GIORNATE DEGLI ANNI PRECEDENTI / RÜCKBLICK AUF GEDENKTAGE DER VORIGEN JAHRE

64a GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO DELLA PROVINCIA DI BOLZANO

64. NATIONALFEIERTAG DER OPFER VON UNFÄLLEN AM ARBEITSPLATZ DER PROVINZ BOZEN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una giornata di lotta contro l’ingustizia: giù le mani dalla rendita INAIL

 

Ci avviciniamo al consueto appuntamento annuale con la Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che sarà celebrata il prossimo 12 ottobre in tutte le province d’Italia.

Sarà, come sempre, un momento estremamente importante per l’ANMIL che della Giornata, nell’ormai lontano 1951, e stata l’ispiratrice e che da allora, ogni anno, ne e l’organizzatrice. Un momento in cui, con la presenza di rappresentanti delle Istituzioni di tutti i livelli, faremo il punto della situazione in tema di tutela delle vittime del lavoro e di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Questa 64ª edizione, in particolare, rappresenta l’occasione per ribadire con forza che la rendita INAIL non costituisce reddito e che e stato un grave errore quello di prevedere il suo inserimento nell’ambito delle nuove modalità di calcolo dell’ISEE, cui si deve porre urgentemente rimedio.

Con fermezza, il Congresso Nazionale dell’Associazione del marzo scorso ha indicato, agli organi associativi eletti in quella assise, che la definizione della natura della rendita e la sua assoluta estraneità rispetto al reddito a qualunque fine considerato, rappresenta l’obiettivo primario da conseguire in tempi brevi. Le centinaia di delegati presenti al Congresso con voce unanime hanno ribadito che la rendita INAIL e una prestazione economica di natura risarcitoria riconosciuta a fronte del danno riportato dal lavoratore assicurato a seguito di infortunio sul lavoro o di malattia professionale; per questo deve risultare esclusa dal calcolo del reddito

individuale e da quello del nucleo familiare del titolare, ai fini tributari, previdenziali, sanitari e assistenziali.

In merito abbiamo già coinvolto i parlamentari vicini all’Associazione e, nei prossimi mesi, daremo battaglia per arrivare alla definitiva affermazione del principio indicato dal Congresso.

Certamente, siamo consapevoli del difficile momento economico che il nostro Paese

continua a vivere e degli sforzi che ciascuno di noi e chiamato a sostenere per contribuire alla ripresa, ma siamo anche consapevoli che questo sforzo lo compiamo già quotidianamente, come tutti gli italiani dovrebbero fare. E non troviamo giusto che alla nostra categoria si debba chiedere una dose doppia di sacrifici: abbiamo già dato la nostra salute, la nostra integrità e non possiamo accettare di dover ancora contribuire andando ad intaccare quel risarcimento che non e certo un “compenso” per ciò che abbiamo perduto. Il fatto che nel calcolo del nuovo ISEE siano state inserite anche le indennità per invalidità civile e le relative indennità di accompagnamento, di sicuro non ci consola. Non ci pare che si possa parlare di “mal comune mezzo gaudio” e la nostra battaglia servirà anche a sottolineare questa assurda ingiustizia: piuttosto che scovare gli evasori si vuole far pagare di più per fruire di servizi essenziali proprio coloro che si trovano in situazione di difficoltà e che già pagano tutto il dovuto!

Anche la Giornata, dunque, offrirà l’opportunità di rafforzare la nostra azione rivendicativa, tanto più se sarà ancora più massiccia la vostra partecipazione a tutte le manifestazioni che si svolgeranno sul territorio nazionale. Non aspettate: contattate subito la sede territoriale di Bolzano e fateci sentire la vostra vicinanza!

Ein Tag des Protestes gegen  ein Unrecht:  die Unfallrente darf nicht angetastet werden

 

Der Tag unseres jährlichen Treffens rückt näher. Am kommenden 12. Oktober wird in allen Provinzen Italiens der Tag der Opfer von  Arbeitsunfällen gefeiert.

 Im fernen Jahr 1951 wurde dieser Gedenk- und Bedenktag   von unserem Verband ins Leben gerufen und seit damals wird dieser Tag Jahr für Jahr von uns veranstaltet. Aufgabe und Zweck dieses Tages bleibt es, in Anwesenheit der Vertreter und Vertreterinnen der Verwaltung, der Politik und der Behörden, die Aufmerksamkeit für die Opfer von Arbeitsunfällen nicht verblassen zu lassen, diesen Gehör zu verschaffen und die Lage und  die zukünftigen Entwicklungen der Absicherung der Unfallopfer sowie der Menschen, die an einer Berufskrankheit leiden, aber auch des Arbeits- und Gesundheitsschutzes  zu beurteilen.

Dieses Jahr, wo wir diesen unseren Tag zum 64sten Male begehen, müssen wir leider zum Anlass nehmen nochmals darauf zu verweisen, dass die Rente der Unfallversicherungsanstalt INAIL eine Entschädigung darstellt und dass deshalb eine schwerer Fehler gemacht wurde, als diese, in Rentenform ausbezahlte Entschädigung in die Berechnungsgrundlage zur Bestimmung des Einkommens-und Vermögensausmaßes ISEE aufgenommen wurde; diesem Zustand muss sofort Abhilfe geschaffen werden.

Der nationale Kongress unseres Verbandes, der im März abgehalten wurde, hat mit Entschlossenheit und Nachdruck den gewählten Verbandsorganen den Auftrag gegeben, den Grundsatz durchzusetzen, dass es sich bei der Unfallrente eben um eine Entschädigung handelt, die von jeder, zu welchem Zweck auch immer geforderten Einkommensfeststellung ausgenommen werden muss; das ist das wichtigste, kurzfristig zu erreichende Ziel. Einstimmig haben die vielen hundert Delegierten des Kongresses auf das eigentliche Wesen der Unfallrente verwiesen, dass diese nämlich eine wirtschaftliche Entschädigung darstellt, die jenen  versicherten Arbeitnehmern und Arbeitnehmerinnen zuerkannt wurde, die einen Arbeitsunfall erlitten  oder an einer Berufskrankheit zu leiden haben. Aus diesem Grund muss sie von jeder individuellen oder die Familie betreffenden Einkommensberechnung ausgenommen werden, ganz gleich ob dies nun zu  Zwecken der Steuer, der Sozial- und Gesundheitsversicherung oder der Sozialfürsorge erfolgt.

Dazu haben wir schon jene Mitglieder des Parlaments einbezogen, die unserem Verband nahe stehen, und wir werden uns mit allen Kräften dafür einsetzen, damit dieser  vom Kongress verabschiedete Grundsatz zur Durchsetzung kommt.

Wir sind uns  auch bewusst, dass unser Land wirtschaftlich eine schwierige Entwicklung durchmacht und dass jeder von uns einen Beitrag zum wirtschaftlichen Aufschwung zu leisten hat, aber gleichzeitig müssen wir feststellen, dass wir Arbeitsinvaliden Tag für Tag diesen Beitrag aufbringen, den alle Italiener zu leisten hätten. Als Unrecht empfinden, dass unserer Kategorie ein doppeltes Opfer abverlangt wird:  unsere Gesundheit und körperliche Unversehrtheit haben wir schon verloren und wir können es nicht hinnehmen, wenn von uns ein weiterer Beitrag gefordert wird, indem diese unsere Entschädigung angenagt wird, die ganz sicher nicht als „Vergütung“ für das betrachtet werden kann, was wir verloren haben. Auch ist es kein Trost zu erfahren, dass Invaliden- und Begleitgeld ebenfalls in die Berechnung des Einkommens- und Vermögensstandes ISEE einbezogen wurden. Dass gemeinsames Leid nur halbes Leid sei macht das Ganze nicht besser und unser Kampf soll dazu dienen, dieses absurde Unrecht aufzuzeigen und anzuzeigen: anstatt der Steuerhinterziehung Grenzen zu setzen, sollen gerade jene die notwendige Grundversorgung teurer bezahlen, die eh schon in einer schwierigen Lebenslage sind und allen Pflichtzahlungen pünktlich nachkommen!

Mit unserem Jahrestreffen unterstützen wir gerade diese Forderung und die Wirkung wird um so stärker sein, je mehr Mitglieder an den Kundgebungen teilnehmen,  die im ganzen Staatsgebiet gleichzeitig stattfinden werden. Wartet also nicht länger,  meldet eure Teilnahme bei unserem Landessitz in Bozen an und schenkt uns eure Unterstützung.

 

Per motivi organizzativi si prega gentilmente di confermare la partecipazione alla manifestazione entro mercoledi 8 ottobre 2014 alla Segreteria ANMIL Onlus - Via Cappuccini 11 - Bolzano Telefono: 0471/978504 E.Mail: bolzano@anmil.it

Aus organisatorischen Gründen möchten wir Sie bitten, uns bis zum 8. Oktober 2014 mitzuteilen, ob sie an der Veranstaltung teilnehmen werden. Sie können sich gerne bei unserem Sekretariat in der Kapuzinerstr. 11 in Bozen anmelden. Telefon: 0471/978504 - E.Mail: bolzano@anmil.it

 


Retrospettiva sulla manifestazione dell'anno 2013 - Rückblick zur Veranstaltung des Jahres 2013


 

63a GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO DELLA PROVINCIA DI BOLZANO

63. NATIONALFEIERTAG DER OPFER VON UNFÄLLEN AM ARBEITSPLATZ DER PROVINZ BOZEN

 

 

La 63a Giornata delle Vittime degli Incidenti sul Lavoro ha avuto inizio alle ore 8.30 con la S. Messa officiata da Don Mario Gretter nella Chiesa di San Domenico per proseguire poi alle ore 10.00 con la cerimonia civile nella sala conferenze del Kolpinghaus di Bolzano. Il Presidente ANMIL Antonio Bezzati ha aperto i lavori alla presenza dei numerosi soci e autorità civili della Provincia di Bolzano. Hanno preso parte alla cerimonia civile: l’On. Marialuisa Gnecchi, l’Assessore prov. al Lavoro Roberto Bizzo, l´Assessore alle Politiche sociali del Comune di Bolzano Mauro Randi in rappresentanza del Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il Direttore prov. dell’INAIL Robert Pfeifer, il Segretario gen. aggiunto della UIL-SGK Alto Adige Christian Troger in rappresentanza di CGIL/AGB - SGBCISL- UIL-SGK. Erano presenti in sala anche il rappresentante della Federazione delle Associazioni per il Sociale e la Sanità Nikolaus Fischnaller, la Segretaria generale della SGBCisl della Provincia di Bolzano Tila Mair, la consulente ANMIL Maria Ledonne ed il rappresentante della Segreteria Generale CGIL/AGB Paolo Zeni. Per l’ANMIL sono intervenuti il Presidente prov. Antonio Bezzati, il Consigliere naz. Johann Mayr e i Consiglieri provinciali. La cerimonia ufficiale al Kolpinghaus si è conclusa con la consegna dei brevetti e distintivi d’onore ai Mutilati ed Invalidi del Lavoro da parte dell’INAIL. Alle ore 12.00 tutti i partecipanti si sono recati nel Parco dei Cappuccini dove sono state deposte e benedette da Don Roberto Anhof  le corone in memoria dei caduti sul lavoro. La “Giornata” si è conclusa con il tradizionale pranzo sociale ANMIL consumato al Ristorante Rita Break di Bolzano con grande soddisfazione dei soci e familiari.

 

 

GUARDA LO SPOT http://www.anmil.it/videobackstage/lospot_The_dream_job.html

 

Per motivi organizzativi si prega gentilmente di confermare la partecipazione alla manifestazione entro lunedi 7 ottobre 2013 alla Segreteria ANMIL Onlus - Via Cappuccini 11 - Bolzano Telefono: 0471/978504 E.Mail: bolzano@anmil.it 

Aus organisatorischen Gründen möchten wir Sie bitten, uns bis zum 6. Oktober 2013 mitzuteilen, ob sie an der Veranstaltung teilnehmen werden. Sie können sich gerne bei unserem Sekretariat in der Kapuzinerstr. 11 in Bozen anmelden. Telefon: 0471/978504 - E.Mail: bolzano@anmil.it

 


 Retrospettiva sulla manifestazione dell'anno 2012 - Rückblick zur Veranstaltung des Jahres 2012


62a GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO DELLA PROVINCIA DI BOLZANO

62. NATIONALFEIERTAG DER OPFER VON UNFÄLLEN AM ARBEITSPLATZ DER PROVINZ BOZEN

 

                         

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

 

CERIMONIA RELIGIOSA

Ore 8.30
Chiesa di San Domenico - Piazza Domenicani Bolzano
Celebrazione S. Messa in suffragio dei Caduti sul Lavoro officiata da Don Mario Gretter.
Canta il Coro DiapaSong dell'Istituto Musicale Antonio Vivaldi, diretto dalla Maestra Livia Bertagnolli

CERIMONIA CIVILE

Ore 10.00
Kolpinghaus | Via Adolph Kolping 3 Bolzano
L'apertura della cerimonia civile sarà accompagnata dal Coro DiapaSong diretto dalla Maestra Livia Bertagnolli

Saluto del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Dr. Luis Durnwalder

Intervento di saluto del Direttore Provinciale INAIL della Provincia di Bolzano Dott. Robert Pfeifer

Intervento di saluto del Presidente ANMIL Sig. Antonio Bezzati

Interventi di saluto degli ospiti d´onore e rappresentanti dei sindacati CGIL/AGB, SGBCISL e UIL-SGK

Ore 11.30
Consegna “Brevetti e distintivi d´onore ai Mutilati ed Invalidi del lavoro da parte dell´I.N.A.I.L.

CERIMONIA COMMEMORATIVA

Ore 12.00
Giardino dei Cappuccini di Bolzano - „Stele Caduti sul Lavoro“
Cerimonia deposizione e benedizione delle corone in suffragio dei Caduti sul Lavoro

Canta il coro DiapaSong diretto dalla Maestra Livia Bertagnolli

Ore 12.30
Termine delle cerimonie e partenza con pullman o autovettura privata per il pranzo sociale 

Ore 13.00 - Pranzo sociale per soci e famigliari al Ristorante Rita Break di Bolzano.

Ore 16.00 - Termine della manifestazione.

 

Questa tradizionale manifestazione viene celebrata tutti gli anni per ricordare coloro che hanno perso la vita sul luogo di lavoro, ma anche e sopratutto per ritrovarsi assieme e far conoscere all' opinione pubblica e agli organi di informazione la nostra associazione che si batte quotidianamente per far rispettare i diritti di tutte le persone che a causa di un infortunio sul lavoro, sono rimaste invalide.

 

Per motivi organizzativi si prega gentilmente di confermare la  partecipazione alla manifestazione entro lunedi 6 ottobre 2012 alla  Segreteria A.N.M.I.L. Onlus - Via Cappuccini 11 -  Bolzano
Telefono:  0471/978504
E.Mail: 
bolzano@anmil.it

Rassegna stampa:

Articolo sul quotidiano Alto Adige

 

 


  PROGRAMM DER VERANSTALTUNG

 

RELIGIÖSE FEIER

8.30 Uhr
Kirche des Hl. Domenikus - Domenikanerplatz - Bozen
Heilige Messe im Gedenken der Opfer von Arbeitsunfällen zelebriert von Don Mario Gretter. Es begleitet der Chor DiapaSong des Instituts für Musikerziehung Antonio Vivaldi unter der Leitung von Frau Livia Bertagnolli 

OFFIZIELLE FEIER

10.00 Uhr
Kolpinghaus | Adolph Kolpingstrasse, 3 Bozendes
Eröffnung der offiziellen Feier

Es singt der Chor DiapaSong unter der Leitung von Frau Livia Bertagnolli

Grußworte des  Landeshauptmann Dr. Luis Durnwalder

Grußworte des INAIL Direktors der Provinz Bozen Dr. Robert Pfeifer

Grußworte des ANMIL Landesvorsitzenden Herrn Antonio Bezzati

Grußworte der Ehrengäste und Vertreter der Gewerkschaften AGB, SGBCISL und SGK

11.30 Uhr
Verleihung der Ehrendiplome des I.N.A.I.L. an Schwerinvaliden und Versehrte

GEDENKFEIER

12.00 Uhr
Kapuzinergarten Bozen - „Gedenkstein für die Opfer von Arbeitsunfällen“ Feier mit Niederlegung und Segnung der Kränze zu Ehren der Arbeitsgefallenen

Es singt der Chor DiapaSong unter der Leitung von Frau Livia Bertagnolli

12.30 Uhr
Abschluss der Feierlichkeiten und Abfahrt mit Bus oder Privatauto zum Vereinsessen  

13.00 Uhr
Vereinsessen für Mitglieder und Angehörige im Restaurant Rita Break in Bozen.

16:00 Uhr - Abschluß der Veranstaltung.

 

Diese traditionelle Veranstaltung findet alljährlich statt, um derer zu gedenken, die ihr Leben am Arbeitsplatz einbußen mussten, aber auch – und hauptsächlich – um sich wieder zu treffen und - sei es in der Öffentlichkeit, sei es bei den Medien - unseren Verband bekannt zu machen, der täglich kämpft, um die Rechte aller Menschen zu wahren, welche durch einen Arbeitsunfall zu Invaliden gemacht wurden.

 

 Aus organisatorischen Gründen möchten wir Sie bitten, uns bis zum 6. Oktober 2012 mitzuteilen, ob sie an der Veranstaltung teilnehmen werden. Sie können sich gerne bei unserem Sekretariat in der Kapuzinerstr.  11 in Bozen anmelden
Telefon: 0471/978504
E.Mail: bolzano@anmil.it


 Retrospettiva sulla manifestazione dell'anno 2011 - Rückblick zur Veranstaltung des Jahres 2011


61a GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO DELLA PROVINCIA DI BOLZANO

61. NATIONALFEIERTAG DER OPFER VON UNFÄLLEN AM ARBEITSPLATZ DER PROVINZ BOZEN

SANTUARIO MADONNA DI PIETRALBA | WALLFAHRTSORT MARIA WEISSENSTEIN

  La 61ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro si è svolta al Santuario di Pietralba, dove ha avuto luogo la S. Messa officiata dal Priore Padre Lino M. Pacchin per proseguire poi con la cerimonia civile nella sala conferenze della Casa Congressi di Pietralba. Il Presidente ANMIL Antonio Bezzati, dopo aver fatto osservare un minuto di raccoglimento in memoria dei Caduti sul Lavoro, ha aperto i lavori alla presenza dei numerosi soci e autorità civili. Hanno preso parte alla cerimonia: l’On. Marialuisa Gnecchi membro XI Commissione Lavoro, la Vicepresidente della Regione Trentino Alto Adige Martha Stocker, l’Assessore prov. al Lavoro Roberto Bizzo, il Consigliere comunale, in rappresentanza del Sindaco di Bolzano Primo Schönsberg, il Direttore prov. dell’INAIL Robert Pfeifer, il Direttore prov. dell’INPS Antonio Giuseppe Morciano, il Segr. generale della CGIL-AGB della Provincia di Bolzano, in rappresentanza di CGIL/AGB - SGBCISL- UIL-SGK, Lorenzo Sola. Presenti in sala anche la Presidente del Co.Co.Pro. INAIL di Bolzano Doriana Pavanello, il Segr. generale della UIL-SGK Toni Serafini e la Socia ad Honorem dell’ANMIL Maria Ledonne. Per l’ANMIL sono intervenuti il Presidente prov. Antonio Bezzati, il Consigliere naz. Johann Mayr e i Consiglieri provinciali.

Der 61. Tag der Opfer von Arbeitsunfällen wurde im Wallfahrtsort von Maria Weißenstein abgehalten, wo Prior Pater Lino M. Pacchin die Hl. Messe zelebrierte, während mit der offiziellen Zeremonie im Kongreßsaal Weißenstein fortgefahren wurde. Im Beisein zahlreicher Mitglieder und öffentlicher Vertreter eröffnete Anmil-Präsident Antonio Bezzati die Arbeiten, nach Abhaltung einer Gedenkminute in Erinnerung an die Unfallopfer. An der Versammlung nahmen teil: On. Marialuisa Gnecchi, Mitglied der XI. Gesetzgebungskommission Arbeit, die Vizepräsidentin der Region Trentino-Südtirol Martha Stocker, der Landesrat für die Arbeit Roberto Bizzo, in Vertretung des Bürgermeisters von Bozen das Gemeinderatsmitglied Primo Schönsberg, der Direktor der Landesstelle des Nationalen Instituts für Versicherung gegen Arbeitsunfälle INAIL Robert Pfeifer, der Direktor des Nationalinstituts für Soziale Fürsorge INPS Antonio Giuseppe Morciano, und Lorenzo Sola, der Generalsekretär der CGIL-AGB der Provinz Bozen, in Vertretung der Gewerkschaften CGIL/AGB – SGBCISL – UIL-SGK. Anwesend waren auch die Präsidentin des Co.Co.Pro. INAIL Bozen Doriana Pavanello, der Generalsekretär des UIL-SGK Toni Serafini und das Ehrenmitglied des Anmil Maria Ledonne. Das ANMIL wurde vertreten durch den Landesvorsitzenden Antonio Bezzati, durch das Nationalratsmitglied und den Vizepräsidenten der Anmil-Sektion Bozen Johann Mayr und die Landesräte des Anmil Bozen.

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Tavolo dei relatori da sinistra: Michael Munter, Antonio Bezzati, Primo Schönsberg, Antonio Giuseppe Morciano,      Martha Stocker, On. Maria Luisa Gnecchi, Roberto Bizzo, Robert Pfeifer, Lorenzo Sola

Articoli stampa della "Giornata" 2011 - Zeitungsartikel der Tagung

 

ALTO ADIGE DEL 10/10/2011  - «Più controlli contro le morti sul lavoro»

Appello all'assemblea dell'Anmil: l'anno scorso 12 vittime in Alto Adige

BOLZANO. Una tragedia quotidiana e silenziosa: l'Anmil ha celebrato ieri a Pietralba la 61ª giornata per le vittime sul lavoro. Il presidente provinciale dell'associazione Antonio Bezzati ha ricordato le dimensioni del fenomeno ed elencato le rivendicazioni dell'Anmil. Al tavolo, tra gli altri, Luisa Gnecchi, Martha Stocker e Primo Schönsberg. Nel 2010 si sono verificati in Alto Adige 12 infortuni mortali sul lavoro. In agricoltura gli incidenti denunciati sono stati 2463, dalle aziende sono arrivate 15.215 segnalazioni. Così Bezzati: «I numeri del fenomeno, la fredda dimensione dietro la quale si nascondono storie e dolori, ancora non ci confortano. I dati complessivi forniti dall'Inail sull'andamento infortunistico nel 2010, ci dicono che è proseguito il lieve calo del fenomeno, con 775.374 incidenti in Italia, di cui ben 980 mortali, con la triste media di tre morti sul lavoro ogni giorno. Numeri ai quali si aggiungono quelli relativi alle malattie professionali, con un aumento delle denunce di ben il 22% rispetto all'anno precedente. Un andamento che i dati provvisori relativi ai primi sei mesi di quest'anno sembrano confermare, ma con una sostanziale stabilità dei casi mortali che aumenta la nostra preoccupazione». Il numero di incidenti e il lieve calo, sottolinea Bezzati, va calato nel contesto della crisi economica: «A fronte di un calo dell'occupazione, siamo in presenza di una diminuzione delle ore lavorate ancora più rilevante. Inoltre non si può non notare, leggendo i dati disaggregati, come il calo riscontrato sia in buona parte dovuto al minor numero degli infortuni cosiddetti "in itinere", rispetto ad un aumento preoccupante dei decessi nel settore dei trasporti e nel lavoro femminile, nonché nella fascia di età compresa fra i 50 e i 64 anni. Fa riflettere, poi, il dato da poco diffuso dall'Istat sul lavoro irregolare, che secondo l'Istituto ha interessato nel 2010 il 10% degli occupati, rimasti nascosti nell'ombra del lavoro nero da cui non trapelano denunce né notizie». Come reagire? In questi anni si è fatto molto, ma «sembra ancora mancare nel nostro Paese una solida cultura della sicurezza che scongiuri le tante tragedie, spesso evitabili. Vediamo aziende con mezzi di protezione inadeguati, lavoratori non sufficientemente formati, elementi di una strage quotidiana e silenziosa che solo occasionalmente affiora sulla prima pagina dei giornali». Serve più formazione, incalza Bezzati, «i controlli, la vigilanza attenta delle istituzioni sulle situazioni di irregolarità». A proposito delle tutele e del welfare, dall'Anmil l'appello: «No ai tagli indiscriminati. No ai benefici indiscriminati. Ogni iniziativa di riforma dovrà ispirarsi alla necessità di selezionare gli interventi in base alla tipologia di bisogni».

DOLOMITEN DEL 10/10/2011 - "Il lavoro reclama un morto al mese"

Nell’anno scorso in Alto Adige ogni mese c’è stato un incidente sul lavoro con esito mortale. Complessivamente sono stati segnalati all’I.N.A.I.L. 17.678 incidenti sul lavoro nei settori dell’industria e dell’agricoltura. Ieri, in occasione della 61° Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, il Presidente dell’ANMIL Antonio Bezzati ha richiamato l’attenzione su questi dati.
Di dati allarmanti ha parlato ieri nella sala conferenze di Pietralba Antonio Bezzati dell’ ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro).
Ha criticato in modo veemente la riduzione dei corsi per la sicurezza del lavoro prevista dalla giunta provinciale. “Se veramente si vuole creare una cultura della sicurezza sul lavoro, queste ore sono assolutamente importanti”, ha detto. “Investizioni nella sicurezza del lavoro non sono un lusso.”
Dello stesso avviso anche la Vicepresidente della Regione Trentino-Alto Adige, Martha Stocker: “Se in Alto Adige ogni mese una persona muore sul lavoro, investizioni in materia di sicurezza, come per esempio più formazione, non sono un lusso”. La deputata del parlamento (PD) Luisa Gnecchi ha informato i presenti, che in Italia ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro, ma che in questo momento a Roma è quasi impossibile mettere sul tappeto questo e altri temi sociali.
Delle rivendicazioni di Bezzati esposte alla giornata di ieri faceva parte anche la richiesta di riduzione del grado di inabilità da 16 a 11 percento per aver diritto ad una rendita vitalizia da parte dell’INAIL.
Bezzati ha parlato anche delle lacune presenti in campo di riabilitazione e riqualificazione dopo un’incidente lavorativo. Sostiene che “poter ricominciare a lavorare dopo un infortunio è l’obiettivo principale per ogni vittima di un’incidente sul lavoro”.
Il direttore dell’ INPS Antonio Morciano ha parlato di un altro punto debole: secondo lui è un’ingiustizia, che le vittime di incidenti sul lavoro percepiscano o le prestazioni dell’INPS o dell’I.N.A.I.L e non tutti e due.
Robert Pfeifer, direttore dell’I.N.A.I.L di Bolzano, ha parlato dell’assistenza sanitaria I.N.A.I.L per le vittime di incidenti sul lavoro. Qui vi è, infatti, una base giuridica ma manca ancora un accordo tra Stato-Regioni e la rispettiva convenzione con la Provincia. Al termine della manifestazione sono stati consegnati circa 140 diplomi d’onore dell’.I.N.A.I.L. a grandi invalidi e mutilati del lavoro.

 ALTO ADIGE VOM 10/10/2011 - „Gegen Todesfälle bei der Arbeit: mehr Kontrollen sind notwendig“

Appell bei der der Anmil-Vollversammlung: im letzten Jahr 12 Opfer in Südtirol
 
BOZEN. Eine tägliche, stille Tragödie: gestern feierte die Anmil in Maria Weissenstein den 61. Nationalfeiertag der Opfer von Unfällen am Arbeitsplatz. Der Landesvorsitzende des Verbandes Antonio Bezzati erinnerte an die Ausmaße des Phänomens und listete die Forderungen der Anmil auf. Unter anderem nahmen Luisa Gnecchi, Martha Stocker und Primo Schönsberg an der Versammlung teil. Im Jahr 2010 hat es in Südtirol 12 tödliche Arbeitsunfälle gegeben. Im Bereich Landwirtschaft wurden 2463 Arbeitsunfälle gemeldet, von den Unternehmen kamen 15.215 Meldungen. „Die Daten des Phänomens, die nur die kalte Oberfläche sind, hinter der sich Geschichten und Leiden verbergen, können uns nicht beruhigen“, so Bezzati. „Die vom Inail gelieferten Gesamtdaten über den Gang der Arbeitsunfälle im Jahr 2010, mit 775.374 Unfällen in Italien, davon 980 mit tödlichem Ausgang, sagen uns zwar, dass das Phänomen weiterhin leicht im Sinken begriffen ist. Es bleibt die traurige Tatsache, dass im Durchschnitt täglich drei Menschen bei der Arbeit sterben. Zu diesen Zahlen kommen die Berufskrankheiten dazu, hier ist die Anzahl der gemeldeten Fälle im Vergleich zum Vorjahr um 22 % gestiegen. Die provisorischen Daten der ersten sechs Monate dieses Jahres scheinen diese Tendenz zu bestätigen, wobei uns die gleichbleibende Stabilität der Anzahl der tödlichen Fälle besonders beunruhigt.“ Die Anzahl der Unfälle und das leichte Sinken, unterstrich Bezzati, muss im Kontext der Wirtschaftskrise gesehen werden: „Im Vergleich zur Anzahl der Beschäftigten ist die Anzahl der gearbeiteten Stunden noch stärker gesunken. Außerdem ist beim Lesen der aufgeschlüsselten Daten nicht zu übersehen, dass das aufscheinende Sinken der Fälle zu einem guten Teil auf die gesunkene Anzahl der sogenannten „Wegunfälle“ zurückzuführen ist, im Vergleich zu einem alarmierenden Anstieg der Todesfälle im Transportsektor und in der Frauenarbeit, und in der Altersgruppe zwischen 50 und 64 Jahren. Weiters gibt zu denken, dass die kürzlich vom Istat verbreiteten Daten über die illegalen Arbeitsverhältnisse 10 % der Beschäftigten betreffen, die somit im Schatten der Schwarzarbeit versteckt bleiben und von denen weder Anzeigen noch Nachrichten durchsickern.“
Wie soll man reagieren? In den letzten Jahren wurde viel getan, aber „es scheint in unserem Land eine solide Sicherheitskultur zu fehlen, die die vielen, oft vermeidbaren Tragödien abwendet. Wir sehen Betriebe mit unangemessenen Schutzausrüstungen und
–mitteln, unzureichend geschulte Arbeitnehmer, alles Elemente einer täglichen stillen Tragödie, die nur gelegentlich auf der Titelseite der Zeitungen auftaucht“. „Es braucht mehr Schulung“, fordert Bezzati, „es braucht die Kontrollen und die sorgfältige Überwachung der irregulären Situationen durch die Institutionen.“ Zum Thema Schutz und Fürsorge kommt von der Anmil der Appell: „Nein zu willkürlichen Kürzungen. Jede Reform sollte sich an der Notwendigkeit orientieren, die Maßnahmen je nach der Art des Bedarfs auszuwählen.“
 
Dolomiten vom 10/10/2011 - "Arbeit fordert einen Toten im Monat"
 
Im vergangenen Jahr hat es in Südtirol jeden Monat einen tödlichen Arbeitsunfall gegeben. 17.678 Arbeitsunfälle wurden im Bereich Industrie und Landwirtschaft insgesamt beim I.N.A.I.L. gemeldet. Auf diese Zahlen machte gestern anlässlich des 61. gesamtstaatlichen Feiertages der Opfer von Arbeitsunfällen ANMIL-Vorsitzender Antonio Bezzati aufmerksam.
Von alarmierenden Daten sprach Antonio Bezzati von der ANMIL (Nationale Vereinigung der Arbeiter Versehrten und Arbeitsinvaliden) gestern im Bildungshaus von Maria Weißenstein.
Er kritisierte vehement die von der Landesregierung vorgesehene Reduzierung der Arbeitssicherheitskurse. „Diese Stunden sind immens wichtig, wenn man wirklich eine Kultur der Arbeitssicherheit schaffen will“, sagte er.
"Investitionen in die Arbeitssicherheit sind kein Luxus."
In dieselbe Kerbe schlug die Vizepräsidentin der Region Trentino-Südtirol, Martha Stocker: „Wenn in Südtirol jeden Monat ein Mensch bei der Arbeit stirbt, dann sind Investitionen in die Arbeitssicherheit, wie etwa mehr Ausbildung, kein Luxus.“
In Italien, so wusste Parlamentarierin (PD) Luisa Gnecchi, sterben täglich drei Menschen bei der Arbeit, doch sei es derzeit quasi unmöglich, dieses sowie andere soziale Themen in Rom aufs Tapet zu bringen.
Zu Bezzatis Forderungen am gestrigen Tag gehörte darüber hinaus eine Reduzierung der notwendigen Beeinträchtigung der Arbeitsfähigkeit von 16 auf elf Prozent, um eine entsprechende lebenslange finanzielle Unterstützung durch die I.N.A.I.L. zu bekommen.
Bezzati ging auch auf die noch immer bestehenden Mängel in Sachen Rehabilitation und Requalifikation nach einem Arbeitsunfall ein. „Wieder eine Arbeit aufnehmen zu können, das ist für jedes Opfer eines Arbeitsunfalles oberstes Ziel“, unterstrich er.
Einen weiteren wunden Punkt sprach Antonio Morciano, Direktor des INPS in Bozen, an: Es sei eine Ungerechtigkeit, dass Opfer von Arbeitsunfällen entweder die Leistungen des INPS oder des I.N.A.I.L. bekommen könnten und nicht beides.
Robert Pfeifer, Direktor des I.N.A.I.L. Bozen, ging auf das Argument der sanitären Unterstützung von Seiten des I.N.A.I.L. für Opfer von Arbeitsunfällen ein. Hier gebe es zwar eine gesetzliche Grundlage. Aber es fehle ein Abkommen der Staat-Regionen-Konferenz sowie eine entsprechende Konvention mit dem Land.
Zum Abschluss der Veranstaltung wurden rund 140 Ehrendiplome des I.N.A.I.L. an Schwerinvaliden und Versehrte überreicht.
ih/D
 

Per rappresentare questa 60ª Giornata il soggetto del manifesto è stato realizzato dal  fotoreporter Riccardo Venturi, ed è stato scattato all’interno di uno stabilimento della multinazionale Trelleborg, azienda specializzata nella produzione di pneumatici per veicoli industriali con sede vicino Roma. Quanto ai soggetti fotografati si tratta di vittime del lavoro, familiari e operai, proprio per attestare la necessità di collaborazione e coinvolgimento che deve esserci per portare avanti la cultura della sicurezza in ambito lavorativo.

Das fürs Plakat zur Darstellung des Themas dieses 60. “Tages” gewählte Bild wurde vom Fotoreporter Riccardo Venturi in einer Fabrik der multinationalen Trelleborg geknipst, einem in der Herstellung von Luftreifen für Industriefahrzeuge spezialisierten Betrieb, der seinen Sitz in der Nähe von Rom hat. Bei den abgebildeten Menschen handelt es sich um Opfer von Arbeitsunfällen, Familienangehörige und Arbeiter, eben um die Notwendigkeit der Zusammenarbeit und Miteinbeziehung zu bezeugen, die gegeben sein muss, um die Kultur der Sicherheit am Arbeitsplatz voranzutreiben.

PER VEDERE IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA 2010 CLICCARE QUI / KLICKEN SIE HIER UM DAS PROGRAMM DES ARBEITSINVALIDENTAGES 2010 ZU SEHEN

ORARI PULLMAN PER PARTECIPANTI GIORNATA 2010 / FAHRPLAN BUSSE FÜR TEILNEHMER AN DER TAGUNG 2010 

PRANZO SOCIALE - prenotazioni / VEREINSESSEN - Anmeldungen


60a GIORNATA NAZ.LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO | 60. NATIONALFEIERTAG DER OPFER VON UNFÄLLEN AM ARBEITSPLATZ

DOMENICA/SONNTAG 10/10/2010 | KOLPINGHAUS BOLZANO/BOZEN

 Sono intervenuti alla “Giornata”  | Am Gedenktag haben teilgenommen:

  • On. Maria Luisa Gnecchi - Deputata al Parlamento italiano | Abgeordnete des Italienischen Parlaments

  • Dr. Martha Stocker - Vicepresidente della Regione Trentino-Alto Adige | Vizepräsidentin der Region Trentino-Südtirol

  • Dott. Roberto Bizzo - Assessore al Lavoro della Provincia di Bolzano | Landesrat für Arbeit der Provinz Bozen

  • Primo Schönsberg - Consigliere Comunale in rappresentanta del Sindaco della Città di Bolzano Luigi Spagnolli | Gemeinderatsmitglied in Vertretung des Bürgermeisters der Stadtgemeinde Bozen Luigi Spagnolli

  • Dr. Robert Pfeifer - Direttore Provinciale dell’ INAIL | Direktor der Landesstelle des Nationalen Instituts für Versicherung gegen Arbeitsunfälle (INAIL)

  • Toni Serafini - Segretario Generale della Uil-Sgk in rappresentanza delle Confederazioni Sindacali CGIL/AGB – SGBCISL e UIL-SGK | Generalsekretär der Uil-Sgk in Vertretung der Gewerkschaftsorganisationen AGB/CISL – SGBCISL und SGK-UIL

  • Antonio Bezzati - Presidente Provinciale ANMIL | Landesvorsitzender der ANMIL Bozen

  • Johann Mayr – Consigliere nazionale e Vice Presidente della Sezione di Bolzano | Nationalrat und Vizepräsident der ANMIL Sektion Bozen

  • Alfons Alber, Carla Bigarello, Michael Munter, Bruno Occhi, Gerhard Rainer e Sergio Zanvit – Consiglieri Provinciali ANMIL | Landesräte des ANMIL Bozen

     

     

Tavolo dei relatori da sinistra: Michael Munter, Antonio Bezzati, Toni Serafini, On. Maria Luisa Gnecchi, Martha Stocker, Primo Schönsberg, Roberto Bizzo, Robert Pfeifer

Il Presidente Antonio Bezzati durante il suo intervento | Der Landesvorsitzende Antonio Bezzati am Rednerpult

Consegna brevetti e distintivi d'onore | Verleihung der Ehrendiplome

Stele dedicata ai Caduti sul Lavoro - Parco dei Cappuccini di Bolzano - Cerimonia deposizione delle corone del Comune di Bolzano, delle Confederazioni Sindacali CGIL/AGB - SGBCISL - UIL-SGK e ANMIL | Gedenkstein zu Ehren der Arbeitsgefallenen im Kapuzinergarten in Bozen - Gedenkfeier mit Kranzniederlegung von seiten der Gemeinde Bozen, der Gewerkschaftsorganisationen AGB/CGIL - SGBCISL - SGK-UIL und ANMIL.

Riflessioni sulla Giornata ANMIL di Maria Ledonne 

GLI INFORTUNI SUL LAVORO SONO UNA PIAGA

Gli infortuni sul lavoro sono una vera piaga che, malgrado una legislazione avanzata, un aumento delle ispezioni e dei controlli, specie nel settore delle costruzioni che, insieme all’agricoltura, è quello più colpito, malgrado vi sia maggiore attenzione da parte dei sindacati, dei lavoratori e dei loro RLS, informati e formati meglio, e dei datori di lavoro, resta tuttora una guerra aperta, di cui ogni anno si contano le vittime e si rinnova il dolore delle famiglie. Gli ultimi dati ufficiali, parlano di 17.342 infortuni avvenuti nella nostra provincia nel 2009, di cui 10 mortali, mentre nel 2010, fino a ottobre, i morti sul lavoro sono stati già 19.
Si sa che il rischio di infortunio è legato a molti fattori tra cui lo stress che il lavoro allo lunga può procurare, il cosiddetto stress-lavoro correlato. Esistono però eventi –sentinella che possono permetterne l’individuazione e che la lettera circolare del 18/11 u. s. del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha indicato. Sono oggettivamente verificabili e sono rappresentati per esempio dagli indici infortunistici, dalle assenze per malattia, dal turn over, dalle lamentele del lavoratore ufficializzate.
Ci sono poi fattori di contenuto del lavoro che, secondo il Ministero, devono essere monitorati e che sono rappresentati dall’ambiente di lavoro, dalle attrezzature usate, dai ritmi e carichi di lavoro. Infine un altro evento-sentinella può essere determinato da fattori legati al contesto del lavoro: il ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione lavorativa, i conflitti interpersonali, lo sviluppo insoddisfacente   della carriera. I datori di lavoro, una volta rilevato il problema, devono compilare, così come impone il Dlgs. 81/2008, il Documento di Valutazione del rischio e intervenire, se è necessario, con azioni correttive mirate.
Ho voluto scrivere queste brevi annotazioni in quanto, come consulente previdenziale dell’ANMIL di Bolzano, assisto ogni anno, nel mese di ottobre, alla giornata del ricordo dei mutilati e invalidi del lavoro e la circolare del Ministero del Lavoro me lo ha fatto ricordare. Vedo ogni anno persone ferite nel corpo e nell’animo che, come in un rituale sempre uguale, sfilano silenziose e dignitose per ricevere l’attestato di invalido del lavoro o semplicemente stanno sedute ad ascoltare le solite parole di comprensione e le solite promesse che restano, purtroppo, solo buone intenzioni.
Aver perso le dita di una mano o l’uso delle gambe, o aver subito qualsiasi altra menomazione, dover fare i conti con una vita segnata e, per certi versi, inadeguata, per il solo fatto di aver voluto esercitare il diritto al lavoro, su cui la nostra Costituzione pone le basi, non può che far riflettere e sperare che davvero le cose possano cambiare con atti concreti e responsabili. Alla fine basterebbe l’applicazione minuziosa, controllata, verificata delle norme sulla prevenzione e sulla sicurezza.
 
 

 

  

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Antonio Bezzati durante il suo intervento alla Giornata dell' 11.10.2009

Tavolo dei relatori 

nella foto da sinistra: Michael Munter, Antonio Bezzati, On. Maria Luisa Gnecchi, Martha Stocker, Silvano Baratta, Michele Buonerba, Barbara Repetto

  Quotidiano Alto Adige del 12 ottobre 2009 - per leggere l'articolo clicca qui

 

Dall'editoriale del Presidente Bezzati - Notiziario ANMIL 3/2009

L'11 ottobre scorso ha avuto luogo la 59ma “Giornata Nazionale Vittime Incidenti sul Lavoro” alla quale hanno partecipato iscritti ed invalidi del lavoro provenienti da molti comuni della nostra Provincia. Per tutti coloro che non hanno potuto essere presenti a questo appuntamento annuale, vorrei qui di seguito riassumere brevemente i principali punti del mio intervento letti alla cerimonia civile svolta al Kolpinghaus .
L' ANMIL dal 1943 combatte la drammatica realtà degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche, sostenendo con forza la battaglia per la prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, cercando di dare, anche grazie al sostegno dei circa 450.000 associati ANMIL, sempre maggiore visibilità ad un fenomeno che, purtroppo, ancora oggi conta ogni giorno 4 morti, 27 invalidi e 2.500 incidenti.
In tal senso, la Giornata Nazionale, con iniziative che si sono svolte contemporaneamente in tutte le province d'Italia, non vuole essere solo un momento di commemorazione, ma anche un'esortazione a preservare in modo più efficace la salute e la vita dei lavoratori, nonché a migliorare la tutela prevista per le vittime del lavoro.
E proprio in merito alla tutela di coloro che hanno subito un'infortunio o contratto una malattia professionale, ho evidenziato, ancora una volta nel mio intervento, i problemi che l' ANMIL stà portando avanti ormai da molti anni, ma non hanno avuto ancora esito positivo, vuoi per la poca sensibilità dimostrata da alcuni parlamentari, vuoi per il momento di grave crisi che stà attraversando il nostro Paese.
Ritengo che comunque sia necessario batterci, perchè vengano finalmente risolti i seguenti problemi:

 

1. la definitiva approvazione del divieto di cumulo, problema molto sentito dalla categoria e dai nostri soci al di là delle dimensioni del fenomeno che in una lettura corretta delle norme appare affatto residuale;

2. l'inadeguatezza della normativa di assistenza personale continuativa, frutto della rigidità del meccanismo di concessione che non consente di modulare l'intervento rispetto alle diverse esigenze, valorizzabili con un più duttile meccanismo, nell'alveo della gestione assicurativa;

3. il recupero del sistema assicurativo dei fondi ed altre provvidenze che il legislatore tende a tenere fuori dal sistema rendendole esposte alle manovre finanziarie;

4. il ritorno all'originario 11% per la concessione della rendita, strumento di garanzia e di continuità nel tempo di una prestazione economica pur modesta e dei connessi benefici assistenziali, sanitari, ecc.

             
In tempi di crisi, un programma ambizioso non facile da realizzare. Ma d'altra parte, noi non siamo abituati alla cose facili ed il nostro lavoro procede sempre passo dopo passo, senza mai demordere.
 

 
 
 

Aus dem Editorial des Landesvorsitzenden Bezzati - ANMIL Informationsblatt Nr.3/2009

Am vergangenen 11. Oktober wurde der 59. „Nationalfeiertag der Opfer von Arbeitsunfällen“ begangen, an dem Mitglieder und Arbeitsinvaliden aus vielen Gemeinden unserer Provinz teilgenommen haben. Für all diejenigen, die bei diesem jährlichen Stelldichein nicht zugegen sein konnten, möchte ich nachfolgend kurz die Schwerpunkte meiner Ausführungen wiedergeben, die ich bei der im Kolpinghaus stattgefundenen Zivilfeier vorgetragen habe.
Die ANMIL (Nationale Vereinigung der Arbeitsinvaliden und –versehrten) bekämpft seit 1943 die dramatische Wirklichkeit der Arbeitsunfälle und der Todesfälle am Arbeitsplatz und setzt sich mit Nachdruck für die Vorbeugung und die Sicherheit am Arbeitsplatz ein, wobei sie versucht - nicht zuletzt dank der Unterstützung der ca. 450.000 ANMIL-Mitglieder - einem Phänomen Sichtbarkeit zu verleihen, das leider heute noch jeden Tag 4 Tote, 27 Invaliden und 2.500 Unfälle zählt.
In diesem Sinne will der “Nationalfeiertag” durch seine Initiativen, die zugleich in allen Provinzen Italiens stattgefunden haben, nicht nur ein Gedenkmoment sein, sondern auch eine Anregung, die Gesundheit und das Leben der Werktätigen effizienter zu wahren, sowie den für die Opfer von Arbeitsunfällen vorgesehenen Schutz zu verbessern.
Und gerade hinsichtlich des Schutzes für diejenigen, die einen Unfall erlitten haben oder von einer Berufskrankheit befallen wurden, habe ich in meiner Rede zum wiederholten Male die Probleme aufgezeigt, mit denen sich die ANMIL nunmehr seit vielen Jahren auseinandersetzt, die aber immer noch einer positiven Lösung harren – sei es wegen der schwachen Sensibilität, die von einigen Parlamentariern an den Tag gelegt wird, sei es wegen der schweren Krise, die Italien gerade durchmacht.
Ich glaube, dass es trotzdem notwendig ist zu kämpfen, damit folgende Probleme endlich einer Lösung zugeführt werden können:
 
1. Die endgültige Abschaffung des Kumulierungsverbotes, eines Problems, das der Kategorie und unseren Mitgliedern sehr am Herzen liegt, und dies unabhängig von den Ausmaßen des Phänomens, das bei einer korrekten Lesung der Bestimmungen eher nebensächlich erscheint;
 
2. Die Unangemessenheit der Bestimmungen über den fortwährenden persönlichen Beistand, als Folge der Starrheit des Gewährungsverfahrens, welches es nicht gestattet, den Einsatz auf die unterschiedlichen Bedürfnisse abzustimmen, auf die durch einen flexibleren Mechanismus in der Versicherungshandhabung besser eingegangen werden könnte;
 
3. Die Wiedereinführung des Versicherungssystems der Fonds und anderer Begünstigungen, die der Gesetzgeber lieber außerhalb des Systems hält, und sie somit von den Haushaltsmaßnahmen abhängig macht;
 
4. Das Zurückkehren zum ursprünglichen 11% für die Gewährung der Rente, was ein Mittel zur Garantie und zeitlichen Kontinuität einer - wenn auch bescheidenen - finanziellen Leistung und der damit zusammenhängenden Vorteile beistandbezogener, sanitärer usw. Art darstellen würde.
 
Angesichts der Krise ist dies ein ehrgeiziges Programm, das sicherlich nicht leicht zu verwirklichen ist. Andrerseits sind wir Leichtes gar nicht gewohnt, und unsere Arbeit besteht allemal in einem schrittweisen Voranschreiten, ohne jemals vom Ziel abzulassen.