approvato la disciplina dell’erogazione della somma una tantum così come previsto dalla legge provinciale n. 16 del 14 dicembre 2009 a favore degli ex dipendenti SLOI di Via Maccani a Trento.
I requisiti necessari, per poter usufruire dell’ assegno una tantum di € 2.000 lordi, sono quelli dell’esistenza in vita alla data del 6 gennaio 2010 e di aver prestato almeno due anni di servizio, anche non continuativo, presso lo stabilimento SLOI di Trento come dipendente diretto o alle dipendenze di ditte esterne impegnate nel ciclo produttivo della SLOI.
I lavoratori che vorranno usufruire di tale beneficio una tantum, potranno farne richiesta dopo il 10 aprile 2010 presso gli uffici provinciali dell’Agenzia per la Previdenza di Piazza Silvio Pellico a Trento (tel. 0461 493222) e avranno tempo di presentare la relativa domanda, per accedere a tale beneficio, sino al 5 gennaio 2011.
Con questo atto, che rende pienamente operativa la legge n. 16/2009, si conclude un iter legislativo iniziato nello scorso anno che ha inteso dare un riconoscimento, simbolico nella cifra, ma importante come atto di risarcimento verso i lavoratori ancora in vita della SLOI, che in molti casi portano pesanti e indelebili segni nel loro corpo per aver lavorato in una fabbrica che da sempre in Trentino è stata il simbolo delle condizioni disumane e nocive in cui centinaia di lavoratori vivevano e lavoravano per poter garantire un reddito alle proprie famiglie.
Il consigliere provinciale Bruno Dorigatti del Partito Democratico, primo firmatario del disegno di legge, ha espresso la sua più viva soddisfazione per l’entrata in vigore della legge.
Il consigliere Dorigatti ha altresì sottolineato che l’impegno del mondo della politica e del mondo del lavoro in questi anni ha combattuto in modo intenso per far si che la salute dei lavoratori non fosse più barattata con un posto di lavoro.
Oggi rimane ancora una battaglia non semplice, ma necessaria da combattere e da compiere per rimarginare la grande e grave ferita ambientale che la SLOI ha lasciato sul nostro territorio.
Si deve arrivare alla bonifica della ex fabbrica della SLOI e della limitrofa ex fabbrica della Carbochimica, questo per ridare sicurezza ambientale ad un vasto territorio della zona nord di Trento e agli abitanti che lì vivono.
Su questo grande tema il mondo della politica dovrà poter trovare risposte certe e positive in tempi ragionevolmente rapidi.

 


 

 

 


PROSSIMA COSTITUZIONE

DEL CONSORZIO TRENTINO HANDICAP - CTH

Si tratta di una iniziativa che coinvolge tutte le Associazioni che nella nostra provincia si occupano di disabilità e handicap. Scopi principali della costituzione del Consorzio sono: definire delle politiche unitarie di intervento a favore della disabilità e della solidarietà sociale e soprattutto costruire una rete di servizi comuni per valorizzare e rafforzare l'azione di ciascuna associazione aderente. Attualmente si è nella fase di progettazione ed elaborazione dello Statuto associativo.


 

 

 

“Fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori vittime di incidenti mortali sul lavoro e di altre vittime di incidenti mortali".

 

 Il 29 settembre 2011 la Provincia Autonoma di Trento ha approvato questa importante legge. Riportiamo di seguito il testo:

 

Fondo di solidarietà per i familiari dei lavoratori morti sul lavoro e di altre vittime di

incidenti mortali

TESTO EMENDATO E CORRETTO DALLA QUARTA COMMISSIONE PERMANENTE IN

SEDE DI COORDINAMENTO FINALE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 121 DEL

REGOLAMENTO INTERNO, IN OSSERVANZA DELLE REGOLE DI TECNICA

LEGISLATIVA E APPROVATO IN DATA 11.07.2011

INDICE

Art. 1 -

Istituzione del fondo di solidarietà

Art. 2 -

Accesso al fondo di solidarietà

Art. 3 -

Beneficiari del contributo

Art. 4 -

Misura del contributo

Art. 5 -

Contributo di solidarietà per il trasporto della salma

Art. 6

- Regolamento di esecuzione

Art. 7 -

Disposizione transitoria

Art. 8 -

Disposizioni finanziarie

Art. 1

Istituzione del fondo di solidarietà

1. La Provincia istituisce un fondo di solidarietà a beneficio dei familiari dei lavoratori

morti sul lavoro e delle altre vittime di incidenti mortali avvenuti nelle circostanze indicate

dall'articolo 2.

2. Il fondo è finalizzato all'erogazione di un contributo di solidarietà una tantum, a

titolo di assistenza, per il sostegno, nell'immediatezza dell'evento mortale, dei familiari

indicati dall'articolo 3.

3. Il contributo è erogato indipendentemente dall'accertamento delle responsabilità in

merito all'evento mortale.

4. Il contributo è aggiuntivo rispetto a eventuali indennizzi o emolumenti che trovano

il loro titolo in altre leggi, in rapporti assicurativi o previdenziali.

Art. 2

Accesso al fondo di solidarietà

1. L'accesso al fondo è ammesso nel caso di incidenti mortali occorsi a lavoratori in

occasione di lavoro in provincia di Trento o durante trasferte o attività lavorative svolte

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fuori dal territorio provinciale, anche nel caso in cui il lavoratore risulti privo di copertura

assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.

2. L'accesso al fondo è altresì ammesso nel caso di incidenti mortali occorsi a:

a) appartenenti alle forze dell'ordine, alle forze armate, al corpo forestale provinciale e

alle forze della polizia municipale nell'adempimento del proprio dovere in provincia o

durante missioni svolte fuori dal territorio provinciale;

b) volontari del soccorso alpino e speleologico, dei vigili del fuoco, delle strutture

operative della protezione civile provinciale e dei soggetti che svolgono il servizio di

trasporto infermi in convenzione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari,

nell'adempimento del proprio dovere in provincia o durante trasferte o missioni svolte

fuori dal territorio provinciale.

3. Il contributo di solidarietà spetta se la vittima e i familiari beneficiari sono residenti

in provincia di Trento al momento dell'incidente.

4. Nel caso previsto dal comma 1 la condizione di lavoratore vittima di infortunio sul

lavoro è accertata secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 30

giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro

gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali).

Art. 3

Beneficiari del contributo

1. I beneficiari del contributo sono i componenti del nucleo familiare anagrafico,

conviventi al momento dell'incidente mortale con la vittima, legati alla stessa da rapporti di

coniugio, di convivenza more uxorio o di parentela fino al secondo grado.

2. La Giunta provinciale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente

rappresentative e l'associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro (ANMIL) di Trento,

stabilisce il valore massimo e i parametri per il calcolo dell'indicatore della condizione

economica familiare (ICEF) per l'accesso ai benefici del fondo di solidarietà, ai sensi

dell'articolo 6 della legge provinciale 1 febbraio 1993, n. 3, e dell'articolo 7 della legge

provinciale 3 febbraio 1997, n. 2.

Art. 4

Misura del contributo

1. La misura del contributo di solidarietà è determinata dalla Giunta provinciale in

proporzione alla condizione economica ai sensi dell'articolo 3, entro il limite massimo di

25.000 euro. La misura del contributo è graduata in ragione del grado di parentela della

vittima con i familiari beneficiari, dell'esistenza del rapporto di coniugio o di convivenza e

del numero dei figli.

2. La Giunta provinciale aggiorna periodicamente l'importo del comma 1 per

adeguarlo alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e

impiegati, accertata dall'ISTAT.

Art. 5

Contributo di solidarietà per il trasporto della salma

1. Nel caso degli incidenti mortali previsti dall'articolo 2, commi 1 e 2, avvenuti in

Trentino, per i quali non sia concedibile a favore dei familiari il contributo di solidarietà, il

fondo di solidarietà assume, su richiesta degli interessati, le spese per il trasporto della

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salma fuori provincia nel luogo d'origine. Questo articolo non si applica se l'onere del

trasporto della salma è a carico di altri soggetti.

Art. 6

Regolamento di esecuzione

1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore di questa legge, la Giunta

provinciale approva con regolamento di esecuzione i criteri e le modalità per

l'accertamento delle condizioni e dei requisiti per l'accesso al fondo di solidarietà, le

modalità e i tempi, anche ai sensi dell'articolo 7, per la presentazione della domanda di

ottenimento del contributo, per l'erogazione del contributo, per l'effettuazione dei controlli

sulla regolarità della domanda e sul possesso dei requisiti e per il recupero del contributo,

se dopo la sua erogazione è accertata l'assenza dei requisiti da parte dei beneficiari.

Inoltre la Giunta provinciale individua la struttura provinciale competente alla gestione del

fondo di solidarietà.

2. Il regolamento di esecuzione è adottato previo parere della competente

commissione permanente del Consiglio provinciale, che si esprime entro sessanta giorni

dalla richiesta. Trascorsi inutilmente i sessanta giorni, la Giunta provinciale adotta il

regolamento.

Art. 7

Disposizione transitoria

1. Il contributo di solidarietà previsto dall'articolo 1 può essere richiesto per gli

incidenti mortali verificatisi dopo il 1° dicembre 2009.

Art. 8

Disposizioni finanziarie

1. Per i fini degli articoli 1, 5 e 7 di questa legge è autorizzata la spesa di 300 mila

euro per ciascuno degli anni dal 2011 al 2013 sull'unità previsionale di base 40.5.130 (Altri

interventi per servizi socio-assistenziali). Alla copertura degli oneri derivanti da questo

comma, si provvede mediante riduzione di pari importo e per i medesimi anni degli

accantonamenti sul fondo per nuove leggi - spese correnti (unità previsionale di base

95.5.110). Per gli anni successivi la relativa spesa è determinata dalla legge finanziaria.

2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni

conseguenti a questa legge, ai sensi dell'articolo 27, terzo comma, della legge provinciale

14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità).

 

Testo unificato dei disegni di legge n. 55 "Fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori

vittime di incidenti mortali sul lavoro" (proponenti consiglieri Dorigatti, Cogo, Ferrari,

Nardelli, Zeni e Civico) e n. 103 "Interventi a favore degli eredi di appartenenti alle forze

dell'ordine, alle forze armate, al corpo soccorso alpino e speleologico, ai vigili del fuoco e

alle forze della polizia municipale caduti nell'adempimento del proprio dovere" (proponenti

consiglieri Depaoli, Anderle, Zanon, Panetta e Lunelli)