PROGETTI "SILOS" E "ICARO"


Per informazioni: tel. 06.54196215/334  e-mail icarosegreteria@anmil.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita il sito:

 

www.icaroirfanmil.it

 

 

 

 

 

 

 

Durante l’anno scolastico 2012/2013 il Progetto ICARO è stato avviato in Italia per la prima volta, a carattere sperimentale, in 25 Istituti di 9 Province ed ha visto la partecipazione di 2.154 alunni di 108 classi di III, IV e V elementare.

Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Marche sono state le Regioni dalle quali è partita l’avventura del Progetto che ha beneficiato della straordinaria capacità dell’ANMIL di portare il valore aggiunto della testimonianza al fine di sensibilizzare i giovani sulle tematiche legate alla sicurezza. Straordinario è stato il successo riscosso che si vuol ripetere, già dal prossimo anno scolastico, anche nelle restanti Regioni d’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

L’ANMIL per la cultura della sicurezza dei giovani

                  

IL PROGETTO SILOS

Scuola secondaria di secondo grado

 

EDUCARE ALLA SICUREZZA

 

La sicurezza: un tema fondamentale per la scuola

Il Progetto SILOS nasce dalla convinzione che la sicurezza non costituisce un tema sociale tra i tanti, ma rappresenta un elemento fondante di qualsiasi percorso formativo di un futuro lavoratore e quindi un contenuto essenziale dell’apprendimento scolastico.

L’aspetto strategico della riflessione alla base del Progetto SILOS è che la sicurezza non costituisce un ambito di specialisti tecnici e normativi ma un “saper essere”, un’abilità trasversale. In questo senso la sicurezza non necessita di essere concepita come specifica materia di studi ma come percorso in grado di “contaminare” tutte le materie curricolari in un’ottica interdisciplinare.

SILOS non sottrae spazio e tempo alle lezioni e allo studio individuale ma è pensato per rafforzare i contenuti delle singole materie attraverso il tema della sicurezza a 360°.

 

I partecipanti al Progetto

Il Progetto è stato attivato a partire dall’anno scolastico 2009/2010 coinvolgendo ad oggi circa 5.000 studenti.

 

I materiali didattici

Di seguito si riportiamo alcuni esempi pratici dei materiali didattici proposti, interdisciplinari e integranti del processo formativo, ricordando che sono state prodotte, in oltre 20 aree disciplinari, più di 130 unità didattiche.

  • STORIA - Per ogni classe di studi è stato realizzato un manifesto riassuntivo capace di aiutare lo studente a collegare lo sviluppo degli avvenimenti dell’epoca con l’evoluzione della cultura del lavoro e della sicurezza.
  • CHIMICA - Notoriamente è una materia connessa alla sicurezza ed è piuttosto ostica per una larga platea di studenti. Declinare la sicurezza nella chimica vuol dire, ad esempio, affrontare l’argomento sui gas, sulle caratteristiche di alcune polveri etc. attraverso la cronaca di un incidente in cui alcuni operai muoiono pulendo una cisterna, oppure combinando nozioni di biologia del corpo umano, di reazioni chimiche che avvengono all’interno di esso, di come si configura chimicamente un avvelenamento o del perché si verificano determinate condizioni pericolose per l’incolumità delle persone. Così facendo, il valore della “cultura della sicurezza” e la corretta comprensione dei processi chimici oggetto di lezione si integrano e rafforzano a vicenda, rendendo più comprensibile la spiegazione disciplinare, conferendole al contempo una rilevanza sociale in grado di renderne incisivo l’apprendimento.
  • FISICA - Un incidente traumatico è sempre legato al moto dei corpi nello spazio, a temi come la velocità, l’accelerazione, la massa, il peso, la forza di gravità e le leggi della dinamica.
  • FILOSOFIA – Se invece volessimo affrontare la questione della sicurezza come consapevolezza e gestione del corpo, potremmo entrare in un ambito filosofico che riguarda la relazione tra noi e lo spazio e che è stato tematizzato approfonditamente da pensatori importanti: basti pensare a filosofi come Michel Foucault.

 

Il Diario dei 100 giorni per le V classi

Il Diario dei 100 giorni è una sorta di “filo di Arianna”, per l’ultima classe, che conduce i maturandi fino alla fine dell’anno scolastico, aiutandoli nella conoscenza delle problematiche legate allo stress da lavoro-correlato in quanto il “lavoro di studente” è un lavoro a tutti gli effetti.

Il diario ha dunque l’obiettivo di accompagnare lo studente nel periodo degli ultimi 100 giorni fino all’Esame di Maturità attraverso un countdown in cui lo studente è accompagnato ad analizzare l’emotività e lo stile di studio al fine di aiutarlo nel processo di preparazione, attraverso la tempistica e le modalità previste dal metodo che tende a disegnarsi.

 

La testimonianza d’infortunio e la firma del Patto d’Onore

Ogni anno sarà presentata dai soci ANMIL una differente storia d’infortunio o malattia professionale con cui si integra il percorso didattico con il colore e l’energia di un’esperienza di vita, testimonianza capace di tenere accesa e vigile un’attenzione vera sulla cultura del lavoro e della prevenzione.

Al termine della testimonianza, per gli alunni dell’ultimo anno, sarà proposto un Patto d'Onore individuale sulla sicurezza: ognuno sceglierà se sottoscriverlo o no, assumendosi un impegno morale verso se stesso e nei confronti dell'intera società nel seguire un comportamento sicuro in ogni luogo di vita, di studio e di lavoro.

 

Formazione per i docenti

Per rendere operativo il Progetto e monitorare l’andamento delle attività in aula, si propongono degli incontri con i referenti del Progetto.

Parte degli incontri avviene in presenza e parte a distanza attraverso un apposito sistema di e-learning.

Per questo livello di scuola il lavoro con i docenti potrà focalizzarsi oltre che sugli aspetti legati all’educazione alla sicurezza, sul rapporto tra scuola e mondo del lavoro, sui rischi connessi ai cosiddetti “lavoretti” che spesso i ragazzi svolgono, spesso senza contratto e formazione, e sulle loro scelte legate al lavoro e al futuro.

 

Per qualsiasi ulteriore informazione la Segreteria organizzativa è a disposizione presso l’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne ANMIL di Via Adolfo Ravà n. 124 – 00142 Roma (Responsabile dott.ssa Marinella de Maffutiis), telefonando al numero 06.54196-215/334, oppure mandando una email a icarosegreteria@anmil.it.

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L’ANMIL per la cultura della sicurezza dei giovani

                  

IL PROGETTO ICARO

Scuola primaria

 

EDUCARE ALLA SICUREZZA

 

La sicurezza: un tema fondamentale per la scuola

Da diverso tempo l’ANMIL, Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, ricerca metodologie e linguaggi per proporre la sicurezza rendendola interessante per i giovani.

Per comprendere il modo migliore attraverso il quale trasmettere alle giovani generazioni l’importanza della promozione della sicurezza e della prevenzione, è necessario individuare gli intermediari diretti che sappiano comunicare nel modo più idoneo. La scuola, oltre la famiglia, ha il giusto credito per assolvere a questa funzione educativa.

Il benessere della società civile è tra le prime preoccupazioni delle istituzioni che investono, pertanto, energie sin dalla prima educazione dei giovani, affinché crescano nella convinzione che promuovere la salute e la sicurezza sia il primo, e forse più importante, atto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.

Tale tendenza istituzionale supera il divario tra i diversi indirizzi scolastici.

La prevenzione, la sicurezza, la promozione di stili di vita corretti non possono più essere esclusivo oggetto di iniziative didattiche facoltative o isolate. Rappresentano, piuttosto, una competenza trasversale, e in quanto tale, è dovere di tutti gli istituti, indipendentemente dalla loro natura, rafforzare il percorso di maturazione e la formazione integrale degli studenti con queste tematiche.

È fondamentale che i giovani pensino e agiscano tenendo presente costantemente il miglioramento del contesto sociale: tutela e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente per un benessere condiviso. Tali valori rappresenteranno, peraltro, anche una competenza spendibile nel mondo del lavoro e una risorsa che avrà inevitabilmente effetti positivi anche collettivi.

La sicurezza è dunque parte della formazione personale, ma anche qualcosa che si costruisce insieme, un prodotto della società civile. In questo contesto, la prevenzione e la sicurezza appaiono come una competenza socialmente costruita, una capacità collettiva di dare luogo a pratiche lavorative, organizzative e della comunità che tutelino il benessere individuale e l’equilibrio ambientale.

Riconoscere la sicurezza quale modo di vivere nei diversi contesti di vita, libera dall’accezione di mera burocrazia che nel tempo l'ha resa “insieme di norme e procedure”, diventa, quindi, messaggio educativo.

L'idea che l’ANMIL propone è di intendere la sicurezza come ottica, come un modo di vivere lo stare a scuola, negli edifici come nel gioco con i compagni, nella vita a casa, come nello sport, alla guida come nel divertimento, fino ad arrivare ai contesti di lavoro.

A tale scopo ANMIL e IRFA, l’Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione dell’Associazione, hanno realizzato una serie di materiali didattici che declinano, nelle diverse discipline scolastiche, i concetti della sicurezza, diventando parte integrante del fare scuola. Inoltre, si offrono percorsi di sensibilizzazione e formazione per i docenti, affinché possano integrare le proposte educative nel percorso didattico programmato.

Negli ultimi anni è nato in casa ANMIL il Progetto ICARO dedicato a promuovere nel mondo della scuola la cultura della sicurezza.

Ci piace ricordare che, in occasione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro 2012, ICARO è stato definito Progetto di rilievo dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a testimonianza dell’impegno costante di ANMIL per l’innovazione dei metodi educativi. Questo ci conferma che siamo sulla giusta strada per la prevenzione e la promozione della cultura della sicurezza.

 

EDUCARE ALLA SICUREZZA

 

Vediamo nel dettaglio l'offerta per la scuola primaria.

Materiali didattici

I bambini con i propri docenti possono, attraverso i materiali didattici forniti da ANMIL a ciascun allievo, vivere le vicende della Famiglia Sempreattenti, che accompagna gli alunni in un viaggio attraverso la storia:

  • in terza elementare si trova a vivere nel Paleolitico, alle prese con pericoli e rischi nel procurarsi il cibo;
  • in quarta si confronta con la vita sulle rive del Nilo incentrata sul lavoro e i rischi e pericoli che esso comporta;
  • in quinta vive nella Roma imperiale alle prese con le minacce e i rischi legati alla moltitudine di gente e al traffico.

I personaggi sono dei veri e propri fumetti con cui i bambini potranno identificarsi e vivere le loro avventure, rendendo l’apprendimento molto divertente e attrattivo.

Inoltre i materiali didattici consentono ai bambini di misurarsi con i contenuti e le modalità delle prove INVALSI, il sistema di valutazione che nel nostro Paese verifica le conoscenze e le abilità degli studenti, nonché la qualità complessiva dell’offerta formativa. In questo senso ICARO sviluppa un approccio alla sicurezza integrato agli obiettivi dell’apprendimento scolastico.

Per coinvolgere anche i genitori, nei materiali didattici sono proposte delle piccole interviste che ogni bambino potrà svolgere con papà e mamma sul loro lavoro, sui relativi rischi e sui mezzi di prevenzione. Diventa questo un confronto utile anche per gli adulti sollecitati a farsi delle domande sul proprio rapporto con la sicurezza, attraverso la curiosità e perspicacia dei bambini.

 

La testimonianza d’infortunio e il patentino della sicurezza

Alla fine dell’anno scolastico, un testimone ANMIL racconta la propria storia di infortunio alle classi partecipanti, apponendo il timbro ANMIL sul Patentino della sicurezza a suggello del percorso svolto durante l’anno.

Nell’esperienza sviluppata da ANMIL la testimonianza - il racconto diretto di una persona che ha subìto un infortunio - costituisce un’azione formativa molto importante. I bambini sentono di potere raccontare a loro volta le proprie storie di “infortunio”, dalle reazioni di paura cadendo con la bici, al come prevenire gli incidenti organizzando meglio l’aula per non inciampare negli zainetti, seguire le regole per muoversi nei corridoi ed in mensa. Trovarsi di fronte persone che parlano di sé, della propria disabilità legata a un incidente sul lavoro è uno strumento utile ad attivare sia maggiore conoscenza sui temi della sicurezza che un senso critico, su se stessi, le proprie idee sul rischio e in relazione alla convivenza civile.

 

Formazione per i docenti

Per presentare il Progetto e monitorare l’andamento delle attività in aula, si propongono degli incontri con i referenti del Progetto.

Parte degli incontri avviene in presenza e parte a distanza attraverso video-conferenze.

In queste occasioni, i docenti possono confrontarsi su come integrare al meglio il percorso proposto dal Progetto con il proprio programma, valorizzare le esperienze di nuove idee e iniziative emerse dal lavoro con le classi, prepararsi agli incontri di testimonianza.

 

Per qualsiasi ulteriore informazione la Segreteria organizzativa è a disposizione presso l’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne ANMIL di Via Adolfo Ravà n. 124 – 00142 Roma (Responsabile dott.ssa Marinella de Maffutiis), telefonando al numero 06.54196-215/334, oppure mandando una email a icarosegreteria@anmil.it.