Iniziative

In campo Anmil e Inail per le donne vittime di infortuni sul lavoro

CONFERENZA STAMPA DEL 5 MARZO 2010 - SALA GIUNTA PROVINCIALE - CATANZARO

Catanzaro Circa trecento mila le donne vittime di infortuni sul lavoro  in Italia e di questi solo 22mila i casi denunciati, in Calabria le invalidi ammontano a 2811. Dati aggiornati al 2008 e in aumento rispetto alle ultime rilevazioni Eurostat del 2006.

 L'attività dove si registra la percentuale più elevata di incidenti sul lavoro è quella agricola: le braccianti, le operaie, le operatrici ecologiche sono quelle più a rischio e subito dopo vengono le insegnanti e le centraliniste. Se n'è parlato oggi nella sala giunta della Provincia durante la conferenza stampa organizzata dall'Anmil, l'associazione che tutela e riconosce oltre 460mila invalidi e mutilati sul lavoro in tutta Italia. “Il punto di partenza-ha affermato il presidente dell'associazione Luigi Cuomo- è il riconoscimento della donna nel suo duplice ruolo di lavoratrice e di madre, ecco perchè l'Anmil ritiene indispensabile estendere la tutela assicurativa al “gentil sesso” per il lavoro domestico svolto, anche se la donna riceve altri tipi di indennità riconosciutale dall'attività professionale prestata. Una possibilità al momento preclusa da un punto di vista legislativo, mortificando il ruolo professionale e di casalinga part time, privata in questo caso di tutela per gli infortuni connessi tra le mura domestiche”. Su questo presupposto, secondo Cuomo, è necessaria una riforma che preveda l'estensione della tutela obbligatoria per gli infortuni alle casalinghe part time, che svolgano anche un'attività lavorativa esterna. Anche l'Inail è in prima linea in una politica di walfare attivo in favore delle donne vittima di infortuni e nel tutelarle nel loro duplice ruolo di donne e madri. “Noi applichiamo in tutti i suoi punti la legge 493 del '99 - ha detto Maria Rossella Frangella vice vicario dell'Inail di Catanzaro-attraverso l'assicurazione obbligatoria sugli nfortuni avvenuti in casa”. Ma c'è di più. L'Inail, impegnata in questo momento sul campo della prevenzione, applica il telelavoro, la possibilità per la madre lavoratrice di svolgere la sua attività professionale direttamente dal suo domicilio.Con l'emanazione del decreto legislativo n°88 del 2008 è stata introdotta l'ottica di genere anche in materia di salute e sicurezza sui luoghi id lavoro."In particolare l'articolo 28 -ha spiegato la consigliera regionale di parità supplente Tommasina Lucchetti- prevede che il processo di valutazione dei rischi, negli ambienti di lavoro, deve obbligatoriamente tenere conto delle differenze di genere. Si passa da una prevenzione a carattere neutro, senza distinzione tra uomo e donna ad una prevenzione differenziata”. A livello nazionale le iniziative già attuate dalla consigliera nazionale di parità sono la costituzione di un tavolo tecnico con gli ispettori del lavoro volto, tra l'altro, ad affrontare il tema della salute e della sicurezza con particolare attenzione al lavoro femminile. E ancora sono stati sottoscritti accordi di cooperazione strategica con il comitato pari opportunità e la lega lotta contro i tumori a tutela del malato oncologico, con il comitato pari opportunità della croce rossa italiana e con quello delle pari opportunità dell'Inail. Si trattera poi di collegare, in un sistema sinergico con gli attori interessati, gli accordi stipulati a livello nazionale con le realtà territoriali.Per puntare i riflettori su queste tematiche l'Anmil in collaborazione con l'Inail ha promosso il concerto “Note scordate” dedicato al ruolo della donna nel mondo del lavoro tra sicurezza e infortuni. Il concerto si terrà domani a Roma e le canzoni che arriveranno in finale saranno inserite in un cd che l'Anmil e l'Inail distribuiranno gratuitamente.

 


Organizzate sul territorio provinciale

Martedì 21 aprile 2009 l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi del lavoro della Sezione provinciale di Catanzaro, in collaborazione con il “Laboratorio delle Idee”  di Fabriano (Ancona) rappresentata dalla Dottoressa Sabrina Maini, ha indetto una  conferenza stampa al fine di portare a conoscenza dell’opinione pubblica dell’iniziativa relativa alla presentazione del Progetto PANDORA (Progetto di Accompagnamento Nazionale dei Disabili per un Ottimale Reinserimento Aziendale) il quale intende sperimentare approcci, metodologie e strumenti innovativi destinati  rafforzare la rioccupabilità di quanti, a causa di un infortunio si trovano nella necessità di ripensare e riprogettare la propria vita lavorativaLa presentazione del Progetto il quale l’ANMIL ha avviato nel 2008 grazie anche al contributo del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, è avvenuta presso la Sala dei Congressi della Confindustria di Catanzaro ed è stata effettuata dalla Dottoressa Sabrina Maini del Laboratorio delle Idee e dal Presidente Provinciale ANMIL di Catanzaro Sig. Luigi Cuomo.

Alla suddetta conferenza hanno partecipato :

Dr. Sergio Polisicchio – Assessore Provinciale Politiche Sociali di Catanzaro

Dr: Luigi Severini – Responsabile Lavoro e Relazioni Industriali CONFINDUSTRIA

Sig. Cubello Domenico – Segretario generale CISL Catanzaro

Dr. Filippo Capelluto – Presidente Commissione Emersione Lavoro Nero

Vincenzo Berardi – Presidente Regionale ANMIL CALABRIA

Sergio Canino – Consigliere regionale anmil COSENZA

Dr. Arcangelo Costantino – Presidente Provinciale ANMIL Reggio Calabria

Sig. Fonte  Consigliere Provinciale anmil Reggio Calabria

Sig. Montesanti Francesco – Consigliere Regionale ANMIL Catanzaro e componente Comitato Esecutivo

Sig. Antonio Tavano – Consigliere Provinciale ANMIL CZ

Dopo i saluti ed i ringraziamenti agli intervenuti portati dal Presidente Luigi Cuomo, hanno portato i saluti delle proprie Amministrazioni rispettivamente l’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali Avv. Sergio Polisicchio, Il Dottor Luigi Severini e il Sig. Domenico Cubello Segretario Generale CISL di Catanzaro, i quali hanno sottolineato oltre che la sinergia esistente tra Politica, Confindustria,  Sindacato e ANMIL in tali iniziative, anche l’importanza del progetto.

            La Dottoressa Sabrina Maini, nella sua relazione, ha illustrato in modo analitico il progetto diviso in tre fasi e della durata di 18 mesi, il quale vede interessate oltre  alla provincia di Catanzaro, le città di Bergamo, Napoli, Piacenza e Roma. Obiettivo del progetto è quello di dare assistenza e informazione al lavoratore che ha subito un infortunio, nel trovare una ricollocazione all’interno della stessa azienda o in un’altra situazione lavorativa, oltre che stimoli, riflessioni, supporti psicologici, orientamenti, metodi e tecniche di facile applicazione per aiutarli nel complesso e difficile percorso di adattamento al cambiamento che la sua nuova condizione di disabile richiede. Un’analisi del territorio per la costruzione di una “mappa delle opportunità” a disposizione del lavoratore infortunato, in termini di possibilità di lavoro, di formazione, di reinserimento sociale e sul coinvolgimento delle imprese attraverso azioni di sensibilizzazione affinché il lavoratore invalido sia considerato come una risorsa e non come un peso o un semplice obbligo imposto dalla normativa vigente.  

 

 

 

 

..........