PROGETTO “LE GRANDI CITTÀ DEL LAZIO”

REGIONE LAZIO


Per maggiori informazioni: Numero Verde 800.180.943 - serviziocivile@anmil.it

 

 

 

 

 

 

CONSULTA

GLI ALTRI PROGETTI

NEL DETTAGLIO

 

(clicca nella tabella

riportata di seguito

sul progetto

di tuo interesse)

 

ANMIL ONLUS
LAZIO
N.   PROV.  TITOLO PROGETTO
1  ROMA  "LA CULTURA DELLA LEGALITÀ"
2  ROMA  "LE GRANDI CITTÀ DEL LAZIO"
LOMBARDIA
N.   PROV.  TITOLO PROGETTO
1  MILANO  "AIUTIAMO I MIGRANTI"
 MONZA
2  BERGAMO "FAMILY LOMBARDIA"
 BRESCIA
 COMO
 CREMONA
 GALLARATE
 MILANO
 MONZA
 PAVIA
 SONDRIO
3  BERGAMO "NON DIVENTARE PINOCCHIO"

 

PATRONATO ANMIL
CALABRIA
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 CATANZARO "TUTELA DEI DIRITTI"
COSENZA
CROTONE
REGGIO C.
LAZIO
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 FROSINONE "LA CULTURA DELLA LEGALITÀ"
LATINA
RIETI
ROMA
2 FROSINONE "LE GRANDI CITTÀ DEL LAZIO"
LATINA
RIETI
ROMA
TOSCANA
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 AREZZO "TUTELA DEI DIRITTI"

 

 

 

  

 

TITOLO DEL PROGETTO:

“Le grandi città del Lazio al servizio degli immigrati”

 

- ENTI PROMOTORI

ANMIL Onlus

Patronato ANMIL

 

- SETTORE E AREA DI INTERVENTO

Settore: Educazione e Promozione culturale
Area di intervento: Sportelli informativi

 

- CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI

Numero ore: 1.400 su 12 mesi
5 giorni di servizio settimanali
20 giorni di permesso
30 giorni di malattia
Il volontario è tenuto a svolgere la propria attività con diligenza e riservatezza seguendo il principio della collaborazione con ogni altro operatore con cui venga a contatto per ragioni di servizio.
Deve, inoltre, tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti. Il volontario dovrà, quindi, mantenere la riservatezza su fatti e circostanze riguardanti il servizio e delle quali abbia avuto notizie durante l’espletamento o comunque in funzione delle stesse.
È richiesta la riservatezza sui documenti e dati visionati; in particolare, occorre osservare gli obblighi previsti dalla Legge 675/96 sulla Privacy in merito ai trattamenti dei dati personali.
Visto il contatto diretto e continuo con l’utenza, sono richieste buone doti di socievolezza, gentilezza e cortesia.
È richiesta inoltre una particolare disponibilità ai rapporti interpersonali ed al lavoro di équipe.

 

SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI

 

 

CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI

(NOMINA srl è la società che certificherà le competenze)

FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA DEI VOLONTARI

FORMAZIONE DEI VOLONTARI

La formazione generale sarà erogata nei primi 2 mesi, e comunque entro il 180° giorno. Tutte le attività avvengono a cura di un formatore accreditato.

AULA - Massimo 25 persone, sedute, in forma circolare e/o semicircolare. 

ORARI - Ore 9.00 alle 18.00 o in alternativa dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00.

MODALITA'- Frontale, circolare, esercitativa, a seconda dell’obiettivo e delle indicazioni delle Linee Guida della formazione generale.

RESPONSABILE PER LA FORMAZIONE - Dr. SELICATI MICHELE (Formatore Accreditato Esperto nazionale del Servizio Civile per conto della Università per Stranieri di Siena, per l'Università degli Studi di Bari, del Politecnico di Bari; consulente per Save The Children e il FormezPa.; ex Consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche della Famiglie ed ex consulente del Dipartimento Relazioni Internazionali; Cooperatore e volontario della Protezione Civile;  Laurea in Filosofia; Master Asvi Cooperazione Internazionale ed Europrogettazione; docente di Project Management; Amministratore delegato di Nomina srl).

FORMAZIONE - Per quanto riguarda la definizione dei contenuti della formazione generale dei volontari, si farà riferimento a quanto previsto dalle Nuove “Linee guida della formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale” 2013 che vanno ad integrare quelle elaborate nell'anno 2006 in ottemperanza a quanto previsto dall’art.11 comma 3 del D. Lgs 5 aprile 2002, n.77. La formazione generale si svolge prevalentemente nel quadro di situazioni di apprendimento strutturate e formali quali sono quelle all'interno di un’aula. La metodologia didattica in questo caso è orientata alla trasmissione, attraverso il metodo espositivo, di conoscenze e informazioni che, successivamente, trovano nella discussione in aula momenti di verifica e di approfondimento. La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati al Servizio Civile con lo stesso bando e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di Servizio Civile sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi e ai progetti da realizzare. In particolare, i contenuti della formazione generale saranno indirizzati a:

  • esplicitare e confrontare le motivazioni della scelta di Servizio Civile e le attese dei volontari;
  • delineare l'evoluzione del Servizio Civile come contenitore istituzionale di cittadinanza attiva, acclarandone continuità e discontinuità in una prospettiva storica;
  • ricondurre la scelta individuale di servizio ad una storia collettiva;
  • illustrare il contesto - legislativo, culturale, sociale, istituzionale, progettuale, organizzativo - in cui si svolge il Servizio Civile;
  • evidenziare ed elaborare la dimensione della partecipazione alla società civile attraverso la scelta di un'esperienza istituzionale;
  • fornire spunti per analizzare il proprio progetto di servizio;
  • favorire la percezione del volontario come individuo inserito in un'organizzazione.

I contenuti della formazione generale si articoleranno nell’ambito di moduli didattici.
La formazione generale avrà una durata di n. 42 ore per un massimo di 25 volontari ( con deroga a 28).
Saranno inseriti altri formatori o esperti della materia, ma con in aula la presenza del responsabile del sistema della formazione generale.

 

Clicca qui per prendere visione dei dettagli della formazione.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

- Obiettivi generali di progetto:

Obiettivo generale del progetto è favorire il processo di integrazione dei cittadini di origine straniera in Italia, con particolare riferimento all'area dell’inserimento sociale, alla riduzione dei rischi di emarginazione e alla facilitazione nell'inserimento nel contesto socio- economico del territorio italiano. Il progetto propone ai cittadini immigrati una serie di servizi espletati direttamente da ANMIL o da altri soggetti sul territorio che operano più o meno strettamente nel settore del progetto. Un ruolo di particolare rilevanza sarà ricoperto da ANMIL Onlus e ANLI, enti co-progettanti che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi mediante attività di front office finalizzato a fornire informazioni, supporto e favorendo l’inserimento lavorativo dei destinatari dell’intervento. Gli operatori ANLI saranno un punto di riferimento soprattutto nel fornire informazioni e servizi per l’inserimento lavorativo degli stranieri.

- Obiettivi specifici

OBIETTIVO SPECIFICO 1Favorire l'inserimento sociale degli immigrati attraverso l'ascolto, l'accoglienza e promuovendo nella cittadinanza una migliore conoscenza del processo migratorio e delle sue cause, in modo da ridurre i fattori di discriminazione
Sulla base del fatto che la discriminazione e l’intolleranza sono causate da una scarsa conoscenza dell’altro, dai luoghi comuni e dalle difficoltà di concepire la diversità come ricchezza, si cercherà di promuovere nella cittadinanza una migliore conoscenza del processo migratorio e delle sue cause, in modo da ridurre i fattori di discriminazione razziale nei confronti di stranieri giovani e adulti, nel contesto comunitario e scolastico. A questo scopo Patronato ANMIL opererà in sinergia con le istituzioni, gli enti, i soggetti no profit presenti sul territorio e qualsiasi altro soggetto che opera a supporto di soggetti fragili, siano essi esclusivamente o meno di origine extracomunitaria. Lo si farà organizzando eventi di sensibilizzazione e incontro tra cittadini italiani e stranieri, durante i quali gli operatori del Patronato e degli altri soggetti fungeranno da facilitatori per la conoscenza reciproca. Le tematiche degli eventi saranno definite assieme ai cittadini stranieri e ai soggetti partner di queste iniziative, si tratterà di eventi culinari per promuovere l’avvicinamento culturale assieme a quello gastronomico, teatro, sport, condivisione di storie connesse all’immigrazione ecc.

OBIETTIVO SPECIFICO 2Incrementare la conoscenza del territorio e dei servizi rivolti anche non specificatamente ai cittadini stranieri
L’obiettivo specifico 2 vuole rispondere alla mancanza di conoscenza dei cittadini stranieri del territorio in cui vivono e alla complessità delle procedure burocratiche e amministrative per l’accesso ai servizi. Se la conoscenza dei possibili benefit è difficoltosa anche per gli italiani, che spesso non sono consapevoli della possibilità di fruire di determinati servizi di supporto sociale ed economico, la situazione è ancor più complessa per gli stranieri. Essi giungono in condizioni spesso molto precarie da contesti territoriali e culturali profondamente differenti, si trovano quindi completamente spaesati nel far fronte alle difficoltà di individuazione e accesso ai servizi offerti da istituzioni, enti, e terzo settore. La scarsa conoscenza della lingua, situazione iniziale della grandissima parte degli stranieri, complica esponenzialmente la situazione. A partire da pratiche connesse alla loro permanenza in Italia, fino a quei servizi che facilitano la vita quotidiana e riducono le spese, urge un supporto effettivo che riesca a migliorare la vita dei destinatari del progetto, migliorando la loro condizione economica e sociale. Il Patronato ANMIL si propone di implementare servizi atti a rispondere a questi bisogni, sia agendo direttamente, sia collaborando con soggetti operanti nell'ambito del progetto, con la prospettiva di continuare su questa strada ben oltre i 12 mesi di implementazione del presente progetto. Infatti per rendere più efficiente l’attività di consulenza e di orientamento è necessario un costante aggiornamento delle informazioni, che si prevede di realizzare attraverso una mappatura, costantemente aggiornata, dei servizi pubblici e privati che possa essere fruibile al pubblico e diffusa anche all'esterno degli sportelli. Tale mappatura ha come ulteriori sotto obiettivo il rafforzamento della rete tra i soggetti che si occupano di migrazione attraverso la condivisione delle informazioni stesse e la possibilità di sviluppare azioni e progetti in partnership.

OBIETTIVO SPECIFICO 3Contribuire all'incremento delle competenze linguistiche degli stranieri
Si agirà con l’obiettivo di aumentare l’offerta di servizi di formazione linguistica ed educazione civica per i migranti che rispondano alle esigenze della normativa vigente. Ciò accadrà mediante l’avvio diretto di corsi di lingua ed educazione civica da parte del Patronato ANMIL e soprattutto indirizzando gli interessati verso quei soggetti che erogano corsi della stessa tipologia. Si farà in modo di fissare i corsi ad orari che siano in linea con le necessità del destinatario, determinate spesso dai suoi impegni lavorativi e familiari. Anche in base a questo fattore, oltre a quello della prossimità territoriale, gli stranieri saranno indirizzati verso uno specifico corso. L’obiettivo è quindi strettamente connesso all’OS 2, in quanto la mappatura prevista sarà propedeutica al ruolo di indirizzo svolto dagli operatori del patronato e dai volontari a favore della popolazione migrante.

Determinazione degli indicatori quantitativi di risultato per le competenze linguistiche
Per la determinazione degli indicatori quantitativi di conseguimento dei risultati occorre ovviare a un limite intrinseco ai dati sinora utilizzati. Risulterebbe infatti ovvio verificare un incremento positivo nei valori assoluti dell’indice di competenza linguistica e in quello di soggiorno stabile delle province considerate, entrambi con diretta influenza sull'indice di inserimento sociale ditali territori. Il limite di tale indicatore consiste nell'impossibilità di una verifica in tempi congrui con lo svolgimento delle azioni di progetto (al di là delle variabili di contesto da tenere presente).

Per determinare quindi l’efficacia delle azioni intraprese definiamo un indicatore ad hoc.
Crediti Integrazione Equivalente (CIE) nel modo seguente:

  • consideriamo i crediti riconosciuti dall'Accordo di integrazione alla conoscenza della lingua italiana di livello A2, ossia 24 crediti, essendo tale livello richiesto anche per il superamento del test di italiano per chi richiede il permesso di lungo periodo;

  • consideriamo i crediti riconosciuti nel medesimo Accordo per una conoscenza sufficiente della cultura civica e della vita civile in Italia, ossia 6 crediti;

  • In ogni territorio moltiplichiamo tali cifre con il numero di beneficiari diretti ipotizzati, ottenendo i CIE prodotti dall'azione di riferimento (ad es. per la provincia di Y 24 CIE per conoscenza italiano A2 x 20 partecipanti ai corsi di lingua italiana=480 CIE)

In riferimento all'obiettivo linguistico nello specifico i sotto obiettivi e gli indicatori di risultato da raggiungere sono i seguenti.

 

Obiettivo specifico

Indicatori quantitative di risultato

OS1 – contribuire all'incremento delle competenze linguistiche dei migranti nelle province oggetto dell’intervento

12.960 CIE complessivamente prodotti nell'area della competenze linguistiche
1.440 CIE complessivamente prodotti nell'area delle competenze civiche

OS2 – aumentare l’offerta di servizi di formazione linguistica e civica per i migrant che rispondano alle esigenze della normative vigente

21 nuovi percorsi di formazione linguistica attivati
20 nuovi percorsi di formazione civica attivati

OS 3 – Promuovere nella cittadinanza una migliore conoscenza del processo migratorio e delle sue cause in modo da ridurre i fattori di discriminazione razziale

Creato un database di 140 biografie di migranti pubblicamente fruibile;
2000 persone coinvolte in occasioni di confronto pubblico sul tema delle cause dei processi migratori.

 
 
Gli altri indicatori di risultato che verranno utilizzati per misurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono così stabiliti.
 
 

Problemi rilevati

Obiettivi

Risultati attesi

Indicatori di risultato

Difficoltà nella comprensione della burocrazia, difficoltà nella ricerca del lavoro, difficoltà nella sistemazione abitativa, difficoltà nell'integrazione dei minori della scuola italiana, difficoltà linguistica, difficoltà nell'affrontare le spese

OS1: favorire inserimento sociale degli immigrati attraverso l'ascolto, l'accoglienza e promuovendo nella cittadinanza una migliore conoscenza del processo migratorio e delle sue cause, in modo da ridurre i fattori di discriminazione

  • Eventi di sensibilizzazione della comunità e di incontro con i migranti, realizzati in collaborazione con le associazioni che operano a loro supporto
  • Incremento del livello di risoluzione dei problemi posti dai cittadini stranieri
  • Almeno 3 eventi di sensibilizzazione e incontri organizzati in ogni provincia, in collaborazione coni soggetti che operano a supporto dei migranti (o di soggetti fragili)
  • Livello di risoluzione dei problemi dei migranti trattati dallo sportello pari almeno il 50%, stimato sulla base di contatti successivi con i migranti

OS2: incrementare la conoscenza del territorio e dei servizi rivolti, anche non specificatamente ai cittadini stranieri

  • Mappa completa dei servizi offerti da Enti, Istituzioni e Associazioni a supporto degli stranieri.
  • Rafforzata la rete tra soggetti che si occupano di immigrazione

Aumentata capacità di accesso ai servizi grazie a una mappatura aggiornata costantemente (aggiornamenti almeno mensili) che aumenti almeno del 25% il livello di fruibilità dei servizi stessi (calcolabile sulla base delle pratiche avviati da enti, associazioni e istituzioni rispetto all’anno precedente)

OS3: contribuire all'incremento delle competenze linguistiche degli stranieri

Corsi linguistici e di educazione civica realizzati

  • Almeno 1 corso di lingua + educazione civica organizzato da ANMIL per provincia coinvolta nel progetto.
  • Accesso facilitato a corsi promossi da associazioni e altri soggetti sul territorio (differenziale rispetto all’anno precedente, calcolato sulla base dei dati forniti dalle associazioni e altri soggetti verso cui verranno indirizzati gli stranieri)
 

 

Un elemento fondamentale del progetto e il coinvolgimento dei giovani volontari. Gli obiettivi a essi connessi sono:

  • sperimentare ruoli operativi attraverso l’esperienza di volontariato;
  • aumentare le proprie capacità e competenze relazionali ed educative;
  • incrementare e valorizzare le proprie capacità di collaborare ingruppo;
  • sperimentare attività in campo educativo che favoriscano orientamento a scelte formative e professionali;
  • acquisire un orientamento di vita aperto alla solidarietà, alla generosità, allo scambio tra generazioni, all'accettazione della diversità;
  • acquisire competenze e conoscenze che possano essere fondamento per una possibile futura professione in campo sociale;
  • sviluppare senso di responsabilità e autonomia.


Il raggiungimento di tali obiettivi sarà misurato attraverso il grado di competenza e sicurezza nello svolgere i propri compiti che il volontario dimostrerà di possedere al termine del servizio. Rilevante sarà anche la motivazione a proseguire in attività professionali nel medesimo settore o in attività di volontariato.

 

ATTIVITÀ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI

ATTIVITÀ 1: Accoglienza e orientamento ai cittadini immigrati Azione 1.1: Percorsi di formazione linguistica e educazione civica per cittadini immigrati

  • 1.1. Strutturazione dei moduli dei percorsi formativi
    Le equipe territoriali formate dai docenti volontari di italiano L2 e educazione civica, i responsabili ANMIL immigrazione e i volontari in servizio civile appronteranno i moduli dei percorsi formativi, sulla base delle esperienze precedenti e una ricognizione dei bisogni del territorio. I percorsi formativi verranno quindi in parte gestiti direttamente da Patronato ANMIL, in gran parte da altri soggetti già attivi sul territorio, verso cui verranno indirizzati i destinatari del progetto.
    Dove non siano già disponibili, si prepareranno i materiali didattici per i percorsi, prendendo spunto in primo luogo da quanto realizzato nei progetti sul tema finanziati dal Fondo Europeo Integrazione e reso disponibile online o in forma cartacea. La produzione del materiale didattico per la sessione di formazione prevedranno materiale in formato cartaceo, Power Point didattico, Guida informativa, modulo di iscrizione corsi in varie lingue. Patronato ANMIL collaborerà alla produzione del materiale informativo su tipologie dei corsi, la localizzazione e altre informazioni utili. Per dare massima diffusione al progetto e favorire il raggiungimento degli obiettivi verranno organizzati:
    • 3 incontri con gli stakeholder per consolidare i processi di governance e favorire lo sviluppo delle reti territoriali (Tavolo di consultazione);
    • 5 incontri a livello provinciale volti a presentare gli obiettivi del progetto e favorire l'accesso e fruizione dei servizi Formativi e Mirati agli stranieri e attivazione di presidi operativi territoriali (focal point) per la raccolta di dati edocumentazione;

Rientra in questa fase di lavoro anche una mappatura delle principali esperienze realizzate su ciascun territorio e dei soggetti che operano nel settore. L’area immigrazione ANMIL garantirà reciproco supporto fra le diverse province, in modo che i territori con minore esperienza nel settore possano beneficiare del know-how delle zonecon maggiore lavoro pregresso.

  • 1.2 Divulgazione dei percorsi sul territorio e raccolta iscrizioni
    Sarà divulgata l’opportunità dei corsi proposti a partire dai luoghi del sistema Anmil quotidianamente in contatto con gli immigrati: sportelli immigrati del Patronato, servizi ANMIL Colf, circoli territoriali frequentati da cittadini stranieri. L’opportunità sarà inoltre segnalata sui canali di comunicazione web delle ANMIL provinciali: sito, newsletter, indirizzari.
    In questa fase ANMIL fungerà da tramite tra i destinatari degli interventi e le istituzioni, associazioni, organizzazioni, cooperative sociali e in generale il privato sociale, indirizzando verso di esse gli stranieri affinché si iscrivano ai corsi e prendano parte a questi. Gli stranieri saranno indirizzati sulla base delle loro necessità, in riferimento al tipo di formazione, al proprio livello di lingua, agli orari di disponibilità. Coloro che verranno inseriti nei corsi verranno monitorati e, in caso di necessità, si fornirà supporto organizzativo ai soggetti che implementano i corsi. ANMIL promuoverà anche propri percorsi formativi e, per quanto riguarda questa fattispecie di corsi (di lingua ed educazione civica), saranno raccolte dal Patronato le iscrizioni degli interessati, in modo da organizzare classi per quanto possibile omogenee.
  • 1.3 Inserimento dei percorsi nei database di proposte locali
    Nei casi in cui le province o i comuni abbiano organizzato database pubblicamente consultabili delle proposte di insegnamento della lingua italiana e di educazione civica per cittadini stranieri, si curerà l’inserimento dei corsi di ANMIL, soggetti istituzionali e del privato sociale nei cataloghi e database disponibili, in modo da usufruire di ulteriori canali di divulgazione e attivare collaborazioni di rete con altre realtà locali. Il rafforzamento del networking, con ricadute che vanno oltre i 12 mesi di progetto, permetterà di intercettare un numero crescente di soggetti che richiedono i suddetti servizi e di favorire la loro partecipazione, mediante l’inserimento in classi tenendo conto delle loro esigenze e possibilità. Da questo punto di vista è importantissimo che gli immigrati abbiano chiaro il ventaglio di opportunità e siano affiancati nell'individuare il corso che meglio si confà alle sue necessità.
  • 1.4 Realizzazione dei percorsi
    Saranno quindi implementati i percorsi di formazione linguistica, secondo modalità specifiche legate ai bisogni dei diversi territori. Come già dettagliato, ai corsi di soggetti già operanti sul territorio e appartenenti al mondo istituzionale e al privato sociale, si affiancheranno corsi implementati dallo stesso Patronato ANMIL, con la collaborazione di ANMIL Onlus.
    Considerando comunque i bisogni del target prioritario indicato al punto precedente si ipotizzano principalmente moduli di 30 ore organizzati a frequenza mono-settimanale.
    Le lezioni si svolgeranno preferibilmente in orari che permettano la frequenza alle donne che in altri orari ne sarebbero impossibilitate, sulla base dei bisogni emersi dal contatto diretto con esse e dalle info in possesso degli altri soggetti che operano sul territorio a favore degli immigrati. Si valuterà l’organizzazione dei corsi anche di sabato, compatibilmente con la disponibilità dei volontari.
    I gruppi saranno organizzati secondo i livelli di competenza B1, A2 o A1, e secondo l’obiettivo dei partecipanti (test per permesso UE lungo periodo, crediti per accordo di integrazione, o interesse personale per il miglioramento della lingua italiana).
    Per quanto riguarda i percorsi di educazione civica, si terrà conto delle medesime esigenze per quanto riguarda gli orari e i giorni degli incontri, mentre risulterà meno vincolante l’omogeneità dei gruppi, previa verifica di un livello di conoscenza della lingua italiana che permetta la fruizione delle lezioni. Anche in questo caso il Patronato ANMIL ricoprirà un ruolo di indirizzo verso altri soggetti che organizzano i corsi e implementerà al contempo propri corsi.Gli incontri organizzati dal Patronato avranno come oggetto i seguenti temi raggruppati in moduli:
    • Introduzione allo Stato Italiano e ai suoi aspetti fondamentali, Educazione civica, Stato, struttura della Costituzione italiana
    • Analisi dei principi fondamentali della Costituzione Repubblica, democrazia, sovranità popolare, centralità del lavoro, diritti inviolabili dell’uomo, formazioni sociali e solidarietà
      Diritto di uguaglianza, uguaglianza formale e sostanziale, diritto- dovere al lavoro, struttura unitaria della Repubblica, autonomie locali
      Tutela delle minoranze linguistiche, libertà e tutela delle confessioni religiose, tutela della cultura, della ricerca e del paesaggio
      Diritto d’asilo, divieto di estradizione, ripudio della guerra, cooperazione internazionale, bandiera italiana
    • Diritti e doveri dei cittadini
      Libertà personale,domicilio, corrispondenza,comunicazione, circolazione, soggiorno, riunione, associazione
      Libertà religiosa, di pensiero, divieto di discriminazione,tutela dagli abusi, diritto di accesso alla giustizia, responsabilità penale e dei pubblici poteri
      Famiglia, diritto-dovere all'istruzione dei figli,diritto alla salute
      Tutela dei lavoratori, diritto di proprietà
      Cittadini e Stato
    • Ordinamento della Repubblica
      Parlamento e leggi, Presidente della Repubblica Governo e Magistratura Regioni, Province, Comuni
    • Cittadinanza
      Come si diventa cittadini italiani
      Confronto aperto sulla Costituzione
    • Altro
      Diritti e doveri degli stranieri Diritti inalienabili dell’uomo Cittadinanza (documenti)
      Sanità e servizi, casa (titoli di uso e vita condominiale) Lavoro (contratti, sicurezza, diritti)
      Scuola
      Il Comune e i servizi collegati ecc.

Si utilizzeranno metodologie interattive e studi di caso, cercando di sottolineare la dimensione pragmatica degli aspetti affrontati. Per entrambi i percorsi sarà centrale la dimensione di socializzazione (sia fra corsistiche con la dimensione associativa ANMIL di cui si viene a conoscenza), parte integrante ed essenziale della proposta, cui si presterà particolare cura.

  • 1.5 Valutazione dei percorsi
    Durante i percorsi si farà appello ai discenti, per individuare eventuali problematiche e necessità, al fine di rimodulare eventualmente i corsi al fine di facilitare il raggiungimento dei risultati attesi. Al termine di ciascun modulo e dei percorsi complessivi le equipe svolgeranno momenti di valutazione condivisa, a partire dai questionari somministrati ai partecipanti, in modo da organizzare in maniera più efficace le proposte future sulla base sei feedback dei destinatari.
  • 1.6 Documentazione dell’attività svolta
    Oltre alla reportistica relativa allo svolgimento delle attività (fogli firme, questionari, ecc.), saranno raccolti gli strumenti utilizzati per i percorsi e sarà redatto un report in forma narrativa sull'andamento degli stessi. Questo, attraverso il possibile coinvolgimento dei partecipanti, si collega all'azione 2 di cui sotto. Il materiale prodotto sarà quindi condiviso fra le diverse province e reso disponibile sui canali di comunicazione delle ANMIL provinciali.


Azione 1.2: Organizzazione e implementazione del servizio Aiuto all'Immigrato
L’azione del servizio Aiuto all'Immigrato, che sarà attivato presso le strutture del Patronato presenti in ogni provincia coinvolta nel progetto, sarà organizzata in modo da offrire un servizio più attento e dedicato alle persone immigrate, consentirà di raggiungere un maggior numero di utenti e il miglioramento qualitativo dei servizi per gli immigrati. A supporto degli operatori dello sportello di Patronato ANMIL, Anmil Onlus e ANLI (inserimento lavorativo) ci sarà la figura dei “promotori sociali” ossia volontari che metteranno a disposizione gratuitamente il loro tempo per aiutare gli utenti ad affrontare e risolvere problemi di natura previdenziale, assistenziale, socio - sanitaria e fiscale. Si diffonderanno informazioni di varia natura (in materia di ingresso e soggiorno in Italia; rilascio, rinnovo e cambio dei permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.) fornendo ai cittadini immigrati anche un servizio puntuale in termini di accoglienza e orientamento.
Il servizio Aiuto all'Immigrato prevedrà :

  • accoglienza dei cittadini stranieri in stato di bisogno stabilendo un primo contatto positivo
  • una prima valutazione delle loro esigenze e/o problemi
  • attività di orientamento.

Una volta individuate le richieste e i bisogni che l’immigrato manifesta, l’orientamento costituirà il momento focale del lavoro. In sostanza lo Sportello si offrirà come punto di riferimento, per trovare informazioni ed indicazioni funzionali alla risoluzione di problemi di vario genere:

  • 1. Informazioni strettamente connesse al settore immigrazione
    Pratiche connesse allo status di immigrato e alla permanenza sul territorio nazionale, per ottenimento/rinnovo del permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare ecc.; Diritti e doveri di cittadinanza;
    Accordo di integrazione e sul sistema di acquisizione dei crediti;
    Soggetti operanti sul territorio a supporto degli immigrati, servizi offerti da questi e corsi organizzati;
    Accoglienze, mensa, ostelli, ambulatori, centri Sanitari, scuole di lingua ecc.;
    Bilancio annuale e i servizi attivati dai Comuni e dalla Provincia a favore degli immigrati.
  • 2. Tematiche inerenti la vita quotidiana
    Consumo sostenibile;
    Prevenzione dalle truffe dei prestiti facili; Credito responsabile;
    Commercio e acquisto solidale; Tutela dei consumatori.
    Gli argomenti degli incontri saranno scelti e definiti in base degli interessi e le necessità dei beneficiari stessi a seconda delle richieste raccolte nella fase di accoglienza dagli operatori di progetto e riassunte nelle “schede di primo colloquio”
  • 3. Consulenza e informazione giuridica, fiscale e previdenziale
    Diritto di famiglia;
    Diritto successorio;
    Diritto di condominio;
    Tutela amministrativa;
    Orientamento per aiuti alimentari;
    Informazioni sul contributo economico per il pagamento dell’affitto di casa;
    Informazioni in ambito previdenziale e pensionistico.
    Attraverso tale servizio informativo i destinatari potranno ricevere orientamento e consigli pratici in merito situazioni che possono verificarsi nella quotidianità quali ad esempio: risarcimenti, ricorsi, rimborsi per prodotti difettosi, multe, bollette, disservizi, ritardi, truffe, etichette o pubblicità ingannevole, dichiarazione dei redditi, ICI, ISEE, pratiche di successione, voltura catastale, pensioni.
    Lo staff degli operatori di sportello sarà composto, oltre che dal personale Anmil e ANLI, anche da professionisti qualificati che operano quotidianamente nei vari settori del diritto, della consulenza fiscale e della consulenza previdenziale e pensionistica.
    Inoltre, se il cittadino immigrato lo richiede sarà aiutato a muoversi meglio nei meandri della burocrazia con particolare attenzione alla normativa sull'immigrazione spesso non conosciuta o di diversa interpretazione tra i vari uffici delle città coinvolte.
    Oltre alle attività frontali svolte direttamente allo Sportello sarà previsto un’attività di back office che consisterà in lavori di preparazione, aggiornamento e supporto al front-office ossia:
    • Gestione delle schede di monitoraggio e dell’archivio utenti
    • Gestione archivio e aggiornamento del materiale informativo
    • Gestione della corrispondenza in entrata ed in uscita
    • Riunioni interne operative e di programmazione
    • Riunioni operative in equipe di coordinamento, aggiornamento, programmazione.
      Saranno raccolti dati sulle tipologie di utenza, le problematiche ricorrenti e i servizi richiesti al servizio Aiuto all’Immigrato.


Azione 1.3: Eventi di sensibilizzazione della comunità e di incontro con i migranti
Con l'obiettivo di educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali, si organizzeranno eventi e momenti di aggregazione e incontro tra cittadini di origine straniera e italiana. Le tematiche degli incontri saranno definite dagli stessi destinatari dell'intervento ma verteranno ad esempio su:

  • Comparazione tra la nostra cultura e quella degli altri popoli attraverso la conoscenza di tradizioni, usi, cibi, costumi e stili di vita diversi;
  • Giochi nel mondo, tipici dei paesi di provenienza degli stranieri che prenderanno parte al progetto;
  • Il valore della libertà, del rispetto e della pace;
  • L'emigrazione nella storia italiana e degli altri popoli;
  • Storie di migranti: il dramma dell'abbandono della propria terra alla ricerca di un futuro;
  • La violazione dei diritti umani nel mondo;
  • Concetto di diversità, uguaglianze e di integrazione;
  • Concetto di discriminazione e solidarietà;
  • Il ruolo degli immigrati nella nostra società: dati concreti contro i pregiudizi;
  • Incontri e dialoghi al femminile: incontri tra donne che partendo da uno spunto della letteratura, della tradizione o della cinematografia mettono in comune storie e racconti autobiografici per promuovere la riflessione ed il dialogo sull'esperienza migratoria;
  • Conoscersi attraverso la musica: eventi musicali tradizionali per stranieri e italiani;
  • Conoscersi attraverso il cinema: cineforum con film dai paesi di provenienza dei migranti;

Gli incontri saranno guidati da mediatori culturali, operatori Patronato ANMIL, ANMIL onlus e ANLI, volontari, rappresentanze del privato sociale e delle istituzioni locali.

 

ATTIVITÀ 2: sistematizzazione delle informazioni Azione 2.1: Aggiornamento e completamento della mappa dei servizi
Affinché l’attività di orientamento e di informazione possa essere svolta con efficacia sarà necessario conoscere a priori i servizi che esistono nel territorio. Il lavoro consisterà, quindi, nel delineare una mappa aggiornata e completa che funga da Vademecum dell’immigrato: uno strumento informativo agile, di facile lettura, per orientare gli utenti nella rete dei servizi.
Un’adeguata informazione e una buona conoscenza sono la premessa per un servizio efficiente ed efficace.
Il primo passo per la realizzazione della mappa consisterà nell'analizzare l’offerta di servizi presenti sul territorio regionale per poi costruire una mappa dettagliata dei servizi presenti nella singola provincia e/o comune che dia indicazione delle caratteristiche organizzative, dell’elenco di prestazioni e del livello di integrazione tra i diversi servizi. Questo strumento consentirà di conoscere l’offerta esistente e comprendere le necessità di potenziamento, ampliamento, integrazione dei servizi sul territorio.
Appare evidente che una mappa dei servizi rappresenta un documento che, per essere realmente utile, necessita di un costante aggiornamento. Per questo motivo, al fine di fornire uno strumento efficace si punterà a creare una guida a schede, ognuna delle quali descrive le caratteristiche di uno specifico servizio. La mappa sarà, infatti, composta da una serie di schede su ognuna delle quali saranno disponibili diverse informazioni come ad esempio la localizzazione e l’indirizzo e laddove presente anche il relativo sito internet.
La mappa dei servizi degli Enti, delle Istituzioni, dei servizi di Pubblica Utilità potrà avere al suo interno:

  • una scheda “Enti e Associazioni” che potrà contenere un elenco degli Sportelli informativi sull'immigrazione presenti in Regione con tutti i dati per il contatto: Documenti rilasciati, Indirizzo, Orari, Telefono, Modalità di accesso agli sportelli e relativo sito web
  • una scheda “Pratiche e Documenti” che potrà contenere l’elenco dei documenti per l’ottenimento dei permessi di soggiorno, carta di soggiorno, ricongiungimento familiare, cittadinanza italiana e così via
  • una scheda “Corsi organizzati dalle istituzioni e privato sociale”, da aggiornarsi mediante ricerca internet e contatti diretti con gli altri soggetti che operano, in maniera esclusiva o meno, a favore degli immigrati. Particolare rilievo verrà dato ai corsi linguistici e di educazione civica.
  • ulteriori schede che potrebbero riguardare ad es. tutte le associazioni e le organizzazioni che offrono, ad esempio, assistenza legale e fiscale, centri e strutture di accoglienza, corsi di formazione - università; corsi di formazione - regione; servizi di mediazione; sportelli informativi casa; centri e strutture di accoglienza; corsi di lingua, corsi di formazione ecc.

Grazie a una mappatura territoriale dettagliata sarà quindi possibile localizzare enti e servizi, e valutarne la distribuzione e diffusione sul territorio di riferimento. Per far si che la mappa rappresenti sempre uno strumento utile sarà necessario provvedere alla sostituzione e/o integrazione delle schede dei servizi che subiranno modifiche, in modo da mantenere un documento sempre aggiornato.

 

CRONOGRAMMA DELLE ATTIVITA'

1ª SETTIMANA Accoglienza ed inserimento dei volontari in servizio civile
Il ruolo dei volontari in Servizio Civile si caratterizzerà come sostegno all'azione degli operatori di riferimento. Tuttavia, la funzione dei volontari non sarà quella di semplice assistenza, bensì di supporto operativo per lo svolgimento delle attività.
Attraverso il percorso formativo, il graduale inserimento nelle attività stesse, il monitoraggio e la supervisione, i volontari saranno messi in grado di acquisire progressivamente una relativa autonomia nella gestione di alcuni aspetti degli interventi rivolti agli utenti immigrati. Per consentire ai volontari in Servizio Civile di svolgere le proprie mansioni in sinergia con gli altri operatori verrà dedicata una settimana di tempo all'accoglienza e al loro inserimento, durante la quale saranno fornite le informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.
In questa fase prenderanno parte il responsabile del patronato e i relativi operatori interni, gli operatori locali di progetto, con lo scopo di introdurre i volontari al servizio civile che sta iniziando, fornendo le prime informazioni utili sull'organizzazione interna e sul progetto in generale.
Si cercherà di non circoscrivere le relazioni con i volontari alla sola trasmissione di informazioni e dati, ma di facilitare un primo contatto conoscitivo della realtà del territorio e delle persone che frequentano il patronato a vario titolo: soci, utenti dei servizi, operatori, semplici cittadini.
In sostanza si procederà con:

  • la presentazione dei dirigenti dell’organizzazione
  • la presentazione dell’Operatore Locale di Progetto responsabile del giovane
  • il disbrigo delle formalità di inserimento dei giovani in servizio civile
  • l’illustrazione delle principali procedure e prassi operative


Dalla 2ª alla 20ª SETTIMANAFormazione generale dei volontari

Il percorso formativo si propone come strumento propedeutico alle attività che i volontari andranno a svolgere.
La formazione sarà co-condotta dal tutor presente in aula e da un formatore accreditato.

Dalla 1 ª alla 12ª SETTIMANA – Formazione specifica dei volontari
La formazione specifica costituisce la base necessaria e imprescindibile per lo svolgimento delle azioni progettuali. Si partirà con un’approfondita attività “preliminare” in cui

  • si condividerà della missione progettuale
  • si discuterà sulle modalità di attuazione
  • si studieranno le strategie utili al raggiungimento degli obiettivi
  • si analizzerà il ruolo di ciascun componente del progetto.

Compito della formazione specifica sarà quello di permettere ai volontari la realizzazione materiale del progetto. A tale scopo si agirà sia sulla motivazione al senso del servizio, sia sul piano delle competenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La formazione sarà strutturata:

  • con una presentazione ai volontari delle varie attività progettuali
  • con la creazione di momenti di dibattito
  • con lo scambio di informazioni riguardo le aspettative e gli obiettivi che si intendono raggiungere.

Scopo principale sarà quello di creare un clima di fiducia con l’utenza che sarà rafforzato durante i percorsi e i laboratori.
Per l’attuazione della formazione saranno impiegate tecniche di docenza frontale, lavori di gruppo ed individuali con restituzione in plenaria; laddove opportuno si ricorrerà anche a giochi di ruolo, problem solving, brainstorming ed esercitazioni pratiche.

5ª e 6ª SETTIMANA Pianificazione delle attività di progetto

Dopo la formazione i volontari in Servizio Civile, in collaborazione con gli OLP provvederanno a fissare i parametri di tutte le attività che saranno svolte. In particolare saranno stabiliti le modalità con cui accogliere gli immigrati che si recheranno allo sportello del patronato e con cui fornire le informazioni sui servizi offerti. Saranno pianificate le attività da svolgersi nel corso dell’anno, contenente specifici obiettivi, attività, risorse e materiale da impiegare, tempi di realizzazione, risultati attesi e indicatori di valutazione.

Dalla 6ª alla 40 ª SETTIMANA Pubblicizzazione delle attività

Parallelamente alla pianificazione delle attività, a partire dalla 6ª settimana sarà indispensabile pubblicizzare il progetto per far conoscere tutte le iniziative che saranno organizzate e svolte durante i 12 mesi di attività. La pubblicizzazione sarà realizzata fino al nono mese (40ª settimana) attraverso la diffusione di volantini e/o depliants presso Parrocchie, Scuole, Enti.

Dalla 7ª alla 52ª SETTIMANAAvvio attività

In questo periodo si avvieranno le attività programmate riguardanti i servizi di accoglienza, informazione ed orientamento per i cittadini stranieri presenti nel territorio e le attività riguardanti la creazione di una mappa di servizi destinata all'utenza di origine straniera degli sportelli.

Dalla 13 ª alla 14 ª SETTIMANA, dalla 25 ª alla 27 ª SETTIMANA, dalla 37 ª alla 39 ª SETTIMANA e dalla 49 ª alla 51 ª SETTIMANAMonitoraggio e valutazione

Ad intervalli regolari verranno effettuate tutta una serie di attività come descritte dal sistema di monitoraggio, così come descritto nel punto 42, con lo scopo di contribuire a facilitare il processo di gestione, legittima e rafforza la credibilità del progetto, motiva i partecipanti, è in grado di trasferire e riprodurre i benefici ottenuti.
Per quanto riguarda il processo di valutazione, le fasi dello stesso saranno programmate durante tutto l’arco di vita del progetto stesso, in relazione alle diverse aree di interesse:

  • Ex-Ante – pianificazione logica (progettazione e individuazione delle risorse inclusa un’analisi costi - benefici)
  • Interim/durante – rilevanza ed efficacia delle azioni di implementazione (gestione del progetto, valutazione degli obiettivi, controllo dei fattori esterni)
  • Ex-Post – efficacia e impatto dei risultati (obiettivi raggiunti, valore aggiunto).

 

CRITERI DI SELEZIONE
  • Pregressa esperienza lavorativa e/o volontaria presso l'Ente che presenta il progetto o in alternativa esperienza nel settore d’impiego simile a quello a cui si riferisce il progetto.
    Le esperienze si possono cumulare fino al raggiungimento del punteggio massimo.
    Max 6 punti (0,25 punti per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni)
  • Esperienza di studio all'estero (Master, Programmi linguistici, Erasmus, SVE o programmi culturali simili)
    N.B. allegare certificazione che attesti data di inizio e fine dell’esperienza o autocertificazione specificando le suddette informazioni, il ruolo e la mansione svolta.
    Non verranno prese in considerazioni esperienze lavorative (a modo di esempio camerieri, animatori, ecc...)
    N.B. allegare certificazione dell’Ente che attesti data di inizio e fine dell’esperienza e le attività realizzate o autocertificazione specificando le suddette informazioni.
    Max 6 punti (0,25 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni)
  • Titoli di studio (per i punteggi si prende quello conseguito più alto)
    • Diploma di scuola superiore (5 punti)
    • Laurea I livello (6 punti)
    • Laurea II livello magistrale, ovvero laurea magistrale a ciclo unico, laurea specialistica, laurea specialistica a ciclo unico (12 punti)

La votazione del titolo, di qualsiasi livello, ivi compresi i diplomi di strumento musicale rilasciati dai Conservatori di musica statale o da Istituti musicali pareggiati, deve essere rapportata su base 110.

  • Altri titoli
    • Dottorato di ricerca: al conseguimento del titolo (1 punto)
    • Diploma di specializzazione pluriennale o diploma di specializzazione sul sostegno (1 punto)
    • Diploma di perfezionamento universitario o Master universitario di durata annuale con esame finale, corrispondente a 1500 ore e 60 crediti (1 punto)
    • Attestato di corso di perfezionamento universitario, di durata almeno annuale con esame finale, nonché attestati di pari (1 punto)
    • Altri Attestati rilasciati da Enti di Formazione o Società private sul Primo Soccorso, Bls, Antincendio, Protezione Civile (fino a 2 punti; 0,25 punti a titolo)
    • - Corsi di preparazione sul Servizio Civile Nazionale ed Internazionale Corsi sul Project Management e Cooperazione Internazionale o altro attinente ai temi della Pace, della Non Violenza rilasciati da Enti o da Istituzioni competenti in materia. Si valutano solo con il rilascio di attestazione di frequenza, durata, firma del docente e programma allegato del corso (fino a 12 punti; 0,25 punti a titolo)
    • Certificazioni informatiche e digitali e linguistiche (2 punti). Si valuta solo il titolo di grado più avanzato di ogni specifico settore.
    • ECDL o MICROSOFT (2 punti)
    • Certificazioni linguistiche – inglese (o altre lingue) (fino a 6 punti).
      Si valutano attestati di frequenza e di partecipazione a corsi di lingua straniera con un livello minimo di conseguimento del B1
      • Livello QCER B1 - punti 0,50
      • Livello QCER B2 - punti 1
      • Livello QCER C1 - punti 1,50
      • Livello QCER C2 - punti 2

 

 

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni.

 

Per informazioni complete si invita a consultare il bando pubblicato sul sito www.serviziocivile.gov.it

 

UFF. "SERVIZIO CIVILE" ANMIL

 

Resp. Dott. Concetto Iannello

Via Adolfo Ravà, 124
00142 Roma (RM)

 

Contatto email:

serviziocivile@anmil.it