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PROGETTO "TESORI NASCOSTI"
La mission dell’Anmil è quella di migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro e di vita dei cittadini, affinché possano lavorare in condizioni di maggiore sicurezza e serenità psicologica; naturalmente con particolare riferimento ai lavoratori vittime di infortuni. Tale "vocazione" si concretizza ad oggi con una pluralità di azioni e di servizi gratuiti tra cui l’offerta di: consulenza e assistenza legale, medico-legale, infortunistica, istruzione di pratiche, informazione, rappresentanza "sociale", assistenza alle famiglie, rapporti con il mondo del lavoro con specifiche azioni volte a favorire l’inserimento occupazionale degli invalidi. Il progetto proposto “Tesori Nascosti … percorsi di ricerca e sviluppo delle competenze professionali e personali di infortunati sul lavoro”intende studiare e sperimentare un modello innovativo di servizio per l’orientamento e la consulenza diretto agli infortunati associati incentrato su strumenti e supporti di tipo psicologico destinati in modo particolare ad aiutare i lavoratori a riappropriarsi, dopo l’infortunio, di un nuovo e positivo rapporto col proprio corpo – ancorché deformato o mutilato – e con le proprie personali risorse in termini di conoscenze, competenze e potenzialità; l’idea progettuale è infatti quella di costruire un percorso fruibile on line, per la individuazione e l’analisi delle risorse degli associati, con la finalità di elaborare un proprio bilancio e portfolio delle competenze informali) e un relativo programma di formazione e assistenza orientato al reinserimento sociale , familiare e lavorativo degli infortunati. Tale percorso diventa disponibile agli associati direttamente on line dal portale dell’ANMIL o tramite la mediazione degli operatori ANMIL presso le sedi associative sparse sul territorio.
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Gli obiettivi che il progetto persegue sono pertanto, da un lato
- fornire agli infortunati uno strumento informatico – anche autogestibile – di supporto alla realizzazione di un’analisi delle potenzialità e dei fabbisogni, per acquisire consapevolezza e fiducia delle loro risorse, nonché conoscenza e coscienza dei loro fabbisogni (in termini non solo medici ed economici, ma anche psicosociali e di formazione, reintegrazione, ecc.); dall’altro
- implementare le competenze degli operatori ANMIL sul territorio, per consentire loro di agire come mediatori/facilitatori, nei confronti degli associati, di questo percorso, progettando con loro e per loro programmi di supporto al reinserimento sociale e lavorativo
- sperimentare sul territorio tale servizio innovativo integrato di analisi, valutazione e progettazione di azioni personalizzate per il reinserimento sociale e lavorativo dei lavoratori infortunati.
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Per ulteriori ragguagli sul progetto, il dipendente della sezione Rag. Caracciolo Luciano è a disposizioni di tutti gli interessati
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