PROGETTO “NON DIVENTARE PINOCCHIO”

REGIONE LOMBARDIA


Per maggiori informazioni: Numero Verde 800.180.943 - serviziocivile@anmil.it

 

 

 

 

 

 

CONSULTA

GLI ALTRI PROGETTI

NEL DETTAGLIO

 

(clicca nella tabella

riportata di seguito

sul progetto

di tuo interesse)

 

 

 

ANMIL ONLUS
LAZIO
N.   PROV.  TITOLO PROGETTO
1  ROMA  "LA CULTURA DELLA LEGALITÀ"
2  ROMA  "LE GRANDI CITTÀ DEL LAZIO"
LOMBARDIA
N.   PROV.  TITOLO PROGETTO
1  MILANO  "AIUTIAMO I MIGRANTI"
 MONZA
2  BERGAMO "FAMILY LOMBARDIA"
 BRESCIA
 COMO
 CREMONA
 GALLARATE
 MILANO
 MONZA
 PAVIA
 SONDRIO
3  BERGAMO "NON DIVENTARE PINOCCHIO"

 

PATRONATO ANMIL
CALABRIA
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 CATANZARO "TUTELA DEI DIRITTI"
COSENZA
CROTONE
REGGIO C.
LAZIO
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 FROSINONE "LA CULTURA DELLA LEGALITÀ"
LATINA
RIETI
ROMA
2 FROSINONE "LE GRANDI CITTÀ DEL LAZIO"
LATINA
RIETI
ROMA
TOSCANA
N.  PROV. TITOLO PROGETTO
1 AREZZO "TUTELA DEI DIRITTI"

 

 

  

 

TITOLO DEL PROGETTO:

“Non diventare Pinocchio”

- ENTI PROMOTORI

ANMIL Onlus

 

- SETTORE E AREA DI INTERVENTO

Settore: Educazione e promozione culturale
Area di intervento: Lotta all'evasione scolastica / Attività di tutoraggio / Sportelli informa giovani

 

- CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI

Numero ore: 1.400 su 12 mesi
5 giorni di servizio settimanali
20 giorni di permesso
30 giorni di malattia

Il volontario è tenuto a svolgere la propria attività con diligenza e riservatezza seguendo il principio della collaborazione con ogni altro operatore con cui venga a contatto per ragioni di servizio.
Deve, inoltre, tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti. Il volontario dovrà, quindi, mantenere la riservatezza su fatti e circostanze riguardanti il servizio e delle quali abbia avuto notizie durante l’espletamento o comunque in funzione delle stesse.
È richiesta la riservatezza sui documenti e dati visionati; in particolare, occorre osservare gli obblighi previsti dalla Legge 675/96 sulla Privacy in merito ai trattamenti dei dati personali.
Visto il contatto diretto e continuo con l’utenza, sono richieste buone doti di socievolezza, gentilezza e cortesia. È richiesta inoltre una particolare disponibilità ai rapporti interpersonali ed al lavoro di équipe.

 

SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

Indirizzo

Cod. ident. sede

N. vol. per sede

Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

1

Sede di Milano

Milano

Via Lario 9/a

129953

3

Bastianelli Laura
Clemente Cristian
Sala Peup Mario

2

Sede di Bergamo

Bergamo

Via Pradello, 8

129924

8

Moretti Anna Maria
Manenti Francesca

3

Sede di Brescia

Brescia

Via Rodolfo Psaro, 41

129930

2

Faina Anna

4

Sede di Cremona

Cremona

Via Stefano Leonida Bissolati, 61

129938

6

Reali Marilena

5

Sede di Gallarate

Gallarate

Via Monsignore Pietro Sommariva, 3

129949

6

Iaia Ylenia

6

Sede di Monza

Monza

Corso Milano 26

129961

3

Pizzinato Ambra Camilla
Bottani Gisella
Motti Gabriele

 
 
CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI

(NOMINA srl è la società che certificherà le competenze)

FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA DEI VOLONTARI

FORMAZIONE DEI VOLONTARI

La formazione generale sarà erogata nei primi 2 mesi, e comunque entro il 180° giorno. Tutte le attività avvengono a cura di un formatore accreditato.

AULA - Massimo 25 persone, sedute, in forma circolare e/o semicircolare. 

ORARI - Ore 9.00 alle 18.00 o in alternativa dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00.

MODALITA'- Frontale, circolare, esercitativa, a seconda dell’obiettivo e delle indicazioni delle Linee Guida della formazione generale.

RESPONSABILE PER LA FORMAZIONE - Dr. SELICATI MICHELE (Formatore Accreditato Esperto nazionale del Servizio Civile per conto della Università per Stranieri di Siena, per l'Università degli Studi di Bari, del Politecnico di Bari; consulente per Save The Children e il FormezPa.; ex Consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche della Famiglie ed ex consulente del Dipartimento Relazioni Internazionali; Cooperatore e volontario della Protezione Civile;  Laurea in Filosofia; Master Asvi Cooperazione Internazionale ed Europrogettazione; docente di Project Management; Amministratore delegato di Nomina srl).

FORMAZIONE - Per quanto riguarda la definizione dei contenuti della formazione generale dei volontari, si farà riferimento a quanto previsto dalle Nuove “Linee guida della formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale” 2013 che vanno ad integrare quelle elaborate nell'anno 2006 in ottemperanza a quanto previsto dall’art.11 comma 3 del D. Lgs 5 aprile 2002, n.77. La formazione generale si svolge prevalentemente nel quadro di situazioni di apprendimento strutturate e formali quali sono quelle all'interno di un’aula. La metodologia didattica in questo caso è orientata alla trasmissione, attraverso il metodo espositivo, di conoscenze e informazioni che, successivamente, trovano nella discussione in aula momenti di verifica e di approfondimento. La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati al Servizio Civile con lo stesso bando e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di Servizio Civile sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi e ai progetti da realizzare. In particolare, i contenuti della formazione generale saranno indirizzati a:

  • esplicitare e confrontare le motivazioni della scelta di Servizio Civile e le attese dei volontari;
  • delineare l'evoluzione del Servizio Civile come contenitore istituzionale di cittadinanza attiva, acclarandone continuità e discontinuità in una prospettiva storica;
  • ricondurre la scelta individuale di servizio ad una storia collettiva;
  • illustrare il contesto - legislativo, culturale, sociale, istituzionale, progettuale, organizzativo - in cui si svolge il Servizio Civile;
  • evidenziare ed elaborare la dimensione della partecipazione alla società civile attraverso la scelta di un'esperienza istituzionale;
  • fornire spunti per analizzare il proprio progetto di servizio;
  • favorire la percezione del volontario come individuo inserito in un'organizzazione.

I contenuti della formazione generale si articoleranno nell’ambito di moduli didattici.
La formazione generale avrà una durata di n. 42 ore per un massimo di 25 volontari ( con deroga a 28).
Saranno inseriti altri formatori o esperti della materia, ma con in aula la presenza del responsabile del sistema della formazione generale.

FORMAZIONE

Clicca qui per prendere visione dei dettagli della formazione.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Obiettivi generali di progetto
In risposta alle motivazioni finora espresse, il progetto intende dare un contributo fattivo all'eliminazione, o riduzione delle cause del disagio giovanile e della dispersione scolastica nel territorio di attuazione.
La scuola è il contesto nel quale, utilizzando uno sguardo attento e preparato, è più facile cogliere i segni del disagio giovanile e mettere a punto percorsi che consentano di prevenirlo e ridurlo.
In ognuna delle principali sedi del progetto Milano, Bergamo, Sondrio, Cremona, Brescia, Bergamo, Pavia, Gallarate, Monza. Si intendono perseguire alcuni obiettivi generali che miglioreranno la condizione sia dei destinatari diretti del progetto sia dei beneficiari quali:

  • prevenire il disagio nei giovani a rischio abbandono, favorendo il loro successo formativo e l’innalzamento dei livelli di apprendimento;
  • promuovere e orientare una fattiva integrazione delle risorse del territorio in forma di rete di collaborazione permanente e sistematica;
  • aumentare le possibilità di aggregazione per i giovani, favorendo l’inclusione dei ragazzi stranieri.

Obiettivo specifico
In ognuna delle sedi di attuazione del progetto, si intendono perseguire gli obiettivi specifici e raggiungere i risultati indicati. Per verificare il raggiungimento dei risultati auspicati, verranno utilizzati indicatori quantitativi in grado di descrivere gli obiettivi del progetto in termini operativi, sulla base della regola SMART (specifici, misurabili, acquisibili, rilevanti, temporizzati).

Problemi rilevati

Obiettivi specifici

Indicatori di rilevazione e di risultato

Tassi di dispersione scolastica in Lombardia e in particolare nel biennio della scuola secondaria di II grado

Ridurre gli insuccessi scolastici e i fallimenti attraverso azioni di sostegno e accompagnamento socio-psciologico

  • Numero dei minori segnalati dagli istituti scolastici partner almeno il 60% dei destinatari
  • Numero dei minori seguiti con progetti particolari almeno 20% dei destinatari
  • Promozioni al successivo anno scolastico per almeno il 50% dei destinatari
  • Grado di soddisfazione dei minori rispetto ai servizi offerti >=8
  • Grado di soddisfazione e di partecipazione delle famiglie rispetto alle attività di progetto >=8

Livelli di apprendimento valutati molto bassi in tutti i livelli scolari, con punteggi significativamente inferiori alla media nazionale (posizione agli ultimi posti nella rilevazione Invalsi e OCSE-Pisa)

Recuperare le carenze cognitive e potenziare le abilità di base, linguistiche, espressive, logiche e di metodo di studio

  • Miglioramento degli esiti degli scrutini finali per almeno il 40% dei destinatari
  • Numero di lavoratori avviati almeno 3 per sede di attuazione
  • Grado di soddisfazione dei minori rispetto ai servizi offerti >= 8
  • Grado di soddisfazione e di partecipazione delle famiglie rispetto alle attività di progetto >=8

Alto divario tra le competenze cognitive degli alunni italiani e stranieri e tassi di dispersione più elevati per gli alunni

Favorire l’integrazione scolastica e socio-culturale degli alunni stranieri in un clima di accoglienza

  • Miglioramento degli esiti degli scrutini finali degli alunni stranieri per almeno il 40% dei destinatari
  • Grado di soddisfazione dei minori rispetto ai servizi offerti >= 8
  • Grado di soddisfazione e di partecipazione delle famiglie rispetto alle attività di progetto >=8

Carenza di servizi aggregativi e ricreativi, informativi e di orientamento e assenza di sistematizzazione dell’offerta di tali servizi e degli interventi di lotta alla dispersione messi in atto sul territorio

  • Promuovere l’aggregazione giovanile attraverso attività ludiche e ricreative
  • Sostenere ed orientare le famiglie e i ragazzi coinvolti nel progetto attraverso servizi specifici di accoglienza ed informazione
  • Potenziare la rete locale delle agenzie educative allestendo una banca-dati contenente statistiche sulla dispersione scolastica e gli enti e le organizzazioni che sui territori offrono servizi e opportunità di aggregazione giovanile
  • Numero di laboratori avviati almeno 3 per sede di attuazione
  • Numero dei minori segnalati dagli istituti scolastici partner almeno il 60% dei destinatari
  • Numero di contatti con le scuole e le agenzie educative del territorio; incremento del 75% dopo i primi 3 mesi di progetto
  • Numero di contatti con le famiglie dei minori e incremento nel corso dell’anno di attuazione del progetto
    500 famiglie coinvolte
    Incremento del 50% dopo i primi tre mesi dall'avvio del progetto
  • Numero dei contatti presenti nella banca-dati locale >=150
 
ATTIVITÀ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI

Gli obiettivi che si intendono perseguire per i volontari che saranno impiegati in ognuna delle sedi di attuazione del progetto "PINOCCHIO” sono:

  • offrire ai giovani volontari che sceglieranno di fare l’esperienza di servizio civile presso le nostre strutture, una possibilità di sperimentarsi in ruoli operativi attraverso l’esperienza di volontariato;
  • aumentare le capacità, le competenze relazionali ed educative dei volontari ed incrementare e valorizzare le loro capacità di lavorare in gruppo;
  • diffondere il riconoscimento della funzione delle norme sociali e sviluppare il proprio senso di responsabilità ed autonomia;
  • far sperimentare ai volontari una viva e significativa esperienza in campo educativo interessante ai fini dell’orientamento a scelte formative e professionali da intraprendere;
  • favorire nei volontari un orientamento di vita aperto alla solidarietà, alla generosità, allo scambio tra generazioni, all'accettazione della diversità;
  • offrire ai volontari competenze specifiche nel settore, in modo da poter espletare al meglio le proprie attività;
  • offrire ai volontari un’intensa esperienza formativa, che possa essere fondamento proficuo per una possibile futura professione in campo sociale.

Il raggiungimento di tali obiettivi sarà misurato attraverso il grado di competenza e sicurezza nello svolgere i propri compiti che il volontario dimostrerà di possedere al termine del servizio. Rilevante sarà anche la motivazione a proseguire un’attività professionale nel settore della formazione, dell’educazione, del lavoro con i giovani o in attività di volontariato.
Il ruolo dei volontari nel Servizio Civile si caratterizza come sostegno all'azione degli operatori di riferimento. Tuttavia, la funzione dei volontari non sarà quella di semplice assistenza, bensì di supporto operativo per lo svolgimento delle attività.

Accoglienza ed inserimento dei volontari in servizio civile
Per consentire ai volontari in Servizio Civile di svolgere le proprie mansioni in sinergia con gli altri operatori verrà dedicata una settimana di tempo all’accoglienza e al loro inserimento, durante la quale saranno fornite le informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.
In sostanza si procederà con:

  • la presentazione dei dirigenti ai volontari;
  • la presentazione dell’Operatore Locale di Progetto responsabile del giovane;
  • il disbrigo delle formalità di inserimento dei giovani in servizio civile;
  • l’illustrazione delle principali procedure e prassi operative.

Formazione generale dei volontari
La formazione generale dei volontari verrà erogata utilizzando le metodologie tempistiche ed i contenuti previsti in sede di accreditamento.

Formazione specifica dei volontari
La formazione specifica, da espletarsi entro i primi 90 gg di attività, costituisce la base necessaria e imprescindibile per lo svolgimento delle azioni progettuali. Si partirà con un’approfondita attività “preliminare” in cui:

  • si condividerà la mission progettuale
  • si discuterà sulle modalità di attuazione
  • si studieranno le strategie utili al raggiungimento degli obiettivi
  • si analizzerà il ruolo di ciascun componente del progetto.

Compito della formazione specifica sarà quello di permettere ai volontari la realizzazione materiale del progetto. A tale scopo si agirà sia sulla motivazione al senso del servizio, sia sul piano delle competenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Pianificazione attività
Dopo la formazione, i volontari in Servizio Civile in collaborazione con gli OLP, provvederanno a fissare i parametri di tutte le attività che verranno svolte ed in particolare stabiliranno i criteri con cui fornire il supporto necessario durante le iniziative progettuali.
Saranno pianificate le attività da svolgersi nel corso dell'anno, contenenti specifici obiettivi, attività, risorse e materiale da impiegare, tempi di realizzazione, risultati attesi e indicatori di valutazione.
La suddivisione dei compiti da assegnare ai specifici volontari, in ordine alla realizzazione delle attività del progetto, viene demandata agli OLP ed alle altre figure, in relazione alle caratteristiche del gruppo ed alle specifiche esigenze locali, nonché alla caratteristica di “procedere per obiettivi” caratterizzante la metodologia progettuale adottata.
Questo nel rispetto sia della necessaria flessibilità dei progetti di servizio civile, sia del valore formativo degli stessi. Le attività saranno ripartite in relazione alla capacità di ognuno a lavorare in gruppo e con vincoli di orari, che in ogni caso non consentono una programmazione per risultati.

Compiti dei volontari nelle diverse attività
AZIONE 1 – Realizzazione di laboratori linguistici, di recupero scolastico, di sostegno al metodo di studio, ludico-artistici. A partire dalla terza settimana, i volontari saranno coinvolti nella pianificazione (fase 1.1), promozione (fase 1.2) e poi nella progettazione esecutiva dei laboratori (fase 1.3).
Per quanto riguarda la realizzazione stessa dei laboratori (fase 1.3), i compiti dei volontari saranno:

  • Laboratorio A. SOS COMPITI
  • Laboratorio B. IMPARIAMO AD IMPARARE
  • Laboratorio C. ITALIANO L2

I volontari impegnati in questi laboratori dovranno potenziare il recupero delle conoscenze linguistico–grammaticali del minore, l’arricchimento lessicale, il potenziamento delle abilità di base, la capacità di lettura, di decodifica, codifica e comprensione dei testi, di produzione di semplici testi diversificati, di valutazione critica dei messaggi, di approccio ai fatti storico–geografici, di comprensione delle norme civiche, delle conoscenze dei termini. Ove possibile, in tutti i laboratori si promuoverà l’apprendimento di una lingua straniera (inglese), ed i volontari collaboreranno anche alle attività di verifica dei risultati conseguiti aiutando i ragazzi ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della lingua inglese, cercando di facilitare la loro capacità di ascolto e di comprensione, proponendo giochi di simulazione, attività ricreative che facilitino lo sviluppo delle abilità espressive e linguistiche.
Ogni Centro deciderà quale laboratorio attivare in base alle preferenze dei ragazzi.
Laboratorio D. ARTE INSIEME
In questi laboratori i volontari collaboreranno a potenziare nei ragazzi le loro capacità espressive e la loro capacità ad utilizzare gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività artistiche. Anche in questo caso, ogni Centro deciderà quale laboratorio attivare in base alle preferenze dei ragazzi.
I volontari potranno aiutare i ragazzi a sviluppare una conoscenza ed una sensibilità verso i beni archeologici, le testimonianze del passato, le opere d’arte ed a comprendere con spirito critico la realtà del patrimonio che li circonda. Un’altra attività nella quale i volontari saranno impegnati riguarda i laboratori artistici. I volontari aiuteranno i ragazzi a conoscere le principali tecniche di disegno (a cera, a tempera, su vetri, acquarello, collage, ecc.), i lavori con la ceramica, creta, ecc. (potranno impartire lezioni solo volontari in possesso di Diploma di d’Istituto d’Arte). Queste attività artistico-manuali-espressive favoriscono la creatività e lo sviluppo di autonomia personale e sociale, danno libero sfogo alla fantasia ed hanno anche valore terapeutico e di comunicazione.
Le attività su cui i volontari potranno essere impiegati sono:

  • lavori creativi con materiali diversi (legno, stoffa, carta pesta, creta, cartone);
  • arti grafiche (pittura, murales, decorazioni su vetro–ceramica);
  • esecuzione e stampa di fotografia:
  • falegnameria e bricolage (recupero e riparazione di oggetti).

Tali attività offriranno ai ragazzi un ampio ventaglio di proposte con le quali confrontarsi. La manualità consentirà di accrescere la fantasia nell'uso dei materiali; i manufatti saranno utilizzati per le iniziative di animazione nei quartieri. Il laboratorio per la specificità delle proposte costituisce lo spazio privilegiato per potenziare l’autonomia personale, favorisce la maturazione critica, incentiva il processo di socializzazione dei soggetti portatori di handicap.
Altra attività cui volontari potranno partecipare è il laboratorio teatrale. I volontari aiuteranno i piccoli partecipanti ad avviare un lavoro creativo da svilupparsi in gruppo, scoprire nuove opportunità espressive, maggior consapevolezza di sè e delle proprie risorse.
L’obiettivo dei volontari è quello della socializzazione e dell’aggregazione dei giovanissimi attraverso la realizzazione di eventi spettacolari fiabeschi, i cui protagonisti siano gli stessi bambini i quali, attraverso modalità adeguate, vivranno l’esperienza di una o più fiabe da portare in scena, attraverso la realizzazione di esposizioni di lavori creati da loro come mostre di disegni o di piccoli oggetti. I volontari saranno chiamati a cimentarsi in prima persona in queste attività, con lo scopo di rendere il ragazzo protagonista.
I volontari partecipano attivamente alle varie fasi e agli incontri coinvolgendo le parrocchie dove verranno esposti i risultati delle attività.

AZIONE 2 - Creazione di un punto di accoglienza, ascolto, informazione ed orientamento e servizi ISEE
I volontari collaboreranno alla fase 2.1 (pianificazione), 2.2 (promozione) affiancando il Responsabile e gli operatori.
Nell'ambito dello sportello (fase 2.3) i volontari saranno impegnati nelle seguenti attività:

  • affiancare l’OLP nelle attività di programmazione dei servizi previsti;
  • realizzare la mappatura degli enti pubblici e privati presenti nel territorio della provincia che organizzano iniziative a favore dei giovani;
  • partecipare alla costruzione della rete territoriale;
  • contribuire alla promozione dello sportello attraverso la redazione e distribuzione di materiale informativo. Periodicamente si realizzeranno iniziative di promozione e comunicazione rivolte ai giovani secondo due diverse modalità: generica, rivolta cioè in maniera indifferenziata ad una popolazione target attraverso la predisposizione di materiale informativo e la sua specifica diffusione sul territorio individuando vari contesti (Scuole Superiori, Oratori di parrocchie, …) oppure specifica, rivolta cioè a fasce d’età. La presenza di una risorsa “giovane” come il volontario, offre oltre ad un potenziale aumento delle occasioni di promozione, l’opportunità di ideare messaggi maggiormente pertinenti e coerenti con il target giovane;
  • promuovere e presentare le attività e i servizi dello Sportello presso le scuole medie e superiori presenti in ogni provincia, presso agenzie del territorio (es. biblioteche, ASL, ecc.). Attraverso il contributo dei volontari si auspica di aumentare i momenti di presentazione del servizio (partecipazione a feste, iniziative proposte da altri);
  • contribuire efficacemente allo svolgimento del servizio presso ogni Sportello, svolgendo per esempio alcune tra queste mansioni:
    • affiancare gli educatori nella comunicazione interna ed esterna (redigeranno una newsletter, gestiranno indirizzi e newsgroups);
    • affiancare gli educatori nell'aggiornamento del sito web (raccolta e diffusione delle informazioni, elaborazione di testi, organizzazione della rubrica);
    • realizzare un blog ed un forum di discussione on line, collaborare alla gestione della rete al fine di renderla più efficiente e duttile all'utilizzo dei software free.

AZIONE 3 – Potenziamento delle reti tra le agenzie educative e sistematizzazione dei dati e delle informazioni inerenti alla dispersione scolastica
I volontari, collaborando in entrambe le fasi, supporteranno il team in:

  • raccolta dei dati statistici e nella ricerca bibliografica;
  • data–entry nel sistema della banca dati predisposto;
  • contatti con enti pubblici o privati presenti nel territorio della provincia che organizzano iniziative a favore dei giovani (feste, incontri formativi, cineforum, tornei sportivi, ecc.) o che hanno avviato progetti di lotta alla dispersione scolastica avviati sul territorio regionale.

AZIONE TRASVERSALE – Coordinamento, monitoraggio e valutazione I volontari si occuperanno di:

  • somministrare i questionari di gradimento;
  • elaborare il report riassuntivo.

Premessa sui Partner box 24
Il progetto del Servizio Civile ha diversi partner tra cui Università, enti profit e no profit nonché quelli interni al Patronato ANMIL, ovvero il Caf ANMIL e l'ANMIL ONLUS che supporteranno i volontari nelle diverse attività di progetto.
Si è data notevole importanza alla pubblicità del progetto, per questo si è realizzato un protocollo di intesa tra Patronato ANMIL e Keep Radio srl (radio internazionale e web tv che pubblicizzerà il progetto attraverso i suoi canali web: sono stimati 300.000 ragazzi contattati).
Mentre altri come Unaat, Asvci e Nomina srl supporteranno le attività di formazione specifica e di monitoraggio mettendo a disposizione il materiale didattico e risorse strumentali; le risorse umane dei tre enti saranno, infatti, a disposizione del progetto.
Altri enti pubblicizzeranno il progetto presso i loro associati e presso i loro portali.
Infine, ci sono anche i partner Universitari come l’Università di Siena per Stranieri e il Politecnico di Bari con l'associazione studentesca.

CRITERI DI SELEZIONE
  • Pregressa esperienza lavorativa e/o volontaria presso l'Ente che presenta il progetto o in alternativa esperienza nel settore d’impiego simile a quello a cui si riferisce il progetto.
    Le esperienze si possono cumulare fino al raggiungimento del punteggio massimo.
    Max 6 punti (0,25 punti per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni)
  • Esperienza di studio all'estero (Master, Programmi linguistici, Erasmus, SVE o programmi culturali simili)
    N.B. allegare certificazione che attesti data di inizio e fine dell’esperienza o autocertificazione specificando le suddette informazioni, il ruolo e la mansione svolta.
    Non verranno prese in considerazioni esperienze lavorative (a modo di esempio camerieri, animatori, ecc...)
    N.B. allegare certificazione dell’Ente che attesti data di inizio e fine dell’esperienza e le attività realizzate o autocertificazione specificando le suddette informazioni.
    Max 6 punti (0,25 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni)
  • Titoli di studio (per i punteggi si prende quello conseguito più alto)
    • Diploma di scuola superiore (5 punti)
    • Laurea I livello (6 punti)
    • Laurea II livello magistrale, ovvero laurea magistrale a ciclo unico, laurea specialistica, laurea specialistica a ciclo unico (12 punti)

La votazione del titolo, di qualsiasi livello, ivi compresi i diplomi di strumento musicale rilasciati dai Conservatori di musica statale o da Istituti musicali pareggiati, deve essere rapportata su base 110.

  • Altri titoli
    • Dottorato di ricerca: al conseguimento del titolo (1 punto)
    • Diploma di specializzazione pluriennale o diploma di specializzazione sul sostegno (1 punto)
    • Diploma di perfezionamento universitario o Master universitario di durata annuale con esame finale, corrispondente a 1500 ore e 60 crediti (1 punto)
    • Attestato di corso di perfezionamento universitario, di durata almeno annuale con esame finale, nonché attestati di pari (1 punto)
    • Altri Attestati rilasciati da Enti di Formazione o Società private sul Primo Soccorso, Bls, Antincendio, Protezione Civile (fino a 2 punti; 0,25 punti a titolo)
    • - Corsi di preparazione sul Servizio Civile Nazionale ed Internazionale Corsi sul Project Management e Cooperazione Internazionale o altro attinente ai temi della Pace, della Non Violenza rilasciati da Enti o da Istituzioni competenti in materia. Si valutano solo con il rilascio di attestazione di frequenza, durata, firma del docente e programma allegato del corso (fino a 12 punti; 0,25 punti a titolo)
    • Certificazioni informatiche e digitali e linguistiche (2 punti). Si valuta solo il titolo di grado più avanzato di ogni specifico settore.
    • ECDL o MICROSOFT (2 punti)
    • Certificazioni linguistiche – inglese (o altre lingue) (fino a 6 punti).
      Si valutano attestati di frequenza e di partecipazione a corsi di lingua straniera con un livello minimo di conseguimento del B1
      • Livello QCER B1 - punti 0,50
      • Livello QCER B2 - punti 1
      • Livello QCER C1 - punti 1,50
      • Livello QCER C2 - punti 2

 

Ricordiamo che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni.

 

Per informazioni complete si invita a consultare il bando pubblicato sul sito www.serviziocivile.gov.it

 

UFF. "SERVIZIO CIVILE" ANMIL

 

Resp. Dott. Concetto Iannello

Via Adolfo Ravà, 124
00142 Roma (RM)

 

Contatto email:

serviziocivile@anmil.it