Iniziative organizzate sul territorio provinciale.

 

 

Le novità le trovate in fondo ad ogni descrizione di iniziativa.


Le iniziative nell'ordine sono:

 

  • Tributo Musicale dedicato alle Vittime del lavoro

  • Premio Anmil Piacenza

  • Campagne di sensibilizzazione

  • Attività convegnistica e/o corsuale

 

  Tributo Musicale dedicato  alle Vittime del  Lavoro

Da ormai otto anni Anmil Piacenza organizza un tributo musicale dedicato ai circa 1.200 lavoratori che ogni anno nel nostro paese perdono la vita nei luoghi di lavoro. Obiettivo primario dell’iniziativa è la sensibilizzazione dei cittadini (soprattutto i più giovani) e degli organi di stampa sulla gravità del fenomeno infortunistico italiano e creare una nuova coscienza civile in cui la prevenzione abbia un ruolo fondamentale e la cultura della sicurezza un patrimonio comune. Per noi hanno suonato artisti di primo piano a livello nazionale come per esempio: Aida Cooper, Gatto Panceri, Irene Grandi, Eugenio Finardi, La Notte delle Chitarre, Enrico Ruggeri, I Nomadi, Mariella Nava, Gianna Nannini.

                                 

             

            

         

                          

 

Tributo Anmil 2010

 

Finalmente ritorna l'annuale edizione del Tributo Anmil Piacenza per ricordare le Vittime degli incidenti sul lavoro. Anmil, in collaborazione con i "Venerdì Piacentini" e con il sostegno di: Assindustria Piacenza, Cementirossi spa, Lions Club Piacenza Sant'Antonino, Banca di Piacenza e Legacoop, nella prestigiosissima  Sala dei Teatini (che già ospita il maestro Riccardo Muti con l'Orchestra Giovanile "L.Cherubini") sita in via Scalabrini 9 a Piacenza Venerdì 2 luglio alle ore 21,30 ALBERTO FORTIS in concerto. L'iniziativa è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Piacenza e la Provincia di Piacenza. Ingresso gratuito.

 

 

Tributo 2010 recensione

“Un minuto e due ore, commozione ed entusiasmo vero. Si potrebbe riassumere così la splendida serata che l’Anmil ed Alberto Fortis hanno offerto a Piacenza ed ai piacentini nella IX edizione del Tributo alle Vittime degli incidenti sul lavoro. All'inizio della serata la Sala dei Teatini piena all’inverosimile (con anche molte persone in piedi)  è stata avvolta da un momento di commozione per il minuto di silenzio richiesto per ricordare i tanti caduti nei luoghi di lavoro per poi lasciare il posto a due ore di entusiasmo grazie alla voce e alle canzoni di un ispiratissimo Alberto Fortis che ha percorso, accompagnato solo dal suo pianoforte, tutta la sua lunga storia musicale. La maestria dell’artista e la suggestione del luogo hanno dato vita ad una serata memorabile. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, l’Assessore al Lavoro della Provincia di Piacenza Andrea Paparo e il direttore della sede Inail di Piacenza Angelo Andretta".

 

 

Premio  Anmil  Piacenza

 

L'ANMIL è stata fondata a Milano nel 1933. Le leggi fasciste, restrittive della libertà di associazione, ne determinarono lo scioglimento ma, caduto il regime dittatoriale, essa fu prontamente rifondata a Roma nel 1943.
Da oltre 60 anni, dunque, l’Associazione Nazionale Invalidi e Mutilati del Lavoro opera per tutelare i diritti e la dignità di chi si è infortunato nei luoghi di lavoro ma anche (e questo è forse l’aspetto più pregnante del nostro ruolo) per portare il tema della sicurezza sul lavoro al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Compito, quest’ultimo, molto complicato, perché fungere da “coscienza critica” della società su un tema così complesso non è per niente facile, anzi. Molte volte questo desiderio imprescindibile di operare per far capire che dietro ai semplici e freddi numeri del fenomeno infortunistico del nostro paese “1.120 morti” oppure “20.000 invalidità permanenti” o ancora “quasi un milione di infortuni” ci sono vite umane devastate e che questo inimmaginabile dolore fisico e morale non può essere nascosto dall’indifferenza politica, sociale o personale ma anzi ci si aspetta che una società civile metta in atto azioni per limitare queste tragedie, oppure che alle Vittime vengano riconosciuti i loro sacrosanti diritti, ci espone alla solitudine. Troppe volte, soprattutto nei momenti di scoramento, ci sembra che nessuno capisca le nostre ragioni. Ma invece non è così. O meglio, non è per fortuna sempre così. Lo sappiamo e spesse volte ne abbiamo anche la prova concreta. E a queste persone o istituzioni che come noi operano per un lavoro più sicuro o per il riconoscimento dei diritti degli invalidi (del lavoro ma anche di tutti gli altri ) noi vogliamo dire un semplice grazie. E lo vogliamo fare con il Premio Anmil Piacenza. E’ con questo spirito che la
sede di Piacenza, ormai otto anni fa, ha istituito un riconoscimento con il quale la nostra Associazione, vuole sottolineare l’impegno di chi, nella propria professione o nella vita civile, si è contraddistinto per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro, l’integrazione sociale dei disabili in generale, nonché la ricerca medico/scientifica. Piccolo riconoscimento che però, e ci teniamo a sottolinearlo solo per il valore di queste persone che ci hanno veramente onorato con la loro attività, è stato accettato e ritirato nelle passate edizioni tra gli altri da:
Luis Sepulveda, Ken Loach, Giuseppe Pontiggia, Candido Cannavò, Marco Paolini, Striscia la Notizia, Dario Fo e Franca Rame, Pino Roveredo, Antonio Padellaro, Paolo Berizzi, Fabrizio Gatti, Maurizio Crosetti, Giorgio Lambri, Simona Segalini, Giovanni Anversa, Vauro, Don Mazzi, Tg3 Primo Piano, Fondazione Vialli e Mauro Onlus, Sportabilia Rai 2 Sport, il Trio Medusa, Osservatore Romano, Medicina Democratica, Alex Zanardi, Claudio Arrigoni, Giorgio Lambri, Simona Segalini, Piero Calabrò (Nazionale Italiana Magistrati), Daniele Segre, Prof. Renato Gilioli, Dr. Paolo Grosso, Dr. Marco Lanzetta, Mariella Nava, Associazione Articolo 21, Luigi Pelazza (Le Iene), Riccardo Venturi, Città di Piacenza.

 

          

        

            

                  

                     

                            

                 

             

 

9^ edizione del Premio Anmil

26 novembre 2010  

Milestone (sede del Piacenza Jazz Club).

I riconoscimenti sono stati assegnati a: Radio Shock - Gianluca Zambrotta - Ottavia Piccolo - Tito Boeri - Alberto Fortis.

 

RADIO SHOCK nasce come un progetto riabilitativo per pazienti psichiatrici gravi con una lunga storia di malattia alle spalle. Il primo obbiettivo è la lotta allo stigma, all'emarginazione. Far conoscere attraverso uno strumento come quello radiofonico la sofferenza profonda causata dal disturbo mentale ci è sembrato un modo per uscire dal nostro ambito tecnico e cercare di vincere paure e pregiudizi che sono la prima causa di emarginazione e solitudine. L'idea è nata ad alcuni operatori dopo un contatto con la già avanzata esperienza di Radio 180 emittente del Dip. Salute mentale di Mantova. Il progetto comune è di creare una rete di esperienze in varie città coordinate con i medesimi obbiettivi, quelli di cui sopra. Radio Shock trasmette da tutte le radio locali a Piacenza con frequenza settimanale e ora approda in rete. La prima esperienza è stata quella di fare interviste con dei faccia a faccia fra personaggi in vista della città e pazienti-redattori, interviste che abbiamo chiamato "da uomo a uomo". Gli intervistati rispondono alle identiche domande di carattere molto personale poste in modo stringato e incalzante. Chiude l'intervista la domanda-shock, irriverente e provocatoria. Lo scopo è stato di evidenziare come vite inizialmente parallele abbiano preso evoluzioni così diverse, verso la malattia da un lato e verso il successo dall'altro. L'esperienza prosegue con nuovi programmi e con una sempre maggiore tendenza ad uscire dalla redazione portando la lotta allo stigma al cuore del problema, nella società in mezzo alla gente comune. I pazienti dopo questi primi mesi di attività hanno sviluppato un fortissimo senso di appartenenza e dimostrato capacità e risorse insospettabili per la clinica.

 

ALBERTO FORTIS si dedica presto alla musica: a tredici anni costituisce la sua prima band e a sedici anni. Il suo album di debutto, “Alberto Fortis”, del ‘79, viene prodotto da Claudio Fabi ed è accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi. Brani quali “La sedia di lillà” e “Il Duomo di notte” lo collocano rapidamente fra gli artisti più interessanti e amati del nuovo panorama musicale italiano. Sensibile ai temi sociali e umanitari, Alberto Fortis è stato ricevuto in udienza privata dal Dalai Lama, è ambasciatore UNICEF per i bambini della popolazione nativo-americana Navajo, e da tre anni è testimonial di AISM (Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla, presieduta dal premio Nobel Rita Levi Montalcini), insieme con il calciatore della Nazionale Gianluca Zambrotta. Alberto è inoltre testimonial di City Angels, associazione umanitaria di volontariato sociale. Per il suo impegno in favore dei diritti umani nel maggio 2009 gli è   stato attribuito The Human Rights Hero Awards (Premio Eroe per i Diritti Umani che viene riconosciuto a chi si è particolarmente contraddistinto in favore dei diritti umani, sanciti dalla Dichiarazione Universale).

OTTAVIA PICCOLO nata a Bolzano, inizia giovanissima a calcare il palcoscenico: a 10 anni è Helen, la protagonista di Anna dei miracoli di William Gibson per la regia di Luigi Squarzina. Approfondisce la sua formazione artistica comparendo in televisione ne Le notti bianche di Dostoevskij. Anche l'esordio cinematografico è importante: sarà una delle figlie del Principe di Salina ne Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963). Nel 1964 conosce Giorgio Strehler, che la dirige ne Le baruffe chiozzotte e più tardi nel Re Lear shakespeariano. Altri suoi maestri saranno per il teatro Luca Ronconi (Orlando furioso) e per il cinema Mauro Bolognini (Madamigella di Maupin). Nel Metello di quest'ultimo, tratto dal libro di Vasco Pratolini, la sua prova fu tale da meritare il Prix d'interprétation féminine al festival di Cannes e il Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonista (1971). E questo successo farà sì che l'attrice fosse "adottata" dal cinema francese: sarà diretta, fra gli altri, da Claude Sautet e Pierre Granier-Deferre (L'evaso). Nel 1968 interpreta il ruolo della protagonista femminile in Serafino di Pietro Germi, al fianco di Adriano Celentano. Dalla metà degli anni settanta si concentrerà soprattutto sul teatro di Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hofmannsthal; ma sarà nota al grande pubblico per l'apparizione in numerosi sceneggiati televisivi, soprattutto tratti da testi classici della letteratura mondiale: tra tutti, Il mulino del Po e La coscienza di Zeno con la regia di Sandro Bolchi e La Certosa di Parma, con la regia di Bolognini. Nel 1987 torna al cinema, ne La famiglia di Ettore Scola (premio Nastro d'argento) e - a fianco di Alessandro Haber e Renato Pozzetto - in Da grande di Franco Amurri. Negli anni novanta torna attiva in televisione sia in Italia, dove grande successo riscuoterà con Chiara e gli altri, telefilm in onda tra il 1989 e il 1991, che in Francia. Non lascerà però il teatro: sarà ad esempio Frosina ne L'avaro di Molière a fianco a Paolo Villaggio. Quanto al teatro, che non ha mai smesso di praticare, nel 1999, quando il festival di Cividale del Friuli, Mittelfest, in collaborazione con l'Associazione Soroptimist, istituisce il Premio Adelaide Ristori, è lei ad aggiudicarsi la prima edizione. Nel 2004 ha interpretato il ruolo di un'analista in Tu la conosci Claudia? con Aldo, Giovanni e Giacomo, mentre nel 2009 ha recitato nel film Il grande sogno di Michele Placido. Nel cortometraggio “Una Città che cresce” di Massimiliano Quirico, prodotto dalla Doda Film, per promuovere le attività di “Una carovana per il lavoro sicuro”, ispirato alla pièce teatrale di Stefano Massini “Il Sindaco”, l'attrice Ottavia Piccolo, recita un toccante monologo sul tema delle morti sul lavoro e delle malattie professionali. Regia di Alessandro Righetti, musiche di Simone Bosco. Il video accompagnerà tutte le tappe in Italia e le iniziative della Carovana per la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori (promotori della Carovana, i Parlamentari on. Beppe Giulietti, Cesare Damiano e Antonio Boccuzzi).

 

 

TITO BOERI si è laureato in economia nel 1983, presso l'Università Bocconi dove attualmente insegna; nel 1990 ha ottenuto il dottorato in economia alla New York University. Nell'università milanese, è stato il primo professore a introdurre un corso interamente in lingua inglese. Professore ordinario di Economia del lavoro, svolge le proprie attività di ricerca presso l'IGIER dell'Università Bocconi. È direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, istituzione volta a promuovere la ricerca nel campo della riforma dei sistemi di welfare e dei mercati del lavoro in Europa. È stato consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione europea e del governo italiano, nonché senior economist all'OCSE dal 1987 al 1996. È inoltre research fellow del CEPR, del William Davidson Institute dell'Università del Michigan, del Netspar di Tilburg e dell'IZA - Institut zur Zukunft der Arbeit (Istituto per gli Studi sul Lavoro), a Bonn. È membro del Consiglio della European Economic Association.  Ha collaborato con il quotidiano La Stampa e dal 1 maggio 2008 collabora con il quotidiano la Repubblica. Con il contributo di altri economisti, ha fondato i siti lavoce.info (rivista on line su cui si confrontano le opinioni sull'economia italiana e internazionale) e Voxeu.org. Fa parte del comitato scientifico di Biennale Democrazia ed è direttore scientifico del Festival dell'Economia di Trento.

 GIANLUCA ZAMBROTTA calciatore della Nazionale Italiana Campione del Mondo nel 2006, e dell’AC Milan, da sempre testimonial AISM, è il volto dello spot della campagna “Una mela per la vita”.  Volto pulito dello sport, un fuoriclasse che incarna i valori più alti di lealtà, dedizione e impegno, dentro e fuori dal campo vuole essere per migliaia di giovani colpiti da sclerosi multipla un caro amico, portavoce di speranza e solidarietà. Il difensore della Nazionale da anni affianca l’AISM con gesti di solidarietà. Per impegni calcistici il giocatore non era presente alla cerimonia ed il Premio è stato ritirato dalla Presidente di Aism Piacenza Mara Cammi.

X EDIZIONE

PREMIO ANMIL PIACENZA

TRIBUTO ANMIL VITTIME DEL LAVORO

8 ottobre 2011 Sala dei Teatini via Scalabrini 9 Piacenza

ore 21,00

 

PREMIATI: Umberto Veronesi (oncologo), Massimo Carlotto (scrittore), Marco Berry  (conduttore televisivo), Santo Della Volpe (giornalista), Riccardo Bonacina (giornalista) 

Presenta: Corrado Gualazzini

TRIBUTO ALLE VITTIME DEL LAVORO

TREVES BLUES BAND IN CONCERTO

Patrocinio: Comune di Piacenza - Provincia di Piacenza - Regione Emilia Romagna.

Sostegno finanziario: Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cementirossi S.p.A., Confindustria Piacenza, CGIL.

 Le cinque targhe del Premio Anmil 2011

"I morti e gli invalidi del lavoro sono gli eroi di oggi". Queste le parole del grande oncologo Prof. Umberto Veronesi al momento del ritiro del Premio. Una serata trionfale per la qualità degli ospiti (ormai una consuetudine per questo riconoscimento che può contare su un palmares veramente unico), per la presenza di Autorità e pubblico, per un concerto blues (magistrale Fabio Treves all'armonica) che ha coinvolto completamente i presenti. Una edizione degna della particolare ricorrenza, visto che quest'anno si celebrava la X edizione sia del Premio che del Tributo.

Il Presidente Bruno Galvani con i Premiati 2011 (da sx): Massimo Carlotto, Umberto Veronesi, il conduttore della serata Corrado Gualazzini, Marco Berry, Santo Della Volpe, il Sindaco di Piacenza Roberto Reggi, Riccardo Bonacina.

Il Presidente Galvani con la Treves Blues Band

CAMPAGNE  DI  SENSIBILIZZAZIONE

 

Anmil Piacenza in questi ultimi dieci anni, nel rispetto del suo ruolo di coscienza critica della società sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e l'integrazione sociale dei disabili in generale (abbattimento barriere architettoniche, diritto al lavoro e di scelta, occupazione abusiva parcheggi disabili...) ha realizzato diverse campagne di sensibilizzazione (videodocumentari, film, manifesti, opuscoli....) che malgrado o per fortuna siano state pensate integralmente all'interno hanno avuto un significativo riscontro sia a livello locale che nazionale. Di seguito ne riportiamo alcune.

 

 "Morti  o appesi per i maroni? W l'Italia"

Piazza Cavalli 8 /16 ottobre 2011

A voi 980 lavoratori morti (aggiungendovi le migliaia di invalidità permanenti, i decessi causati dalle malattie professionali)  in un anno vi sembrano pochi? A noi proprio no!

 

E poi non è osceno che davanti a questa situazione economica devastante ogni giorno i lavoratori si devono scontrare con: accordi contrattuali si accordi contrattuali no, Fiom no, Cisuil sempre e comunque si, art. 9 art. 10 art. 18, Tremonti Sacconi Angeletti Bonanni Brunetta parte peggiore dell’Italia Marchionne, Pil Pilu Papi, pensione a 60 65 70, cassa integrazione ordinaria straordinaria in deroga, a tempo indeterminato determinato a tempo a somministrazione, PD+L PDL-L UDC FLI API trote…..? E allora altrettanto oscenamente ci sentiamo di affermare che i lavoratori nel nostro paese non sono solo presi per i fondelli ma anche e soprattutto appesi per i maroni!

 

Da un’idea della Galleria d'Arte "IL LEPRE" Piacenza Via F. Frasi n°20, elaborata da Anmil Piacenza, è nata questa campagna di sensibilizzazione Anmil sulla sicurezza nei luoghi di lavoro denominata: “Morti o appesi per i maroni? W l’Italia” che è stata inaugurata sabato 8 ottobre alle ore 10,30 in Piazza Cavalli e li è rimasta per una intera settimana. La performance è passata anche a livello nazionale durante il TG3 delle 19,00 di domenica 9 ottobre 2011.

 

 

 

Descrizione dell'iniziativa:

  • Una corda che, attraversando tutta la piazza sottostante, “collega” Palazzo Gotico al Palazzo del Governatore a circa 5 metri d’altezza con appesi a cinque/sei centimetri l’una dall’altra 980 grucce (980 come i Caduti sul lavoro del 2010) donate da Ikea + una tuta blu da lavoro riempita di polistirolo e con la scritta FIAD appesa nalle parti intime tramite un cappio alla stessa corda. Il periodo dell’esposizione dell’installazione andrà da sabato 8 ottobre a domenica 16 ottobre. Un manifesto gommato di mt 2x2 fissato nella terza arcata di Palazzo Gotico richiamerà la nostra idea di non chiamarle più "morti bianche "ma "morti tricolori".

Si ringraziano: Galleria d’Arte “Il Lepre” via Felice Frasi 20 Piacenza – Ikea – Corpo dei Vigili del Fuoco di Piacenza – Volontari Farnesiana

 

 "Morti tricolori " 5 novembre/5 dicembre 2010

Vallo delle Mura Piacenza

"Morti tricolori" - 9/10 Ottobre 2010 Piazza Cavalli Piacenza

 

Dopo iniziative di sensibilizzazione in merito alla sicurezza sul lavoro tipo “Un fiore per te” o i manifesti shock o le croci nel Vallo delle Mura dell’anno scorso la   nuova  proposta di Anmil Piacenza è stata denominata 'Morti tricolori' e ha visto la luce sabato 9 ottobre 2010 alle ore 9,00 e si è conclusa domenica  10 ottobre in serata e la location ospitante è stata Piazza Cavalli nel cuore della città.

L’installazione ha prevevisto l’utilizzo di una  bara artigianale – un po’ differente da quelle che siamo abituati a vedere nei funerali – verniciata con il tricolore, appoggiata su due cavalletti bianchi e ricoperta interamente con 1050 numeri (uno per ognuno dei 1050 lavoratori Caduti l’anno scorso) ed alcune scritte che ricordavano il loro sacrificio. La più significativa recitava “Il lusso che non possiamo più permetterci è perdere ogni anno oltre mille lavoratori”. Inoltre c'erano quattro impronte rosse di mani.  Mentre dal suo interno si diffondeva nell’etere per ore e ore (udibile ovviamente solo nell’arco di due o tre metri dall’installazione stessa) la famosa frase sulla 626 del ministro Tremonti,  titoli di tg sugli incidenti sul lavoro. Il tutto sarà accompagnato in sottofondo dalla canzone di Battiato “Povera Patria”. Ai piedi della stessa un manifesto che ne spiegava le motivazioni e gli obiettivi.

Ovviamente avendo già sviluppato l’idea dell’utilizzo di una bara, dopo aver sentito il passaggio “incriminato” del Ministro Tremonti sui “lussi” che il nostro Paese non può più permettersi, con quelle parole pronunciate (e per fortuna poi ritrattate)  in tutto libertà ad una festa popolare e che per noi sono emblematiche  e ben  evidenziano  la brutale,  miope e cinica  tendenza politica che in un  periodo di pesante crisi economica non trova altre soluzioni (o ne approfittano  per favorire sempre di più il potere economico?)  che  rimuovere i diritti dei lavoratori e/o dei più deboli (sicurezza sul lavoro e disabilità non a caso sono state nel mirino di questi nostri governanti diverse volte negli ultimi mesi e  volte anche a sproposito) abbiamo ritenuto potessero essere perfette per la nostra installazione e le abbiamo usate (e poi il Ministro e' simpatico ed ironico ed anche se lo è venuto a sapere sicuramente non si èarrabbiato).  Ma una cosa deve essere chiara: non volevamo prendercela particolarmente con il Ministro Tremonti e ancora meno abbinare le morti sul lavoro al suo nome per  sostenere la tesi che lui ha delle colpe dirette in merito alla gravità del fenomeno infortunistico italiano. Niente di tutto questo, anche perché poi in qualche modo ha anche rettificato il suo pensiero. Erano solo quello che mancava per esprimere una critica sociale sugli incidenti sul lavoro e le abbiamo usate come un artista usa tutto quello che lo ispira e che è perfetto per l’opera. 

Ma il vero obiettivo della iniziativa è provare ancora una volta ad evitare che le morti sul lavoro vengano liquidate con la definizione asettica  “morti bianche” e anche perché è ora di capire che l’unico lusso che non ci possiamo più permettere è perdere ogni anno oltre mille lavoratori. E la questione non è decidere se i Caduti sul lavoro meritano o no i funerali di Stato. La questione fondamentale è capire se il sacrificio di queste centinaia e centinaia di nostri fratelli e sorelle deve essere onorato dall’impegno di tutti a far sì che di lavoro nel nostro Paese non si muoia più. Per condividere almeno un po’ il dolore delle famiglie colpite e sentirci addosso un po’ di responsabilità perché nella nostra Nazione non si afferma la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro da adesso proponiamo di non chiamarle più “morti bianche” ma “morti tricolori”.

Speriamo di non aver abusato troppo della pazienza  dei piacentini.

 

 

 

"1.140 croci per 1.140 Caduti sul lavoro" - Ottobre/Novembre 2009

Per manifestare contro le morti bianche (le cifre delle statistiche testimoniano la persistente gravità di questo fenomeno, che resta una delle principali cause di morte del nostro paese, quasi il doppio rispetto agli omicidi: ogni giorno, infatti, sul posto di lavoro si verificano 2.500 incidenti, 3 persone perdono la vita e 27 rimangono permanentemente invalide) Anmil Piacenza ha pensato di affiancare alla celebrazione della 59^ Giornata Nazionale dedicata alle Vittime degli incidenti sul lavoro un’altra manifestazione, che ritenevamo potesse avere un forte impatto emotivo e obbligare alla riflessione. Se nell’anno 2008 i caduti sul lavoro furono 1.140, il giorno sabato 10 ottobre, coinvolgendo l’intero tessuto sociale piacentino, abbiamo “messo a dimora”, nel Vallo delle Mura Farnesiane, una croce di legno naturale chiaro per ogni caduto: 1.140 morti 1.140 croci. Questo “cimitero di guerra” perfetto ed ordinato stile Arlington, (che è rimasto visibile fino al  10 novembre 2009), è stata la degna rappresentazione di quel fenomeno infortunistico che viene a ragione definito “una guerra quotidiana”. Il “cimitero” stato visitato come luogo di riflessione da diverse classi di Istituti Superiori piacentini. L'iniziativa ha avuto un importante riscontro anche a livello nazionale, sia sui telegiornali che su diverse testate giornalistiche. 

 

            

 

 

 

“La nostra via crucis quotidiana: perché?”

Giugno/Luglio 2009

 

Questa campagna aveva lo scopo di portare al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica “l'indifferenza sociale” che ancora oggi penalizza pesantemente i cittadini disabili. Indifferenza che si manifesta con episodi che solo all’apparenza sembrano piccole cose.

Come può essere accettato che se provi ad utilizzare un bagno riservato ai disabili 99 volte su 100 lo trovi o sporco perché utilizzato impropriamente da persone in piedi o mal che vada ingombrato da materiali vari?

Come è possibile che ancora oggi quasi tutti i marciapiedi della nostra città siano ingombrati da biciclette, sacchi dell’immondizia o i parcheggi riservati ai disabili siano occupati spessissimo da abusivi o da motociclette?

Come è possibile che ancora oggi quando si parla del diritto all’accessibilità ed a una vita più agevole per questi “poveri Cristi” proprio quelli che dicono di promuovere “la cultura” o il rispetto del “patrimonio pubblico” si dimostrano fermi con la mente al medioevo e difendono a spada tratta “l’acciottolato che va lasciato” o “una rampa potrebbe inficiare il valore artistico di questa opera antica” e non si rendono conto che invece con queste posizioni integraliste/fondamentaliste offendono e affossano solo il grado di civiltà di una comunità?

Se poi parliamo  di temi a forte componente etica e purtroppo molto attuali come la ricerca scientifica o il diritto di scelta sulla propria vita o alla lotta al dolore fisico o inerenti il sesso sicuro (temi molto delicati ma fondamentali che meriterebbero un approfondimento sociale e politico condiviso)  diventano solo motivi di lotta politica sterile o posizione “dogmatiche” tra i sostenitori o avversari dei principi della Chiesa cattolica. E ai drammi delle persone e delle famiglie chi ci pensa? Il Presidente Obama subito dopo essere stato eletto ha ridato il via alla ricerca scientifica sulle cellule staminali. Mentre i nostri politici, almeno quelli che dovrebbero essere più sensibili alla laicità di questi temi dove sono spariti?

E allora la domanda che vogliamo fare è: perché questa “via crucis” quotidiana e per tutta una vita?

 

 

 

 

Queste sono le “piccole cose” che ha affrontato questa  campagna ideata e prodotta da Anmil Piacenza, che partendo dall’affissione di 3 tipi di manifesti sui muri della nostra città aveva l’ambizione di trasformarsi anche in “manifesto politico” e stimolare la riflessione su temi che ormai non possiamo più permetterci di oscurare con la nostra indifferenza ed ipocrisia. E ci teniamo sottolinearlo, senza voler offendere nessuno!

 

 

Meglio un shock oggi che un trauma domani

Gennaio 2007

 

Probabilmente la campagna di sensibilizzazione più diretta e dura che abbiamo mai realizzato. Ma in quel momento avevamo l'urgenza di far capire (anche a costo di disturbare e addirittura shoccare) che dietro ai tanti infortuni vi è un carico di dolore inimmaginabile e ferite, non solo dell'anima, intollerabili. E allora ecco che per parlare direttamente alle emozioni della gente e far comprendere che la sicurezza è un diritto e un dovere per ogni lavoratore abbiamo pensato di mostrare su dei grandi manifesti 6x3 gli esiti dei traumi che quotidianamente si verificano negli ambienti lavorativi del nostro civile Paese. La proposta ha ovviamente scatenato un dibattito molto acceso (anche a livello nazionale) ma alla fine la maggior parte delle opinioni hanno sposato la nostra tesi: il fine giustificava il mezzo!

 

 

 

 

 

 

Un fiore per Te

Maggio 2003

 

Rose, gerbere, orchidee, fiori di campo, garofani. In tutto 1.360 fiori: uno per ogn'uno dei 1,360 lavoratori morti nel 2002. Questa la sfida che avevamo lanciato alla cittadinanza di Piacenza e che abbiamo vinto in un solo pomeriggio. Tantissime persone si sono recate con un fiore al Monumento dedicato ai Caduti sul Lavoro nel quartiere Farnesiana come era stato chiesto dal Presidente Provinciale Anmil Bruno Galvani. Durante la mattinata i responsabili dell'Associazione hanno inconrato oltre un centinaio di scolari delle scuole elementari del popoloso quartiere (che hanno anche realizzato un tabellone con la loro rappresentazioni del tema "infortuni sul lavoro" ubicato per tutto il giorno vicino al monumento) e dalle 15.00 del pomeriggio l'iniziativa è stata aperta da numerose Autorità che sono intervenute con un loro saluto. Inoltre è stato chiesto ai partecipanti di firmare una petizione a favore della sicurezza sul lavoro (sono state raccolte oltre 1.360 firme) che poi sono state consegnate direttamente nelle mani dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dal Presidente Galvani.

      

 

     

 

Acrobati ed elefanti

Aprile 2002

 

Papà non cammina...il diario provocatorio di un bambino che racconta la giornata faticosa e piena di ingiustizie del proprio papà paraplegico.

Questo video, prodotto da Anmil Piacenza e con la regia di Giorgio Magarò, è stato utilizzato soprattutto da Anmil Piacenza nelle scuole medie piacentine per affrontare con gli studenti il tema dei diritti negati ai cittadini disabili.

 

Halien

Febbraio/Giugno 2001

 

Chiara, una giovane donna resta vittima di un incidente sul lavoro e costretta su una sedia a rotelle. Inizia la sua nuova vita fatta di difficoltà oggettive, di incomprensioni, di rabbia, di voglia di farcela. Incontrerà un alieno, un "diverso", come lei, capitato sulla terra, dove si è schiantata la sua astronave. Tra i due nasce una amicizia preziosa.

Con questa opera la proficua collaborazione e soprattutto la duratura amicizia con il regista milanese Giorgio Magarò raggiunge il suo culmine. Una troupe di circa 40 persone impegnata per settimane nella realizzazione di un lungometraggio di 57 min. composta da attori professionisti e dilettanti e da tanti amici animati dalla voglia di realizzare qualcosa di importante su un tema molto importante come la sicurezza nei luoghi di lavoro. La prima "mondiale" come ebbe a dire il grande Gianni Schicchi (attore feticcio di Marco Bellocchio) si tenne al cinema teatro Politeama di Piacenza davanti a centinaia di spettatori e vennero raccolti oltre tremila euro donati ad una giovane paraplegica ricoverata presso il Centro di riabilitazione "Giuseppe Verdi" di Villanova sull'Arda. Inoltre il film prodotto da Anmil Piacenza è stato divulgato dalla sede centrale Anmil in tutte le sezioni dell'Associazione ed utilizzato durante tanti incontri con gli studenti delle scuole italiane. Un vero grazie a tutti quelli che hanno, assolutamente a titolo gratuito, partecipato a questa bellissima avventura.

 

 

 Una città per Tutti - Novembre 1999

Iniziò con questo documentario televisivo, prodotto da Anmil Piacenza, la collaborazione con il regista milanese Giorgio Magarò che poi, come già visto, si svilupperà anche con la realizzazione di un altro documentario "Acrobati ed elefanti" e addirittura con un mediometraggio "Halien", tutte opere che affrontano il tema dell'accessibilità per i cittadini disabili o gli effetti degli incidenti sul lavoro. Nel caso specifico di questa "opera prima" della sezione Anmil di Piacenza viene affrontato il tema delle barriere architettoniche presenti sul territorio piacentino mostrando le quotidiane difficoltà di alcuni cittadini (Valter Groppi e Bruno Galvani) alle prese con la mancanza di accessibilità di molti luoghi pubblici. Una volta terminato il videodocumentario "Una città per tutti" è stato presentato durante un'iniziativa pubblica ed è stato utilizzato dalla sede Anmil come materiale didattico in diversi incontri con le scuole locali.

 

Abbattiamo il muro - anno 1999

Opuscolo sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e della disabilità, distribuito in oltre 30.000 copie insieme al quotidiano di Piacenza Libertà e realizzato con la collaborazione dei maggiori vignettisti italiani (tra gli altri, Altan, Bucchi, Elle Kappa, Giannelli, Krancic, Staino, Vauro) che hanno regalato ad Anmil Piacenza una loro opera sui temi sopracitati. Da questa operazione è poi seguita la realizzazione da parte di Anmil Sede Centrale in collaborazione con Inail dell'opuscolo Ridiamo? Si Ridiamo! distribuito con il Venerdi di Repubblica. Un modo differente ma molto efficace di far riflettere!

 

 
 Attività convegnistica e/o corsuale
 

Nel corso degli anni Anmil Piacenza ha organizzato tanti convegni di approfondimento delle tematiche che sono la base portate della nostra mission: sicurezza nei luoghi di lavoro, nuove patologie (esempio Mobbing), diritto al collocamento mirato, diritto all'accessibilità. Tralasciando di riportare i resoconti dei vari convegni, riteniamo utile invece rendere disponibile agli eventuali interessati i contenuti dell'ultimo corso organizzato e che ha avuto in media la presenza di circa 250 avvocati ad ogni lezione e dell'ultima iniziativa/seminario (dell'aprile scorso), che ha visto finalmente attorno allo stesso tavolo tutti gli enti piacentini che hanno competenza in materia di post-infortunio. 

 

 

Corso di approfondimento in tema di infortuni sul lavoro
 
 
La Sede Anmil di Piacenza, insieme all’Ordine degli Avvocati, ha organizzato, con il patrocinio di Comune e Provincia, il partenariato di IrfAnmil ed il sostegno di Confindustria, una serie di incontri svolti (dal 3 ottobre 2008al 27 marzo 2009) rivolti agli avvocati ed aperti al pubblico. All’iniziativa hanno aderito circa 300 professionisti di Piacenza e di alcune province limitrofe. L' obiettivo era quello di formare ed aggiornare i liberi professionisti in tema di infortuni sul lavoro.
 

CORSO DI APPROFONDIMENTO IN TEMA DI INFORTUNI SUL LAVORO

Promotore: ANMIL di Piacenza con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Piacenza

Direttore del corso: Bruno Galvani, Presidente Provinciale ANMIL.

Scopo: formazione ed aggiornamento per liberi professionisti in tema di infortuni sul lavoro.

Responsabile organizzativo: Avv. Mauro Pontini.

Responsabile segreteria: Bruno Galvani

Relatori:

-         Dott. Giovanni Picciau, magistrato di Cassazione;

-         Avv. Antonio Trabacchi;

-         Avv. Cosimo Maria Pricolo;

-         Avv. Dario Mazzoni,  consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Piacenza;

-         Avv. Franco Livera, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Piacenza;

-         Dott. Giovanni Lombardi, medicina del Lavoro Ausl Piacenza;

-         Dott. Maurizio Mazzetti direttore dell’INAIL di Piacenza;

TEMATICHE OGGETTO DEGLI INCONTRI

Dott. Giovanni Picciau: “la Giurisprudenza di legittimità in tema di infortuni sul lavoro”.

Dott. Giovanni Lombardi: "La normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro: principali aspetti di novità. Parallelo tra normativa cogente e qualità dell'organizzazione della sicurezza e salute in ambiente di lavoro."

Dott. Maurizio Mazzetti: “

            1.     Sintesi delle principali caratteristiche dell’assicurazione INAIL (Rischi assicurati e soggetti tutelati, pubblicità, obbligatorietà, automaticità delle prestazioni, pagamento dei premi e oscillazione dei premi stessi)

 

            2.     L’infortunio sul lavoro e l’infortunio in itinere. Le malattie professionali, tabellate e non tabellate (occasione di lavoro, causa violenta e/o diluita nel tempo, malattie-infortunio).

            3.     Cenni sul cd. rischio professionale (rischio specifico, generico, generico aggravato, teorie più recenti). Dolo e colpa del lavoratore. Il cd. rischio elettivo.

            4.     Denuncia e trattazione degli infortuni e delle malattie professionali (obblighi del lavoratore e del datore di lavoro, certificazione medica, controlli medico legali, inabilità temporanea e rapporto di lavoro).

            5.     Il danno risarcibile (inabilità temporanea assoluta, inabilità permanenti parziali e/o totali) e le prestazioni (indennità di inabilità temporanea, indennizzo danno biologico, rendita, rendite ai superstiti e cd. di passaggio, altre prestazioni).

            6.     Revisione delle rendite (attive e passive, consolidamento, liquidazione in capitale) e contenzioso amministrativo (opposizioni e collegio locale, visite collegiali, precontenzioso).

            7.     Le azioni di rivalsa dell’INAIL: surroghe e regressi

 

Avv. Dario Mazzoni ed Avv. Franco Livera: “il risarcimento del danno (il danno biologico, il danno morale, il danno esistenziale, il danno da demansionamento, danno in caso di morte, altri tipi di danno)”.

 

Avv. Cosimo Maria Pricolo: “La tutela penale della sicurezza nel lavoro. Infortuni sul lavoro e malattie professionali. I soggetti responsabili in materia di infortuni sul lavoro”.

 

Avv. Antonio Trabacchi: “I reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose con violazioni delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relativi all'igiene sul lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale”.

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Il corso si svilupperà in n.6 incontri che si svolgeranno presso la sala di S. Ilario in Via Garibaldi a Piacenza,  dalle ore 17,00 alle ore 20,00, con il seguente calendario:

1)      Dott. Giovanni Lombardi: data 3.10.08

2)      Dott. Maurizio Mazzetti: data 24.10.08

3)      Dott. Giovanni Picciau: data 28.11.08

4)      Avv. Dario Mazzoni ed Avv. Franco Livera: data 20.2.09

5)      Avv. Antonio Trabacchi: data 6.3.09

6)      Avv. Cosimo Maria Pricolo: data 27.3.09

Gli incontri saranno aperti al pubblico, saranno assicurati i posti a tutti gli avvocati che si iscriveranno.

Verranno adottati solo i seguenti criteri di precedenza:

1)      iscrizione per tutte le giornate di approfondimento;

2)      data ed ora di invio delle scheda di partecipazione, così come evidenziato dal fax di ricezione;

in ogni caso qualora le adesioni superassero, in modo considerevole, tale limite il corso sarà trasferito altrove in una sala più capiente.

Sistema di ISCRIZIONE ED ACCREDITAMENTO:

a)      l’avvocato che volesse iscriversi al corso non è tenuto ad alcun versamento, dovrà solo inviare l'allegata scheda di partecipazione a mezzo fax al n.0523.499494 .

b)      Prima di ogni incontro l’avvocato dovrà accreditarsi presso il banco di segreteria presente all'ingresso della sala de S. Ilario esibendo la tessera di riconoscimento e sottoscrivendo il registro presenze. Al termine dell’incontro con lo stesso sistema esibendo la tessera di riconoscimento sottoscriverà il registro presenze.

 

 

Nei giorni seguenti l’Anmil invierà direttamente all’Ordine di Piacenza, o al diretto interessato se appartenente ad altro Ordine, il registro presenze dei relatori e dei partecipanti, che servirà per l’attribuzione dei crediti di aggiornamento pari a n. 3 per ogni incontro per i partecipanti stessi. 

 
 

 Infortunio sul lavoro? Scopri chi può aiutarti

Giovedì 8 aprile scorso, presso l'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si è tenuto il seminario "La rete del post-infortunio: condivisione e nuove prospettive".

Diversi e numerosi i temi trattati dai relatori presenti:

  • I diritti del lavoratore e della sua famiglia dopo l'infortunio: l'esperienza dell'Inail;
  • La presa in carico della persona infortunata: il ruolo dell'assistente sociale;
  • Diritti e doveri del lavoratore assicurato: l'assistenza del sindacato/patronato;
  • L'assistenza della persona infortunata: il ruolo dell'Anmil;
  • Il Pronto Soccorso come primo luogo di accoglienza dell'infortunato;
  • Medicina legale ed inserimento lavorativo;
  • Il collocamento mirato come strumento di inserimento e reinserimento lavorativo.

Al termine degli interventi è stato previsto un momento per le domande o gli interventi dei partecipanti.

La cosa particolarmente significativa dell'iniziativa, che ha lo scopo di aiutare gli infortunati ad ottenere i propri diritti indirizzandoli nei luoghi idonei a dare risposte concrete alle loro domande e anche a sapere in che modo muoversi nel momento dell'infortunio lavorativo, è che oltre al seminario ed a migliaia di pieghevoli, (che  sono attualmente in distribuzione, come sono stati già affissi in diversi luoghi pubblici del territorio piacentino poster 70X100), è l'intenzione di rendere disponibile sui vari siti degli Enti promotori una "Guida alle prestazioni sanitarie, assistenziali e ai servizi" che potrà essere consultata on-line.

In conclusione, l'aspetto "politico" particolarmente importante dell'iniziativa, che è stata fortemente sollecitata e promossa dalla Prefettura di Piacenza, è l'aver messo intorno allo stesso tavolo, probabilmente per la prima volta, a parlare di infortuni e post-infortuni: la Provincia di Piacenza, l'Inail, Cgil - Cisl-Uil, Anmil, Servizio Sanitario Regionale, Ordine dei Medici, il tutto coordinato da Endo Fap Don Orione.