Iniziative


 

 

ESPOSIZIONE all’AMIANTO: PRIMA di TUTTO
la SALUTE degli ex LAVORATORI e la PREVENZIONE ANCORA POSSIBILE
 
 
            Nell’ultimo decennio hanno chiuso i cancelli fabbriche storiche della tradizione operaia savonese.
 
         Metallurgia pesante, produzioni ad alto rischio per l’incolumità e la salute dei lavoratori che spesso hanno pagato tributi pesanti alla scarsità di prevenzione e di informazione.
 
         Ma purtroppo non è finita: su quelle che sono state le maestranze di un apparato produttivo oggi dismesso gravano ancora, e si fanno sempre più allarmanti e fondati, i timori dovuti alla consapevolezza dell’esposizione – intensiva e prolungata – ad un grande killer: la polvere di amianto, una sostanza i cui effetti sulla salute sono oggi dettagliatamente documentati e, a ragion veduta, spaventano.
 
         Constatiamo con rammarico come negli ultimi anni l’attenzione per l’emergenza sanitaria sia stata spesso offuscata da quella per le pur delicate problematiche amministrative e giuridiche legate ai benefici pensionistici. Senza uscire quasi mai da una prospettiva meramente burocratica e risarcitoria rispetto ad un dramma che dovremmo considerare, prima di tutto, per le sue implicazioni umane.
 
Sollecitare questo tipo di attenzione, realizzare le forme di prevenzione ancora possibili, adoperarsi per rendere un po’ di serenità ai lavoratori che sono stati esposti ed alle loro famiglie è un dovere imprescindibile per una Associazione che, come la nostra, è stata fondata sui valori della solidarietà.
 
La prima proposta dell’Anmil è quindi la creazione di un osservatorio pubblico per il monitoraggio delle condizioni di salute degli ex lavoratori a rischio, cosa peraltro prevista dalle vigenti normative.
 
Sarebbe in tal senso auspicabile poter pervenire alla firma di un protocollo d’intesa con l’ASL2 che preveda forme di screening atte a favorire, da un lato, diagnosi e cura precoci e, sul piano amministrativo, un percorso più agevole per l’eventuale riconoscimento della malattia professionale. In considerazione anche dell’evidente difformità, riportata da una vasta letteratura, fra i dati forniti dal registro mesoteliomi e quelli relativi alla denuncia della stessa patologia a fini assicurativi.
 
  Anche il Consiglio Regionale Anmil della Liguria ha recentemente deliberato di promuovere iniziative di sensibilizzazione. Prima fra tutte l’organizzazione a Savona di un convegno dedicato a questo scottante argomento.
 
Inoltre, a partire dall’articolo della Dottoressa Annamaria Picillo pubblicato in questo numero,  l’inserto locale al notiziario Associativo ospiterà una rubrica tematica fissa, aperta a tutti gli operatori del settore che vogliano fornirci il contributo della loro esperienza.
 
Ma è proprio ai diretti interessati, in primo luogo agli ex lavoratori dell’Italsider, che chiediamo di aiutarci a costruire una rete di mutuo aiuto, contattandoci e fornendoci la loro testimonianza.
 
Soprattutto a loro che rivolgiamo, quindi, un forte invito ad incontrarci mentre inviamo un cordiale saluto a tutti i nostri Associati.
 
 
                                                                          
                           Furio Chiarbonello - Presidente Provinciale