
Conferenza Stampa
ANMIL E INAIL INSIEME
PER UNA MIGLIORE TUTELA
DEL LAVORO FEMMINILE E DELLA SALUTE
IN AMBITO LAVORATIVO
Come già annunciato nei nostri precedenti comunicati, questa mattina, alle ore 10,30 presso la sala conferenze della Caritas di Matera, la Sezione ANMIL di Matera ha organizzato, in occasione della “Festa della donna”, una conferenza stampa, in collaborazione con l’INAIL Regionale di Basilicata, sul tema della “condizione delle donne infortunate nella società.
Alla “manifestazione” erano presenti, le redazioni giornalistiche e Tv locali (Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano, Redazione TRM, ANSA di Basilicata), il Consiglio Provinciale ANMIL di Matera al completo, numerosi dirigenti dell’INAIL di Matera, la Dott.ssa Flavia DELICIO, Raffaella MUSACCHIO, Annalisa RATTAZZI , il Parroco della Chiesa "Madre Maria della Chiesa", Don Filippo LOMBARDI, e la partecipazione massiccia e straordinaria di circa 200 donne interessate al problema in trattazione, per il quale, il Presidente dell’ANMIL di Matera, Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo e la Responsabile - Ufficio Comunicazioni della Direzione Regionale INAIL di Basilicata, Dott.ssa Filomena ZACCAGNINO, hanno ampiamente relazionato.
In particolare il Presidente, Mario IANNUZZIELLO, aprendo i lavori, ha voluto sottolineare le peculiarità legislative esistenti nei confronti delle donne infortunate con l’obiettivo di migliorale, in considerazione delle diverse difficoltà che una donna incontra, rispetto ad un uomo, sia nella ordinaria gestione del lavoro e della famiglia, sia nel superare un evento traumatico quale può essere un incidente sul lavoro.
Punto di partenza di tutte le nostre riflessioni, ha ribadito il Presidente dell’ANMIL di Matera, è il riconoscimento che la donna svolge sistematicamente due attività di pari dimensione e gravosità lavorativa prima ancora che sociale, se per lavorativa si intende qualsiasi attività che produce ricchezza e valore aggiunto per la comunità. Infatti accanto all’attività propriamente professionale che le donne svolgono all’esterno, vi è quella di cura della “società familiare”, che è loro affidata in via spesso esclusiva in virtù di una specifica “missione” riconosciuta anche a livello costituzionale. Questa prima evidenza si scontra però con la difficoltà di affermare l’idea che la famiglia, pur sviluppandosi come “luogo di emozioni ed affetti”, nel quotidiano è una vera e propria azienda, la cui conduzione, per gli aspetti gestionali, è affidata alle donne.
La donna quindi, nel suo duplice ruolo di lavoratrice e responsabile della gestione familiare, deve tenere insieme due veri e propri lavori, entrambi caratterizzati dalla costrizione organizzativa e dalle responsabilità che fanno capo al lavoratore.
In questa situazione occorre chiedersi se ed in quale misura la condizione di donna influisca sulle cause e circostanze degli infortuni in azienda in modo diverso da quanto accade per gli uomini, e come questo possa influire anche sul percorso di pieno recupero dopo un infortunio.
Quanto poi alla tutela assicurativa delle donne, è da ammettere che il legislatore non ha fino ad ora brillato nel riconoscere differenze di genere che pure esistono.
Non si tiene infatti conto dei diversi riflessi che un infortunio sul lavoro o una malattia professionale hanno su una donna piuttosto che su un uomo: dalla perdita di un arto, ad esempio, ad una cicatrice, alla riduzione di funzionalità, che ledono capacità ed abilità, ma prima ancora dignità personale e sociale.
Su questa base è possibile sviluppare un’attenzione per l’azienda casa con una riforma che, in coerenza con le strategie generali di ANMIL, dovrebbe prevedere:
- l’estensione della tutela obbligatoria infortuni alle casalinghe “part time”, cioè a coloro che svolgono anche un’attività lavorativa esterna all’ambiente domestico;
- una contribuzione a carico della azienda casa, modulabile in relazione alla tipologia di prestazioni di cui beneficiare, tramite trattenuta fiscale o modello 730 (nel caso delle casalinghe part time, con scelta a monte del soggetto obbligato);
- prestazioni modulabili con attenzione all’equilibrio fra socialità e mercato nel senso di:
1. garantire nella assicurazione pubblica efficace tutela per le situazioni di bisogno legate alla condizione di disabilità temporanea assoluta in termini corrispondenti alle esigenze di supporto gestionale ed organizzativo che emergano in relazione all’infortunio;
2. garantire, in particolare, un efficace sostegno per cure mediche e rieducative volte a minimizzare le conseguenze dell’infortunio (la modulabilità, in questo caso potrebbe essere collegata alla scelta dell’interessata già titolare di assicurazione malattia);
3. valorizzare la nozione di malattia-infortunio ai fini indennitari, in attesa che possano individuarsi malattie professionali oggettivamente specifiche dell’utilizzazione di sostanze, procedimenti lavorativi ecc. propri della attività casalinga.
In particolare, ha concluso il Presidente dell’ANMIL di Matera, riteniamo che a seguito dell’evento infortunistico e della malattia professionale della donna, l’assicurazione obbligatoria debba farsi carico di un sostegno psicologico e sociale, intensivo nell’immediatezza dell’evento e prolungato nel riposizionamento familiare; prestazioni economiche risarcitorie per il lavoro femminile familiare e domestico; particolari interventi per il reinserimento lavorativo delle donne infortunate; misure di sostegno psicologico e sociale dirette ai familiari dell’infortunata. Queste misure potrebbero rappresentare un primo momento di attenzione alla dimensione femminile del lavoro, nell’ottica per cui il principio costituzionale di uguaglianza e non discriminazione di genere deve essere applicato nel senso più profondo, secondo il quale la repubblica deve riconoscere un maggior sostegno a chi più ne ha bisogno ed una maggiore tutela a chi, nella famiglia, svolge un ruolo di importanza straordinaria ed insostituibile, pur mantenendo il diritto al lavoro, alla propria emancipazione culturale e sociale, alla propria libertà di azione.
E’ seguito l’intervento della Dott.ssa Flavia DELICIO che ha rimarcato la particolare attenzione e sensibilità dedicata da parte dell’Istituto (INAIL) al problema delle donne infortunate, dichiarandosi personalmente pronta a sostenere qualsiasi iniziativa che possa in ogni senso salvaguardare e tutelare maggiormente le condizioni delle donne infortunate.
In seguito è intervenuta la Responsabile - Ufficio Comunicazioni della Direzione Regionale INAIL di Basilicata, Dott.ssa Filomena ZACCAGNINO, la quale condividendo pienamente quanto affermato dal Presidente dell’ANMIL di Matera e dalla Responsabile INAIL di Matera, ha continuato elencando in maniera semplice e reale quelle che effettivamente sono le condizioni, veramente drammatiche, in cui si viene a trovare “ la donna ” all’indomani di un infortunio, suscitando commozioni, applausi e pieno consenso da parte di tutti i presenti.
Particolarmente sentito è stato l'intervento di Don Filippo LOMBARDI, il quale ha evidenziato il ruolo importantissimo ed insostituibile che riveste la donna nella società e nella famiglia, apprezzando ed elogiando gli sforzi compiuti dall'ANMIL di Matera e dall'INAIL, in questa particolare occasione, per tutelarne maggiormente i diritti.
La Conferenza stampa è stata anche l'occasione per ricordare ai presenti che il 6 marzo 2010, a Roma si è concluso il 1° Concorso musicale indetto dall'ANMIL lo scorso 8 marzo, dal titolo “Note Scordate”, proprio per puntare l'attenzione sulle donne lavoratrici, sulla sicurezza sul lavoro e sulle condizione della donna all'indomani di un infortunio sul lavoro.
Le canzoni finaliste verranno inserite in un CD che ANMIL e INAIL distribuiranno gratuitamente ai giovani ma i brani potranno essere scaricati anche dal portale ANMIL su i Tunes affinché la musica e l’illimitata potenzialità di divulgazione del mondo web diano potere e valore a questo tema.
Ha concluso i lavori della conferenza stampa il Segretario Provinciale dell’ANMIL di Matera, Sig. Francesco DRAGONETTI, che ha sottolineato l’importanza ed i ruoli dell’ANMIL, ringraziando infine, a nome della stessa, tutti i partecipanti.
Alcune foto della Conferenza stampa
Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito www.anmil.it