INIZIATIVE
Latina 7 marzo 2011
ANMIL E INAIL PER LA SICUREZZA SUL LAVORO DELLE DONNE
PRESENTANO IL CONCORSO “FOTO- BIOGRAFIA”
Conferenza Stampa. Nella foto Il Presid. Anmil Elio Compagnucci, la Direttrice Inail Vita Rocca Romaniello e la V.Prefetto Caterina Amato
LATINA, 7 marzo 2011 – Anche quest’anno l’ANMIL e l’INAIL in occasione della Festa della donna, hanno inteso fare la propria parte per proseguire, attraverso questo appuntamento che ormai promuovono da diversi anni, nell’impegno volto a sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni verso questioni che riguardano direttamente le donne ma che interessano tutta la società civile.
Dai dati comunicati dall’INAIL e riguardanti le statistiche riferite agli infortuni sul nostro territorio, si evince che gli infortuni alle donne pur in leggero calo rispetto agli anni precedenti risultano essere ancora troppi se paragonati al valore anche di una sola vita umana e non è certo giunta l’ora di abbassare la guardia. L’analisi è servita per capire quali interventi mettere in atto per far decrescere tali cifre e per puntare l’attenzione sulla condizione delle donne infortunate nella società, con l’obiettivo di evidenziare, per superarle, le diverse difficoltà che una donna incontra, rispetto ad un uomo, sia nella ordinaria gestione del lavoro e della famiglia, sia nel superare un evento traumatico quale può essere un incidente sul lavoro.
L’Anmil per puntare l’attenzione sulle implicazioni legate alla condizione femminile e alla prevenzione degli infortuni ha lanciato in questa occasione, il Concorso “Foto-Biografia” dedicato a tutte le donne rimaste vittime di un incidente sul lavoro.
Il Concorso, patrocinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero per le Pari Opportunità, mira a trovare 12 storie per realizzare un Calendario foto-biografico 2012 con l’obiettivo di raccontare, attraverso i ritratti e i racconti delle protagoniste, la drammatica realtà della mancata applicazione delle norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro, mettere in luce la loro forza e femminilità e dimostrare che le donne rimaste invalide non devono perdere né il rispetto né la stima di se stesse.
Tra le richieste di partecipazione che perverranno entro il 10 maggio 2011, verranno selezionate le 12 donne con i racconti più emblematici da una Giuria composta dal sociologo, prof. Domenico De Masi, dalla giornalista Rai Maria Luisa Busi, dal Vice capo Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dott.ssa Susanna Zeller, dalla dott.ssa Rosalba Veltri del Dipartimento per le Pari Opportunità e da rappresentanti di ANMIL e INAIL. Inoltre supporteranno il lavoro della Commissione giudicatrice, in qualità di Comitato Tecnico, le 5 componenti del Gruppo ANMIL per le Politiche femminili (tutte donne infortunate sul lavoro).
Gli scatti per il calendario saranno affidati ad un fotografo professionista e la stesura delle storie ad un noto giornalista.
La presentazione poi del Calendario ANMIL-INAIL “Foto-Biografia” 2012 ci sarà a novembre.
Alla Conferenza Stampa erano presenti al tavolo dei relatori il Presidente Provinciale dell’ANMIL, Elio Compagnucci, la Direttrice della Sede INAIL, Vita Rocca Romaniello e il Vice Prefetto di Latina, Caterina Amato.
Punto di partenza di tutte le nostre riflessioni – ha detto Compagnucci -, è il riconoscimento che la donna svolge sistematicamente due attività di pari dimensione e gravosità lavorativa, prima ancora che sociale. Infatti, accanto all’attività propriamente professionale che le donne svolgono all’esterno, vi è quella di cura della “società familiare”, che è loro affidata in via spesso esclusiva in virtù di una specifica “missione” riconosciuta anche a livello costituzionale. La donna, quindi, nel suo duplice ruolo di lavoratrice e responsabile della gestione familiare, deve tenere insieme due veri e propri lavori, entrambi caratterizzati dalla costrittività organizzativa e dalla responsabilità che fanno capo al lavoratore. Questo duplice impegno secondo l’ANMIL, richiederebbe un cambio di passo a livello normativo e amministrativo, che prenda le mosse dallo studio delle reali esigenze delle donne per garantire alle lavoratrici la pienezza dei propri diritti, sia nel momento della prevenzione sia in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale da recuperare. A questo proposito, continua Compagnucci , il legislatore deve prevedere delle norme specifiche di tutela delle lavoratrici che tengano conto dei riflessi che un infortunio sul lavoro o una malattia professionale hanno su una donna piuttosto che su un uomo; non si tiene conto della specificità delle lesioni femminili che rispetto alle stesse lesioni maschili hanno risvolti fisici e psicologici assolutamente non paragonabili. Ad esempio i tumori tipicamente femminili come quelli alla mammella, che richiedono una mastectomia totale, nella tabella delle menomazioni valgono al massimo 10 punti su 100, sia per l’uomo che per la donna, Ma l’asportazione totale del seno in una donna può essere valutata così poco?
Per questo l’ANMIL ha più volte ribadito che nella valutazione dell’evento lesivo debba essere considerata anche la specificità di genere, perché variabile della complessiva situazione personale del lavoratore. Ci sono poi le conseguenze dell’infortunio sul piano psicologico che per una donna può comportare ancora maggiori difficoltà di pieno reinserimento nella vita sociale e lavorativa.
E ancora, continua il Presidente dell’ANMIL, sarebbe opportuno garantire alle donne lavoratrici un’assicurazione contro gli infortuni domestici che potrebbero verificarsi in casa per estendere la protezione assicurativa a tutte le attività comunque connesse alla cura della famiglia e alla gestione domestica: come l’accompagnare un figlio a scuola, il fare la spesa, lo svolgere di mansioni quotidiane all’esterno dell’abitazione.
Tutte queste ipotesi potrebbero rappresentare un primo momento di attenzione alla dimensione femminile del lavoro, nell’ottica per cui il principio di uguaglianza e non discriminazione di genere deve essere applicato nel senso più profondo.
Sia la D.ssa Romaniello che la D.ssa Amato hanno manifestato la propria condivisione sulle proposte formulate dal Presidente dell’ANMIL con l’auspicio che l’occasione offerta da questa giornata possa servire a dare nuovo impulso e risposte concrete alle politiche a tutela della condizione delle donne nella nostra società
Ufficio Stampa ANMIL Latina

Due momenti della Conferenza Stampa
GITA SOCIALE A LUCCA E SIENA
Il 13 e 14 Novembre la Sede Provinciale Anmil di Latina ha organizzato una gita sociale a Siena e Lucca. Con questa iniziativa la Sezione ha voluto riprendere una tradizione, ormai consolidata negli anni, di rinsaldare l’amicizia e la vita di relazione tra gli associati e familiari che entusiasti hanno partecipato.
I partecipanti hanno potuto visitare e ammirare le bellezze architettoniche della Città di Siena per poi godersi gli scorci panoramici di ineguagliabile bellezza di Lucca splendita Città d’arte, accompagnati da esperte guide che ne hanno illustrato, con dovizia di particolari, le caratteristiche storiche e architettoniche delle due cittadine.


GRUPPO ANMIL AL DUOMO DI SIENA GRUPPO ANMIL A LUCCA
"Attivato il servizio di assistenza sociale all'INAIL di Latina"

Finalmente, dopo anni di richieste, proteste e pressanti sollecitazioni da parte dell'Associazione, l'INAIL di Latina dal 1° Luglio dispone a tempo pieno di un servizio qualificato di assistenza sociale per la presa in carico dell'infortunato.
Grazie alla collaborazione e alla determinazione della D.ssa Vita Rocca Romaniello direttore Provinciale dell'Istituto assicurativo, anche la Sede di Latina, come tutte le altri Sedi INAIL, può contare su una servizio indispensabile di assistenza dell'assicurato fin dal momento in cui subisce l'evento lesivo, offrendo informazioni e consulenza sulle prestazioni e sui servizi INAIL; informazioni sulle prestazioni e sui servizi socio-sanitari del territorio; orientamento sui diritti, strumenti di intervento e le soluzioni possibili per problemi personali e familiari, a carattere sociale e ambientale connessi con l'infortunio o con la malattia professionale.
Ma non basta, oltre a queste attività di fondamentale importanza, l'Assistente Sociale sarà un punto di riferimento nell'assistenza e nella consulenza ai familiari delle vittime del lavoro. Ad esso spetta il delicatissimo compito di gestire il primo contatto con le famiglie, offrendo sostegno e attenzioni alle loro esigenze espresse ed inespresse, di presa in carico dei familiari e degli infortunati in quanto persone da privilegiare in ragione delle loro condizioni di bisogno.
Tutti i lavoratori possono avvalersi dell'Assistente Sociale dal momento in cui hanno subito un infortunio sul lavoro o hanno contratto una malattia professionale durante l'attività lavorativa.
L'Assistente Sociale oltre a queste specifiche competenze, collabora con il medico, il funzionario amministrativo ed eventuali altre professionalità all'interno di una èquipe di lavoro multidisciplinare con la quale realizza progetti individuali sulla base di specifiche esigenze di ogni lavoratore divenuto disabile.
Come Presidente Provinciale dell'ANMIL di Latina, prendo atto con enorme soddisfazione dell'attivazione in modo continuativo di questo importantissimo servizio e a nome del Consiglio provinciale e di tutti gli associati, ringrazio pubblicamente la D.ssa Romaniello per essere riuscita a poco tempo dal suo insediamento a far fronte a questa grave carenza che si ripercuoteva negativamente sulla tutela globale del lavoratore infortunato.
Il Presidente Provinciale
Rag. Elio Compagnucci
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