Infortuni sul lavoro, non c'è solo l'invalidità fisica. Il convegno di ANMIL e Università di Padova.


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LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DI UN INCIDENTE SUL LAVORO: LA RICERCA DELL’ANMIL E DELL’UNIVERSITA’ DI PADOVA


Depressione, ansia, preoccupazione, irritabilità e disorientamento in situazioni stressanti. Questi sono i problemi che possono colpire le vittime di un infortunio sul lavoro sul piano psicologico. E’ quello che emerge dalla ricerca, unica nel suo genere, realizzata dall’ANMIL e dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova.
L’idea di “misurare” le conseguenze psicologiche di un incidente sul lavoro è nata cinque anni fa, mentre lo studio è durato tre anni: a realizzarlo, un gruppo di cinque esperte. Indispensabile il supporto delle sezioni territoriali dell’ANMIL e, in particolare, di alcuni iscritti, che hanno scelto di prestarsi alla ricerca come ‘soggetti’, ripercorrendo i loro drammi personali e raccontandoli al pool di psicologi, che ne hanno fedelmente registrato le storie, le emozioni, le reazioni fisiche e quelle interiori.
La ricerca si è sviluppata in quattro studi: in due di essi sono stati utilizzati, durante la rievocazione degli incidenti, indicatori fisici, come la frequenza cardiaca o la conduttanza cutanea, mentre negli altri due sono state ‘misurate’ facoltà come la memoria o l’attenzione. E’ stato effettuato poi un esperimento di interferenza emozionale: si è tentato di capire quanto l’emozione e l’ansia possano influire sull’attenzione.
Sintetizzando i risultati, si può dedurre che chi è vittima di un incidente sul lavoro può presentare una sintomatologia post-traumatica, accompagnata da depressione, ansia e irritabilità. Quanto invece ai disturbi cognitivi, possono presentarsi difficoltà di attenzione e di concentrazione, soprattutto di fronte a stimoli che possono ricordare gli incidenti.
Dunque, la ricerca dà forza alla storica battaglia dell’ANMIL per l’inserimento nel Testo Unico sugli Infortuni dell’assistenza psicologica, un vuoto legislativo a cui l’associazione cerca da anni di supplire con un proprio servizio.

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LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DI UN INFORTUNIO SUL LAVORO: SPUNTI E RIFLESSIONI

Tante autorità e istituzioni, alla presentazione dei risultati della ricerca realizzata dall’ANMIL, dalla Fondazione “Sosteniamoli Subito” e dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova “Le Conseguenze Psicologiche di un infortunio sul lavoro”, svolta a Roma il 3 dicembre 2010. L’originalità di questo studio, primo e unico nel suo genere, ha attirato l’attenzione di istituti, associazioni, mondo politico (di maggioranza e opposizione) e mondo sindacale. Un lavoro realizzato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova con il decisivo supporto delle sezioni territoriali dell’ANMIL e dei loro iscritti, molti dei quali hanno scelto di fungere da “soggetti” della ricerca, a costo di ripercorrere momenti drammatici della propria vita. Molti gli spunti emersi nel corso del convegno.
Il presidente dell’ANMIL Franco Bettoni ha sottolineato ancora una volta la storica battaglia dell’associazione per l’inserimento nel Testo Unico Infortuni dell’assistenza psicologica per chi è vittima di un incidente sul lavoro. Bettoni ha inoltre sottolineato che i risultati di questa ricerca saranno un’ottima base scientifica per sostanziare queste richieste. “C’è la ferita che tutti possono vedere, anche addosso a me,” ha detto ancora il presidente dell’ANMIL, “ma c’è, ve lo assicuro, una ferita interiore non meno dolorosa, e non meno difficile da guarire.”
Il presidente della “Fondazione Sosteniamoli Subito” Antonio Giuseppe Sechi ha invece ricordato l’obiettivo principale della propria organizzazione, ovvero quello di sostenere economicamente i superstiti delle vittime sul lavoro fra la perdita del proprio caro e la costituzione della rendita da parte dell’INAIL, che fino a qualche anno fa poteva arrivare anche diversi mesi dopo. “C’è da dire che, accanto al sostegno alle famiglie, con la nascita della Fondazione abbiamo ottenuto un altro effetto: quello di vedere risolto il problema dei tempi così lunghi. Oggi l’INAIL, che ha perfettamente compreso il nostro sforzo, impiega per i suoi accertamenti e per la costituzione della rendita un mese, o poco più.”
Non è mancato all’appuntamento il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi che, dopo un’introduzione legata alla Giornata Internazionale delle persone con disabilità e alla necessità di difendere i valori della vita e della famiglia, ha speso parole molto importanti per l’ANMIL. In particolare, ha dichiarato che la concessione delle attività di Patronato all’associazione è ormai molto vicina: già 30 sezioni territoriali hanno mostrato di avere i giusti requisiti, e nei prossimi giorni dovrebbe essere raggiunta la fatidica “quota 36”, soglia minima per il grande salto. Un passo che Sacconi considera poco più che una formalità. Il ministro ha poi annunciato un’altra iniziativa molto importante, che rientra nell’ambito delle attività per il reinserimento lavorativo: “mi farò carico di favorire una convenzione “morale” fra ANMIL e associazioni dei datori di lavoro dell’industria, dell’agricoltura, del commercio, dell’artigianato per il reinserimento dei disabili gravi. Convocherò dunque un tavolo fra voi e le associazioni di categoria .” Sacconi ha infine ricordato le necessità di rigore nella spesa pubblica, che in questo momento impongono grande disciplina anche in campi che meriterebbero maggiore sostegno, come quello degli infortuni sul lavoro.
Solo in parte d’accordo con il ministro Sacconi il suo predecessore, e oggi Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano. “In momenti di crisi come questo è difficile trovare le risorse, ed è giusto che un governo guardi ai saldi di bilancio. Tuttavia, il problema vero è a chi prendi e a chi dai.” Secondo Damiano, infatti, potrebbe tornare a essere presa in considerazione l’idea di rivedere al rialzo le aliquote per le rendite finanziarie.
Presente al dibattito anche il Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato Luigi Lusi, che ha puntato il suo intervento sulla Proposta di Legge sulla riforma del danno biologico. Una PDL che, sottolinea Lusi, “ha oltre 240 firmatari, ma è stato posto dal governo un problema di spesa che riteniamo astruso. Mi auguro che il ministro Sacconi voglia intervenire presso il suo collega Tremonti.”
Ha rivendicato invece il lavoro svolto nei primi mesi di governo l’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Mariella Zezza: “Abbiamo sovvenzionato con 10 milioni di euro un progetto per il lavoro regolare di chi si trova in Cassa Integrazione, e fa dunque parte di una categoria a rischio illegalità. Abbiamo istituito un bando per l’assunzione dei lavoratori disabili, campo nel quale una classifica nazionale ci vede ai primi posti. Inoltre, sto impiegando la mia esperienza di giornalista per rendere più facile l’accesso ai bandi, spesso troppo complessi sul piano linguistico. Insomma, 7 mesi di lavoro hanno già prodotto effetti concreti.”
“Quella fra ANMIL e INAIL”, ha detto il presidente dell’INAIL Marco Fabio Sartori, “è una sinergia ormai importante. La scorsa settimana è stato concluso il primo progetto SILOS, che va a riempire un vuoto nella formazione. Il nostro istituto, dunque, ha deciso di finanziarne la seconda edizione. Se in 10 anni siamo riusciti ad abbassare così tanto gli infortuni sul lavoro, significa che abbiamo svolto un’ottima azione sociale.”
Al convegno sono intervenuti inoltre la Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali Franca Dente; il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi Giuseppe Luigi Palma; il Prorettore dell’Università degli Studi di Padova Prof. Ing. Giuseppe Maschio; la Prof. Daniela Palomba, ordinario del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova; il Prof. Giuseppe Battista, docente di Medicina del Lavoro delle Università di Siena e di Pisa; la Resp. del servizio di Assistenza psicologica dell’ANMIL Elvira Laccisaglia; il Segretario confederale della UIL Paolo Carcassi.

Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali ha deliberato, in data 6 dicembre 2010, l'attribuzione di 2 Crediti Formativi agli iscritti che abbiano partecipato al convegno.
 

  

LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DI UN INFORTUNIO SUL LAVORO: LA RICERCA DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA E DELL'ANMIL

Quali sono le conseguenze psicologiche degli infortuni sul lavoro? Il prossimo 3 dicembre l’ANMIL e l’Università di Padova, Dipartimento di Psicologia Generale "Vittorio Benussi", presentano i risultati della ricerca “Non c’è solo l’invalidità fisica: i disturbi emozionali dopo un infortunio sul lavoro.” L’appuntamento è a Roma, Palazzo Marini, Sala delle Conferenze, in via del Pozzetto 158, dalle 9 alle 13.


LA RICERCA. Curato da cinque ricercatrici dell’Università di Padova, il lavoro traccia un quadro delle conseguenze che può avere un incidente sul lavoro, che vanno da disturbi d’ansia conclamati, a stati di depressione fino a quadri psicologici di tipo post-traumatico. La ricerca, il cui lavoro è durato oltre 3 anni, ha l’obiettivo di definire una procedura di valutazione delle conseguenze di un infortunio, su cui sarà successivamente possibile intervenire a livello terapeutico.


IL VOLUME. Per favorire la conoscenza e la circolazione di quanto emerso dallo studio, verrà realizzata una pubblicazione a carattere divulgativo. La tiratura sarà di oltre 3.000 copie, che saranno distribuite a parlamentari, assistenti sociali INAIL, assessorati di riferimento e psicologi, oltre che a tutti coloro che ne faranno richiesta.


IL CONVEGNO. A fare da cornice alla presentazione dei risultati, un convegno, patrocinato dal Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova e dal CNOAS, Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali, a cui parteciperanno, oltre al gruppo di ricercatori che hanno condotto il lavoro, studiosi, docenti universitari, esperti, rappresentanti degli ordini nazionali degli psicologi e degli assistenti sociali, esponenti del mondo politico. Il Presidente e il Direttore Generale dell’ANMIL Franco Bettoni e Sandro Giovannelli interverranno sulla necessità di riformare il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, inserendo la possibilità del sostegno psicologico per le vittime di incidenti. In rappresentanza dell’INAIL, parteciperà il Presidente Marco Fabio Sartori.


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IL COMUNICATO STAMPA DELL'EVENTO


Per gli assistenti sociali che parteciperanno all’iniziativa è prevista la possibilità di vedersi riconoscere dei crediti formativi.